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Anchilosi: che cos’è, sintomi, cause, tipologie, diagnosi e possibili cure

Anchilosi: che cos’è, sintomi, cause, tipologie, diagnosi e possibili cure

Come ben si sa, le articolazioni risultano essere costituenti dell’apparato muscolo-scheletrico, dunque strutture anatomiche, spesso esemplificate oppure articolate, che risultano coese a due e più strutture ossee.

All’interno del corpo, vi sono 360 articolazioni che agevolano il funzionamento dell’apparato scheletrico e che salvaguardano gli organi presenti al suo interno. Vi sono 3 tipologie di articolazioni: le sinartrosi, le anfiartrosi e le diatrosi.

Le prime risultano essere sprovviste di moto. Peculiari di queste risultano essere le articolazioni rintracciabili fra le ossa del sistema nervoso. Le seconde, risultano essere semimobili, e al loro interno la struttura ossea risulta coesa mediante cartilagini e legamenti.

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Nel terzo caso, invece, risultano essere articolazioni in movimento, composte da differenti composti, come: capsule articolari, superfici articolari e cartilagine, membrana sinoviale, borse sinoviali e legamenti. Tale disturbo tende a compromettere lo stato salutare delle spalle, delle ginocchia, dell’anca, del gomito, della caviglia, del polso e delle falangi delle mani e dei piedi. Per tale motivazione, l’anchilosi risulta essere l’intorpidimento e dunque la mancata possibilità di muovere un arto.

Risulta evidente nei casi di trauma alle articolazioni e nelle svariate varietà di artrite. Si presenta parziale oppure totale, in base all’intorpidimento. Risulta essere solitamente connessa ad ulteriori sintomatologie, come articolazioni anchilosate, le quali causano dolenza, rigonfiamento, rossori.

La compresenza di tale condizione necessita di un trattamento terapico avente la funzione di rimuovere o comunque riequilibrare il movente di base. Tuttavia, alla base di tale problematicità vi sono lesioni alle articolazioni e svariate conformazione di artrite, il cui movente è svariato. Ulteriori sintomatologie connesse a tale condizione risultano essere: articolazioni anchilosate, le quali risultano dolenza e roventi nonché presentano rossori cutanei sulla superficie.

La compresenza dell’anchilosi richiede un trattamento terapico volta a rimuovere il movente di base, a seguito di una prognosi dettagliata. Tale denominativo sta a significale la non completa oppure la completa indeformabilità dell’articolazione, a seguito di lezioni oppure coesioni.

Tipologie di Anchilosi

Svariate sono le tipologie di anchilosi, e dunque: Anchilosi parziale, Anchilosi completa, Anchilosi falsa ed Anchilosi vera.

Anchilosi parziale

Tale tipologia, prevede l’intorpidimento delle articolazioni seppur non totalmente, dunque, vi è un’articolazione che è soggetta ad anchilosi e che dunque risulta sprovvista del movimento di una singolare area. Solitamente, tale tipologia manifesta una modificazione strutturale dei composti articolari, dunque frattura dei legamenti oppure decadimento della cartilagine articolare.

Anchilosi completa

Tale tipologia, prevede l’intorpidimento articolare complessivo, dunque l’articolazione è soggetta ad anchilosi completa e dunque non ha la possibilità di muoversi con facilità. Solitamente, tale condizione risulta differente delle anchilosi laddove vi è una coesione delle aree ossee che compongono l’articolazione affetta da anchilosi completa.

Anchilosi falsa

Tale condizione, prevede l’intorpidimento delle articolazioni a seguito di un’afflizione muscolare e tendinea che solitamente, nei casi di regolarità, facilita il moto. In tali casi, dunque, il problema non consiste tanto nell’intorpidimento articolare, bensì nei componenti accostati.

Anchilosi Vera

In tale condizione, si fa riferimento all’intorpidimento delle articolazioni a seguito di un’afflizione delle strutture articolari anchilosate. In tale tipologia, dunque, il problema risulta interno e dunque strettamente connesso ai legamenti, alle cartilagini, alle borse sinoviali, ecc.

