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Fangoterapia: che cos’è, a cosa serve, benefici e controindicazioni

Fangoterapia: che cos'è, a cosa serve, benefici e controindicazioni

La fangoterapia è un trattamento terapeutico, effettuato mediante l’applicazione di fanghi, usato principalmente all’interno di stabilimenti termali. La fangoterapia (o peloidoterapia), è considerata anche come una pratica estetica e curativa, adoperata per rimuovere i liquidi in eccesso, contenuti soprattutto nei tessuti di addome, gambe e fianchi.

I fanghi utilizzati nella fangoterapia,  vengono adoperati sotto forma di impacchi. In base della qualità, della parte solida oppure liquida e a seconda dell’azione terapeutica, essi si dividono in vari tipi: fanghi solforosi, clorurati, arsenicati,  salso-iodici, ferruginosi (solitamente nei centri termali  vengono utilizzati quelli sulfurei e clorurati). Mentre, a secondo la loro azione terapeutica i fanghi si suddividono in: ricostituenti, stimolanti, sedativi e risolventi.

Tra i vantaggi della fangoterapia, troviamo la possibilità di limitare drasticamente l’uso di antidolorifici e antinfiammatori, che risultano molto dannosi per l’organismo. La fangoterapia esercita molteplici proprietà benefiche sul corpo, ma occorre fare attenzione anche alle probabili controindicazioni.

I benefici della fangoterapia

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Le patologie che riconoscono benefici dall’utilizzo della fangoterapia sono soprattutto le malattie reumatiche, la miosite cronica, le nevralgie, le neuriti, cervicali, lombalgia e gli esiti di affezioni ginecologiche, periartrite, fibromialgia, Sindrome del tunnel carpale, osteoporosi post menopausa e senile, miopatie… Non viene eseguita nella fase più acuta della malattia.

Inoltre, le proprietà benefiche che i fanghi offrono al corpo umano sono numerosi: svolgono principalmente una funzione disintossicante, demineralizzante e antinfiammatoria su articolazioni, ossa e cartilagini, in più sono utilizzati per eliminare i liquidi in eccesso.

Fra i fanghi più adoperati in questa pratica, si trovano i fanghi anticellulite costituiti da componenti come i sali minerali, che possiedono proprietà che consentono di aumentare gli scambi iono – osmotici e mettere in azione il metabolismo delle cellule adipose.

I benefici della fangoterapia hanno un’azione rilassante, drenante, analgesica e stimolante dei processi metabolici, a parte dare sollievo per dolori legati a patologie respiratorie croniche.

Vari benefici si notano anche nel rafforzamento del sistema immunitario e nell’aumento delle difese naturali, con effetto antistress e stimolo all’auto-guarigione da parte dell’organismo.

Inoltre questo trattamento trova applicazioni a livello cosmetico perché tonifica e perfeziona la cute. Aiuta la pelle a rimuovere le tossine in eccesso, con conseguente riduzione di inestetismi cutanei come punti neri, acne, smagliature o rughe.

Per godere degli effetti della fangoterapia occorrono perlomeno un ciclo di 6 trattamenti giornalieri consecutivi, perché come la maggior parte dei trattamenti naturali, agisce sull’organismo in modo graduale. Infatti i benefici effetti terapeutici della fangoterapia, stimolano l’organismo consentendo di raggiungere risultati positivi a medio – lungo periodo.

Riassumendo, tra i benefici della fangoterapia troviamo:

  • un generale rilassamento muscolare e la stimolazione della circolazione sanguigna;
  • l’attivazione il metabolismo e della la digestione;
  • alleviamento d’infiammazioni, contratture e dolori localizzati;
  • nutrizione ed idratazione dei capelli e della pelle;
  • stiramento delle articolazioni.

Controindicazione

La fangoterapia è un trattamento del tutto naturale, tuttavia per potersi sottoporre a questo trattamento occorre la prescrizione medica e va sempre effettuata da personale qualificato. Le controindicazioni principali sono l’arteriosclerosi, le malattie della pelle, le manifestazioni emorragiche, le nefropatie, l’epilessia, le artopatie acute, la gravidanza, il periodo mestruale e l’età avanzata.

Inoltre la fangoterapia è sconsigliata ai soggetti cardiopatici. A volte si possono verificare degli effetti collaterali come: ipotensione, astenia, inappetenza e febbre. In queste circostanze è consigliato  sospendere immediatamente la terapia. Si tratta di manifestazioni passeggere che tendono a dissolversi spontaneamente.

 

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