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Cannella: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Cannella: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

La cannella (Cinnamomum verum) è un albero sempreverde dal quale si ricava l’omonima spezia, dolce e profumata, diffusissima nelle cucine Europee e Asiatiche non solo per insaporire dolciumi e liquori, ma anche per le proprietà benefiche che l’utilizzo di questa sostanza aromatica può apportare al nostro organismo. Vediamola nel dettaglio!

Il termine cannella designa piante diverse entrambe appartenenti alla famiglia delle Lauracee: il Cinnamomum verum è un albero sempreverde spontaneo, alto circa 10–15 m, originario dello Sri Lanka e coltivato in tutta l’Asia tropicale; la cannella di questo albero è più pregiata e costosa di quella del Cinnamomum cassia, un imponente albero nativo della Cina e del Sud-est asiatico, che è invece più economica e dal sapore più aspro.

Per non confondere questi due tipi di cannella, è necessario prestare attenzione allo spessore dei cannelli: infatti, quanto più questi sono sottili, tanto più la cannella è di qualità. Inoltre, la cannella che si ottiene dalla corteccia della Cassia, presenta una superficie rugosa e dal colore esterno tendente al grigiastro, mentre la cannella di Ceylon presenta un caratteristico colore rosso bruno.

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La cannella è una spezia disponibile sia in forma polverizzata che in cannelli, ma anche nella forma di olio essenziale.

Benefici della cannella

Aggiungere una spolverata di cannella alle tue preparazioni non solo le renderà deliziose, ma avrà anche effetti benefici sul tuo organismo, scopriamo quali!
La cannella ha, innanzitutto, la capacità di abbassare la glicemia controllando gli zuccheri nel sangue: questo beneficio è stato scoperto dai ricercatori del Beltsville Human Nutrition Research Center nel Maryland (Stati Uniti) nel corso di un esperimento condotto su un gruppo di pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Ad ognuno di questi pazienti è stata somministrata una torta di mele e cannella e, con grande stupore, i ricercatori hanno scoperto che, grazie alla cannella, la quantità di glucosio nel sangue era contenuta.
Due o tre grammi di cannella in polvere, infatti, riducono del 20% il livello di zucchero nel sangue, abbassano il livello di colesterolo del 27% e i trigliceridi del 30%.

La cannella è inoltre un antibiotico naturale, poiché fa sì che il nostro corpo avverta di meno la sensazione di freddo e aiuta a prevenire le malattie causate da virus e batteri. Non solo, assunta con acqua calda aiuta a trattare la faringite, l’amigdalite, l’afonia e la disfonia.

Riduce il rischio di malattie cardiovascolari, poiché favorisce la circolazione e riduce il colesterolo, oltre che migliorare il ritmo del battito cardiaco.
La cannella è inoltre considerata un afrodisiaco naturale, sia per gli uomini che per le donne; per beneficiare di questo effetto, assumetene una cucchiaiata al mattino e uno alla sera. È consigliato un dosaggio non superiore a 3 grammi giornalieri.

Valori nutrizionali della cannella

100 g di cannella contengono:

Come usare la cannella in cucina

Grazie al proprio aroma forte e gradevole, la cannella è ampiamente utilizzata nelle cucine Europee ed Asiatiche per insaporire numerose pietanze. Non solo, questa sostanza aromatica è anche in grado di rendere più digeribile il cibo ed aumentare il senso di sazietà, prevenendo il rischio di lasciarsi andare ad abbuffate.

Nei paesi occidentali è principalmente adoperata nella preparazione di ricette dolciarie: in abbinamento al cioccolato, a creme e panne, e bevande di vario tipo (tisane, in cui spesso questa spezia è associata allo zenzero, e i the aromatizzati alla cannella).

La cannella è, infatti, uno dei principali ingredienti dello Strudel, un delizioso dolce di pasta (frolla o sfoglia) ripieno di mele tradizionalmente preparato nell’Italia settentrionale e in Austria. La cannella è adoperata anche in alcune bevande alcoliche, quali sangria, punch e alcuni tipi di liquori, ma anche del famosissimo e delizioso Vin Brulé, la cui preparazione è veramente facile e veloce. Vediamola!
Vi serviranno:

  • 1 litro di vino rosso di buona qualità;
  • 180 grammi di miele o sciroppo d’acero per dolcificare;
  • Due stecche di cannella;
  • Bucce di un limone e di un’arancia;
  • Mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere;
  • Sette chiodi di garofano.

Una volta che vi sarete procurati questi ingredienti di facile reperibilità, dovrete unirli tutti in una pentola bella capiente da porre su fuoco basso fino ad ebollizione, sempre mescolando; dopodiché lasciate sbollire per cinque minuti. Una volta filtrato, gustatelo ancora caldo, come si usa fare nelle regioni montane italiane e nel centro Europa.
Potete conservarlo per un massimo di due o tre giorni, riscaldandolo in un pentolino all’occasione.

In Oriente e in Africa, invece, la cannella è largamente utilizzata nelle preparazioni salate: basti pensare al famosissimo curry indiano, o al riso speziato all’orientale. Si può utilizzare, in cucina, la cannella in polvere o in stecche, l’importante è conservarla in barattoli di vetro ermetici, al riparo da umidità, luce e calore. Tendenzialmente le stecche tendono a preservare più a lungo l’aroma.

Curiosità sulla cannella

La cannella vanta una storia antichissima: i Cinesi la utilizzavano già 2700 anni circa prima della nascita di Cristo e gli antichi Egizi ne facevano uso per le imbalsamazioni. Essa è anche citata nel Vecchio Testamento, precisamente nel Cantico dei Cantici.
Nella prima metà del XVII secolo gli Olandesi iniziarono ad importarla in Europa per diventarne i principali importatori.

Nel XIX secolo, invece, la cannella era talmente diffusa che nei libri di cucina si parlava di “un pizzico di spezie o di droghe”, alludendo proprio alla cannella, insieme a pepe nero, noce moscata e chiodi di garofano.

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