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Dieta Senza Carboidrati: che cos’è, come funziona, menù d’esempio e controindicazioni

Dieta Senza Carboidrati: che cos'è, come funziona, menù d'esempio e controindicazioni

Ad oggi la dieta senza carboidrati risulta essere quella maggiormente messa in dubbio sia dai medici che dai nutrizionisti, vista proprio la particolarità del regime alimentare che esclude l’assunzione dei carboidrati, a favore di proteine grassi. Ma è davvero tanto rischiosa?

Che cos’è la dieta senza carboidrati?

La Dieta Senza Carboidrati, definita anche low carb, è un particolare regime alimentare, ovviamente a basso tasso calorico, che nasce a partire degli anni ’90, e prevedere l’ingerimento di quei soli alimenti a base proteica, come le carni, le uova, pesci legumi, ma anche di grassi buoni, come burro od olio. I cibi con glucidi sono però ammessi, anche se in quantitativi davvero minimi.

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In tal senso si vuole intendere che è possibile assumere meno di 100 g di carboidrati ogni giorno, distribuendoli in maniera variata durante tutto l’arco della giornata. Anche se queste diete possono apparire tutte le medesime, in realtà così non è, in quanto alcune consentono l’assunzione del 20/30% di proteine e del 50/60% di grassi, mentre altre eliminano del tutto i carboidrati con aumento delle proteine del 40%.

Quando di parla di dieta senza carboidrati è inevitabile pensare alla dieta chetogenicala quale genera differenti corpi chetonici che derivano dai grassi, e risultano essere molto simili agli zuccheri.

Come funziona la dieta senza carboidrati?

Ad oggi la dieta senza carboidrati ha riscosso un vero e proprio successo planetario per il semplice fatto che consente un’elevata perdita di peso in pochissimo tempo. Infatti:

  • Con la Scarsdale si perdono fino a 10 chili in 2 settimane
  • Con l’Atkins si perdono 3 chili in quattro giorni
  • Con la Metabolica a zone si perdono 10 chili in un solo mese
  • Con la Dukan si perdono almeno 1 o 2 chili alla settimana.

Dunque lo scopo primario di questi regimi alimentari è quello di consentire un dimagrimento togliendo al corpo qualsiasi forma di carboidrati, i quali risultano essere una delle fonti primari energetiche dell’organismo, il quale, a sua volta, va ad usare i lipidi posti nelle adipe per consentire le normali funzioni vitali.

Grazie a questa dieta, non si va però a ridurre la massa magra, visto che è prevista un’alta assunzione di proteine. Anche se i pareri medici contro sono molteplici, la dieta senza carboidrati è stata redatta proprio da altri medici che l’hanno ritenuta idonea per molti soggetti soffrenti di malattie croniche. sta di fatto che l’esecuzione a lungo tempo di questi regimi alimentari può anche generare degli esiti dannosi, per cui prestare sempre massima cautela.

Menù d’esempio della dieta senza carboidrati

Come detto, la dieta senza carboidrati prevede proprio una ridotta assunzione di carboidrati, a favore di proteine e lipidi, insieme alle verdure. Si va a cominciare con una prima fase, dove si eliminano del tutto i carboidrati, i quali subentreranno in secondo momento. Un menù d’esempio può essere:

  • Colazione: latte, un uovo un po di frutta secca.
  • Pranzo: 300 g di bresaola accompagnata da verdure od ortaggi, conditi con 1 cucchiaio di olio EVO e frutta secca.
  • Spuntino: yogurt magro.
  • Cena: 500 g di pesce accompagnato da verdura ed ortaggi, conditi con 1 cucchiaio d’olio EVO e frutta secca.

All’interno della dieta Dukan si va ad eliminare totalmente i carboidrati, anche se non sono previsti dei dosaggi per gli alimenti da assumere, per cui un esempio può essere:

  • Colazione: yogurt magro oppure formaggio magro, oppure bresaola oppure prosciutto od uova.
  • Pranzo: pollo, pesce oppure uova.
  • Spuntino: yogurt magro oppure tacchino.
  • Cena: uova, pesce, crostacei, molluschi oppure carne.
  • Extra spuntino: un budino, per l’appagamento di un’eventuale voglia di zuccheri.

Controindicazioni della dieta senza carboidrati

Anche se la dieta senza carboidrati regala importanti benefici in fatto di dimagrimento, lo stesso non si può dire per quanto concerne le controindicazioni od effetti dannosi. Infatti, mangiando pochi carboidrati si può andare incontro a diverse problematiche, tra cui:

  • Carenza di vitamine, vista l’assenza di frutti, cereali o verdure particolarmente ricchi di questo componente, importante per molte funzioni vitali.
  • Problematiche ai reni, in quanto l’alta assunzione di proteine può determinare un alto sviluppo di urea, quale materiale di scarto del metabolismo proteico. L’urea è particolarmente tossica, per cui deve essere espulsa dai reni, però quando è in concentrazioni elevate all’interno del sangue, questi non riescono a funzionare adeguatamente, generando poi problematiche.
  • Stress generato dalla lunga assenza di carboidrati nell’organismo, per cui non riesce a funzionare correttamente, andando a toccare le riserve e generando il processo chetogenico, per meglio dire, lo sviluppo di corpi chetonici. Stiamo ora parlando di molecole tossiche per i tessuti che, quando escrete, fanno sì che si perda molta acqua, portando l’organismo a disidratarsi. Il rischio peggiore è dunque l’incapacità di smaltire queste molecole, che accumulandosi eccessivamente nel sangue, tendono a bloccare i regolari processi vitali, generando cefalee stanchezza, fino ad arrivare a disturbi molto gravi che possono portare al coma. 
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