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Formaggi Magri: quali sono, benefici, tipologie e valori nutrizionali

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I formaggi magri sono così definiti proprio perché contenenti un basso quantitativo in grassi, e ad oggi, è possibile distinguerne differenti tipologie, ognuna avente le sue particolari caratteristiche. Scopriamole insieme!

Quali sono i formaggi magri?

Tenendo conto del regolamento UE, un formaggio può essere definito magro laddove contenete meno del 20% di grassi, mentre quelli leggeri sono così classificati quando i loro grassi si aggirano tra il 20 e 35%.

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Sentiamo parlare di questi formaggi prevalentemente in associazione a regimi alimentari ipocalorici, e quindi perché aiutano a perdere peso o a mantenersi in forma, anche se vengono sovente consigliati a tutti coloro aventi problematiche di salute. E’ risaputo che i formaggi di per sé contengono grandi quantitativi di grassi e calorie, anche se ciò è necessario, in quanto proprio da questi ne scaturisce la loro cremosità. 

A fare da ponte troviamo sicuramente i formaggi light, in quanto, come visto, contengono percentuali sicuramente minori di grassi a dispetto di quelli magri.

Benefici dei formaggi magri

Oltre all’ottimo sapore, i formaggi magri contengono anche importanti quantitativi di proteine ed aminoacidi. Visto che stiamo parlando proprio di un derivato del latte, al suo interno non parrà strano trovare gli aminoacidi essenziali non sintetizzabili dall’organismo, e quindi assumibili soltanto mediante dieta.

Gli aminoacidi ci consentono proprio la produzione proteica, fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Ogni formaggio contiene mediamente:

  • Calcioche consente la mineralizzazione delle ossa, le contrazioni muscolari, la coagulazione sanguigna, e così via.
  • Fosforoquale parte degli acidi nucleici come DNA e RNA, nonché delle molecole energetiche come ATP e fosfocreatina.
  • Vitamina Aimportante per la vista ed antiossidante.
  • Vitamine del gruppo Bche vengono interessate in molte reazioni biochimiche tipo cofattori enzimatici.

I formaggi dunque, e quindi anche quelli magri e light, necessitano di essere aggiunti all’interno dei regimi alimentari, seppur ipocalorici, in quanto vantano numerosi benefici. Scopriamoli tutti!

Mantenere la linea

All’interno di regimi alimentari ipocalorici è possibile mangiare i formaggi magri per ben 1 o 2 volte a settimana, in abbinamento però ad ulteriori alimenti, in quanto considerato un pasto incompleto. Lo si deve abbinare perché:

  • Povero in carboidratiperciò un’dea sarebbe mangiarlo con del pane, pasta o riso oppure tutti gli alimenti contenenti amidi.
  • Povero in vitamina C ferromotivo per cui lo si potrebbe abbinare a verdure preferibilmente crude.

Controllare il colesterolo

formaggi magri sono molto indicati per coloro che devono tenere sotto controllo i propri livelli di colesterolo. All’interno del formaggio possiamo infatti trovare 3 differenti tipi di grassi, e tra questi figura proprio il colesteroloda non confondere con i grassi saturi.

I formaggi magri contengono infatti meno colesterolo e grassi saturi perciò fortemente suggeriti a soggetti aventi questa problematica. Un regime alimentare controllato può infatti ridurre i livelli di colesterolo all’interno del sangue, ed insieme ad essi anche i rischi di infarto. 

Diabete mellito

Il diabete mellito, e quindi di tipo 2, è presente prevalentemente nei soggetti in sovrappeso o con obesità. Questo tipo d diabete fa sì che ci sia un’insufficienza insulinica che non consente di operare bene sulle cellule, e più si è in sovrappeso, tanto più è elevata l’insulino-resistenza. 

Da questo capiamo che i soggetti con queste problematiche, per la loro nutrizione, è bene che si facciano seguire da un nutrizionista, il quale può anche consigliare con quale frequenza ed in quali quantitativi assumere i formaggi.

Tipologie e valori nutrizionali dei formaggi magri

In natura sono davvero pochi i formaggi che contengono un ridotto quantitativo lipidico, anche se oggi non è tanto difficile acquistare la versione leggera di molti di grande importanza.

