Fichi D’India: cosa sono, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Fichi D'India: cosa sono, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Il fico d’india, il cui nome scientifico è Opuntia ficus-indica, è una pianta originaria del Messico, appartenente alla famiglia delle cactacee ed al genere opuntia, a cui appartengono anche i tradizionali cactus.

Tale pianta è simile, infatti, ad essi, e durante l’estate produce dei frutti di forma ovale e di colore tra il giallo e l’arancione, anch’essi ricoperti di spine come il resto della pianta. All’interno del frutto si nasconde una polpa ricca d’acqua, di zuccheri, di vitamine e di sali minerali, dal sapore molto dolce.

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Valori nutrizionali dei fichi d’india

Generalmente i fichi d’india contengono poche calore (circa 55 per 100 grammi), se non fosse che, tuttavia, ogni frutto non pesa meno di 300 grammi.

Ecco qui di seguito elencati i valori nutrizionali medi per 100 grammi di fichi d’india:

Proprietà benefiche dei fichi d’india

Grazie ai numerosi nutrienti contenuti in essi, come elencato precedentemente, i fichi d’india svolgono numerose azioni benefiche per il nostro organismo. Tra le principali ci sono sicuramente quelle elencate qui di seguito.

 

Azione dimagrante

I fichi d’india sono ricchi di fibre, in tal modo, nel momento in cui vengono ingeriti, tendono ad amplificare il senso di sazietà e ci consentono di ingerire meno grassi e zuccheri. In tal modo si tengono a bada tanto i livelli di glicemia nel sangue quanto il peso. Tant’è vero che i fichi d’india vengono spesso indicati nelle diete ipocaloriche.

Inoltre, contenendo molte fibre, i fichi d’india stimolando anche la peristalsi dell’intestino, risolvendo eventuali problemi di stitichezza e l’alterazione delle normali funzioni intestinali.

Azione diuretica

Grazie al potassio ed all’acqua contenuti in essi, i fichi d’india favoriscono la diuresi. In tal modo proteggono i reni e prevengono la formazione dei calcoli renali. In casi estremi, inoltre, è capitato che eliminassero addirittura quelli già presenti.

Azione antiossidante

Grazie ai numerosi nutrienti che contengono, i fichi d’india svolgono anche un’azione antiossidante, combattendo la formazione dei radicali liberi e prevenendo i danni correlati all’invecchiamento cellulare.

Usi dei fichi d’india

Oltre che per i frutti, i fichi d’india sono utilizzati molto anche per le loro pale (le loro “foglie ricoperte di spine), ricche di proprietà, con le quali si possono realizzare molte cose, come per esempio:

  • succhi di frutta
  • marmellate
  • granite
  • gelati
  • sciroppi
  • frittelle
  • risotti
  • gel cosmetici per la pelle, i quali svolgerebbero azione cicatrizzante e disinfettante
  • creme idratanti
  • shampoo, che sembrerebbe velocizzare la crescita dei capelli, stimolandola

Controindicazioni dei fichi d’india

I fichi d’india tendono a non comportare nessun effetto indesiderato. Tuttavia ne è sconsigliata l’assunzione per coloro che soffrono di diverticoli. Infatti, i piccoli semi che si trovano all’interno del frutto potrebbero incastrarsi nelle anse dell’intestino e creare infiammazioni.

Naturalmente, se si eccede nel consumo si potrebbe incorrere in alcuni problemi gastrointestinali poco gravi, come ad esempio la stipsi.

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