Cause dell’Anchilosi

Molteplici risultano essere i moventi di tale problematicità, tra cui:

Trauma articolari

E dunque contratture di rilevante problematicità che deteriorano le articolazioni. Questo perchè la struttura delle ossa coopera congiuntamente con l’articolazione. Coloro che invece svolgono azione di fermezza sono i legamenti. In compresenza della cartilagine si tende a coprire la superficie delle ossa che forma l’articolazione assoggettata. La muscolatura ed i tendini connessi alle articolazioni affette da anchilosi non hanno più la capacità di garantire il moto e la fermezza.

Artrite

E dunque infiammazioni che compromettono lo stato salutare delle articolazioni. Tale condizione subentra a seguito di:

  • Avanzamento dell’età;
  • Obesità;
  • Infortuni alle articolazioni;
  • Compromissione delle difese immunitarie;
  • Clamidia, Salmonella e vaiolo;
  • Moventi difficili da identificare;
  • Morbo di Paget;
  • Acondroplasia;
  • Osteocondrite;
  • Emofilia;
  • Sclerosi laterale amiotrofica;

Ulteriori moventi causa dell’anchilosi, subentrano specialmente nei soggetti:

  • di età avanzata;
  • che hanno vita sedentaria oppure sono assoggettati a lunghe tempistiche di mancato movimento;
  • che svolgono attività lavorative oppure hobby ad elevata rischiosità di trauma articolare;
  • che hanno tale problematicità genetica (ad esempio morbo di Paget);
  • che hanno patologie di gene connesse a problemi articolari (ad esempio emofilia);

Sintomi dell’Anchilosi

Tale condizione risulta solitamente connessa ad ulteriori sintomatologie facilmente percettibili, ad esempio, dolenza, rigonfiamento, cute accaldata, rossori, difficoltà di movimento e ossa schioccanti.

Molteplici possono essere le aree affette da anchilosi, sebbene gli arti mobili e semi mobili siano particolarmente assoggettati a tale condizione, come:

  • Ginocchia;
  • Gomiti;
  • Caviglia;
  • Spalle;
  • Falangi delle mani e dei piedi;
  • Vertebre;
  • Articolazioni temporo-mandibolari;

Per tale motivazione, soprattutto nei momenti in cui causa la coesione della superficie delle ossa che danno vita alle articolazioni, risulta possibile con-tingere in maniera drastica oppure reprimere il moto dell’area affetta da anchilosi, compromettendo il qualitativo vitale del soggetto.

Diagnosi dell’Anchilosi

Tale condizione si presenta facilmente rintracciabile a seguito delle sintomatologie che il soggetto affetto da anchilosi manifesta nel corso del test risolutivo. Successivamente all’aver evidenziato la compresenza di anchilosi, risulta essenziale evidenziare il movente dell’intorpidimento e la corrispettiva complessità.

Al fine di evidenziare il movente risulta opportuno ricorrere all’anamnesi specifica, nonché ad un test di imaging (come ad esempio risonanza magnetica oppure raggi X) sebbene spesso sia probabile il ricorso a test del DNA ed analisi sanguigne.

Per quanto concerne la risoluzione, essa varia a seconda del trattamento curativo del movente di base. Laddove il movente si presenta trattabile, la condizione risulta essere una problematicità alquanto curabile con esiti eccellenti. Laddove, però, il movente non si presenta trattabile, risulta opportuno affermare che la stessa sia un fastidio cronico col quale il soggetto deve farci abitudine.

Possibili cure dell’Anchilosi

Tale condizione tende ad essere trattata prendendo in considerazione dapprima il movente di base. Per tale motivazione, rimuovendo il movente di base con cure specifiche, risulta probabile soluzione l’intorpidimento delle articolazioni e rinnovare il regolare moto delle articolazioni assoggettate.

Risulta tuttavia opportuno tenere a mente che tale trattamento terapico non si presenta applicabile, in quanto, il movente principale risulta essere solitamente intrattabile oppure trattabile soltanto per quanto concerne le sintomatologie. Per tale motivazione, risulta quasi del tutto improbabile ripristinare le potenzialità di moto delle articolazioni compromesse.

Fra le terapie curative maggiormente benevoli ed efficienti rientrano i trattamenti di conservazione, come ad esempio l’ozio, l’utilizzo di ghiaccio e la fisioterapia nonché operazioni di chirurgia (ad esempio operazioni per ricostruire i legamenti affetti da lesioni e che permettono di ricostruire la cartilagine compromessa) oppure interventi che permettono di separare le superfici delle ossa colate fra loro così come operazioni che permettono di costruire nuovamente i tendini lesi.

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