A detta delle direttive rilasciate dall’Unione Europea, un formaggio è light quando le sue calorie sono più basse di 1/3 di quelle del normale prodotto. Da ciò si evince che i formaggi leggeri altro non possono essere che prodotti industriali, in quanto necessitano di essere privati della loro parte grassa, sostituita poi da additivi od addensanti in grado di compensarne l’assenza.

Nella classifica dei formaggi magri possiamo trovarne alcuni facilmente reperibili, ma anche altri difficilmente rintracciabili. Vediamo quali sono.

Fiocchi di latte

Per chi non li avesse mai provati, i fiocchi di latte sono una tipologia di formaggio morbido dal sapore assomigliante allo yogurt. Questi si hanno dalla frantumazione della cagliata ovviamente in fiocchi, e vanno consumati freschi, per cui non richiedono invecchiamento o stagionatura alcuna.

I fiocchi di latte sono il formaggio più scelto dagli atleti, da coloro che vogliono mantenere la linea e dagli sportivi, visto l’alto contenuto di proteine e poveri in grassi. In soli 100 g di prodotto si contano 98 calorie e:

  • 3 g di grassi
    di cui 2 g di grassi saturi
  • 13 g di proteine
  • 1 g di carboidrati
  • 0,7 g di sale.

Quark

Il quark è originario della Germania, ed è una tipologia di formaggio fresco e cremoso. Questo si ottiene facendo fermentare il latte vaccino, e conta un elevato quantitativo di proteine calcioVisto che si parla di formaggi magri, a questa tipologia di quark viene rimossa la panna, solitamente aggiunta nella variante normale.

In 100 g di quark si contano ben 168 calorie, e:

  • 0,3 g di grassi
    di cui 0,2 g di grassi saturi
  • 11,8 g di proteine
  • 4 g di carboidrati
  • 0,1 g di sale

Graukäse

Il graukäse ha origine nella Valle Aurina ed è uno dei più antichi. La sua produzione prevede l’acidificazione del latte, e quindi della cagliata acida, e lo si è inventato in quanto si aveva bisogno di usare nuovamente il latte dopo aver prodotto il burro.

Possiamo definire il graukäse il formaggio più magro del mondo, questo perché i grassi non sono superiori al 2% e le calorie, in 100 g di prodotto, soltanto 150. 

Versione leggera dei classici formaggi

Oltre questi sopra citati, è possibile rendere light anche i formaggi comunemente definiti più calorici. Tra questi troviamo sicuramente le mozzarelle, la crescenza e così via, resi light dall’uso del latte scrematooppure resi ancora più scremati in lavorazione.

Mozzarella leggera

Si tratta di un formaggio fresco a pasta filata, ed è l’alimento per eccellenza della tradizione casearia italiana. La mozzarella viene ottenuta dalla coagulazione delle caseine, ovvero proteine del latte, e vanta un gran quantitativo di proteine calcio. 

In 100 g di mozzarella light si hanno 164 calorie, e:

  • 9 g di grassi
    di cui 6,3 g di grassi saturi
  • 19 g di proteine
  • 1,7 g di carboidrati

Formaggi spalmabili leggeri

A questa categoria appartengono tutti i formaggi freschi e morbidi, che si possono facilmente spalmare, come stracchino, squacquerone, mascarpone, Philadelphia ed ulteriori formaggi con cagliata non pressata.

Di questi formaggi, in 100 g contiamo 152 calorie, e:

  • 11 g di grassi
    di cui 7,2 g di grassi saturi
  • 7,4 g di proteine
  • 5,1 g di proteine
  • 0,80 g di sale

Crescenza leggera

Anche la crescenza è un formaggio fresco a pasta molle, che richiede però almeno 20 giorni di stagionatura. Questo si ottiene dal latte vaccino ed al suo interno si contano grassi saturi e colesterolo, anche se, essendo fresco, possiede meno grassi in versione leggera.

In 100 g di crescenza si hanno 163 calorie, e:

  • 9 g di grassi
    di cui 6 g di grassi saturi
  • 17 g di proteine
  • 3,4 g di carboidrati
  • 0,8 g di sale

Feta leggera

La feta nasce in Grecia, e possiede una consistenza friabile, mentre contenente molti grassi e poche calorie, visto che possiede molta acqua.
In 100 g di prodotto light troviamo 153 calorie, e:

  • 7 g di grassi
    di cui 5,5 g di grassi saturi
  • 21 g di proteine
  • 1,6 g di carboidrati
  • 2,3 g di sale.
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