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Enotera: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Enotera: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

L’ Enotera risultante essere una tipologia di pianta avente un elevato quantitativo di peculiarità benefiche, la quale tende a contrastare le malattie dell’epidermide, agevola ulteriormente il sistema ormonale delle donne. Molteplici sono le corrispettive peculiarità e le ipotizzabili pericolosità.

Che cos’è l’Enotera?

Appartenente al gruppo delle Onagracee, codesta tipologia di pianta erbacea si presenta colma di peli e grumosa. Durante il primo decorso annuale tende a produrre foglie e certe volte dei tronchi. Mentre, durante il secondo decorso annuale accresce il tronco dando vita a boccioli e semente. Il tronco si presenta ritto, nudo e solido. Presenta un gran quantitativo di fogliame con macchie o venature rosse.

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Tale fogliame è integro, imberbe e certe volte irsuto, con una solidità membranosa ed un nervo infiammato. I laterali sono dentellati in maniera non regolare, ciò significa che quelle di base si posizionano a forma di rosa, radicali e la conformazione risulta essere bislunga, contrariamente al fogliame del tronco che risulta essere subsessile, decisamente di dimensione inferiore e avente una conformazione lanceolata.

Il bulbo risulta essere grande e polposo, con una tonalità leggermente arrossata. L’aggruppamento di rami si presenta con diversificati boccioli posti all’interno di allungati grappoli ricchi di foglie. Alla punta del tronco, l’aggruppamento di rami spesso tende a manifestarsi in maniera ombrelliforme. I boccioli risultano androgino, pentacordo, pentameri ed hanno una vita sino a 1 giorno e mezzo.

Proprietà dell’Enotera

Dalla sementa dell’ Enotera si ottiene un pregiato Olio vegetale che contiene Omega-6 proteine (all’incirca 7-10%) e acidi grassi insaturi (tra cui acido linoleico e acido oleico). L’Omega 3 e l’Omega 9 risulta fondamentali per i fosfolipidi, in quanto ne salvaguardano la flessibilità e la totalità. Dunque tale pianta erbacea tende ad essere adoperare per trattare fastidi dell’epidermide (tra cui dermatite atopica, eczema atopico, eritema solare e bruciature).

Inoltre, la presenza di acidi grassi essenziali è predecessore delle prostaglandine, e dunque composti di rilevante importanza per il progresso ormonale delle donne che hanno fastidi connessi al mestruo. Il pregiato Olio vegetale tende dunque ad essere adoperato internamente al fine di combattere il pre-mestruo (e dunque eccessiva irascibilità, tristezza o stati d’ansia, nervosismo dolente alle mammelle e contenimento delle urine.

Ma è favorevole anche per contrastare malattie maggiormente gravose, tra cui la mastopatia fibrocistica, in quanto avente la capacità di diminuire la grandezza di cisti benigne nel seno, contrastandone la nascita e dunque diminuendo l’eventualità di riacutizzazione. Tutto ciò dà la possibilità alla pianta di svolgere funzione sciogliente, in quanto predecessori del progresso coagulativo (tra cui trombossani). Da premettere, però, che la somministrazione di tale olio risulta non consigliata per quanto concerne il trattamento di colesterolo e/o patologie del cuore.

Utilizzi dell’Enotera

L’Enotera può essere adoperata sia per utilizzi interni che esterni. Internamente è possibile adoperare l’Olio vegetale assumendo 1 o 2 cucchiai al dì senza bere nè acqua nè ulteriori liquidi.

É vendibile ulteriormente sotto forma di integratore alimentare assumendo il prodotto con quantitativo di 10-15 mg. in base al peso del soggetto e al fastidio da trattare. Mentre, esternamente è possibile adoperare l’Olio vegetale spalmando sull’epidermide (meglio se la sera) al fine di beneficiare della funzione antiossidante e protettiva in caso di epidermide secco o in caso di fastidi e presenza di rughe.

É possibile diluirlo ad una crema al fine di accrescerne l’azione antietà o unificarlo all’olio di calendula o all’olio di iperico, al fine di beneficiare della funzione antinfiammatoria sulle arie maggiormente danneggiate.

Controindicazioni sull’Enotera

Dalla sementa di tale pianta erbacea è possibile ricavare un olio vegetale che risulta essere sconsigliato nel caso in cui il soggetto sia affetto da epilessia e dunque faccia già uso di prodotti farmacologici neurolettici. Dosaggi sovrabbondanti possono in aggiunta causare allergie, senso di vomito e cefalalgia, dunque risulta preferibile somministrarlo a seconda del dosaggio prescritto dal medico.

Abitabilità Enotera

Proveniente dal continente americano, la pianta erbacea si sviluppa in maniera spontaneamente ugualmente nelle regioni europee miti, specialmente laddove vi sono suoli decomposti e alquanto esposti al sole.

Storicità

Lavorata in America, tale pianta erbacea fu inserita nel continente Europeo durante il XVII secolo, trasformandosi in un divulgato farmaco naturale. Difatti nella lingua inglese è noto come king’s cure all ossia “Panacea del Re“.

L’accostamento nel campo della scienza fu adoperato da Carl von Linné, intorno al 1735. Fonti affermarono che tale preferenza fu connessa al fatto che, in tempi antichi, il bulbo tendeva ad essere adoperato sotto forma di composto aromatizzante, per dunque preparare determinate tipologie di vino. Il termine binomio è connesso al progresso della stessa in circa due anni.

É durante il 1919 che Heiduschka e Lüft asportarono l’olio vegetale dalla pianta erbacea, separando il principale principio attivo, ossia l’acido y-linolenico (noto come Omega 6).

 

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