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Butea Superba: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Butea Superba: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere una pianta nativa della Thailandia, difficilmente colta in altri continenti, è la Butea Superba. Quest’ultima deve il denominativo all’idioma del luogo e dunque Red Kwao Krua, e fa parte del complesso familiare delle Papilionacee.

Che cos’è la Butea Superba?

La popolazione della Thailandia è a conoscenza delle corrispettive caratteristiche benefiche, tali da utilizzarlo all’interno dell’ambito medico thailandese sotto forma di tonico, prodotto favorente la frescura e contrastante l’avanzamento degli anni.

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Codesta pianta giunge ad un’altura pari ai 2 mt. e presenta boccioli dalla tonalità rossastra/aranciata. Data la tonalità di quest’ultimi, la pianta risulta essere noto ugualmente col denominativo di fiamma della foresta. Per tale motivazione, predilige zone quali le foreste e i boschi aventi latifoglie.

I boccioli, aventi conformazione e tonalità similare alle fiamme, si sviluppano solitamente alla fine della stagione invernale e l’avvio di quella primaverile, contrariamente al fogliame che muore durante l’inverno. La pianta presenta un frutteto composto da piccoli legumi. Ogni area della pianta, dal fogliame al tronco, tende ad essere adoperato al fine di produrre infusi e pomate dalla funzione terapeutica sebbene tendano ad essere efficienti per curare l’esteriorità della persona.

Dalla sementa della butea superga, risulta possibile ottenere un olio essenziale dalle molteplici caratteristiche coese all’elevata presenza di flavonoidi, e dunque anabolici nutrienti e favorenti proprietà antiossidanti. Fra le proprietà benefiche della Butea Superba, dunque, vi sono quelle depuranti e antiossidanti. Ulteriore caratteristica risulta coesa all’ambito sessuale.

Il legame tra questi risultano, non soltanto dalla popolazione thailandese, altresì da ciascun soggetto che si trova alla ricerca di metodiche al fine di combattere i problemi legati alla sfera sessuale. Primario beneficio risulta coeso alla capacità erettile del maschio. La pianta, difatti, ha la capacità di agevolare i rendimenti dell’uomo conferendo allo stesso un’erezione elevata e durevole.

In aggiunta, i soggetti che somministrano compresse ed infusi a base di codesta pianta, ottengono azione afrodisiaca,  agevolando l’orgasmo piuttosto che conferendo ad ogni singola zona del corpo ipersensibilità specialmente ai genitali. In aggiunta, supporta l’affaticamento fisico e permette di incrementare l’attività sessuale allungandone la tempistica e il vigore.

Proprietà

Caratteristiche benefiche della Butea Superba riguardano i benefici afrodisiaci che il campo medico popolare conferisce alla stessa. Difatti, i popoli della Thailandia tendono ad adoperarla sotto forma di trattamento energetico e incentivante l’attività sessuale. Inoltre, risulta opportuno tenere a mente che la Butea Superba è nota per la funzione afrodisiaca specialmente visibile nei soggetti maschili.

Risulta pertanto essere una pianta che vanta di caratteristiche benefiche afrodisiache e favorevoli contro il malfunzionamento erettile. In aggiunta, vanta di funzionalità antiossidanti, istiganti e rinvigorenti. Tuttavia, l’uso della Butea Superba non risulta essere approvato nel campo terapeutico, in quanto ad oggi mancano ricerche in ambito clinico accertate aventi la capacità di attestare l’efficienza della stessa.

Aldilà di questo, sul mercato risulta possibile rintracciare differenti integratori contenenti Butea Superba, adoperati sotto forma di trattamento curativo al fine di combattere il malfunzionamento erettile. Data la fama, differenti risultano essere le ricerche svolte al fine di studiare le veritiere caratteristiche benefiche. Ricerche svolte sugli esseri animali, risulta evidenziato che la genisteina e la diazina presente all’interno della pianta ha la capacità di accrescere il quantitativo e il movimento degli spermatozoi all’interno dei topi di sesso maschile. Inoltre, codesti isoflavoni permettono di accrescere i quantitativi ematici di testosterone e di colesterolo.

In merito a codeste ricerche, dunque, pare che la pianta, soprattutto fli isoflavoni presenti al suo interno, abbiano la capacità di dar vita ad un trattamento contrastante il malfunzionamento erettile e la riduzione della libido. Ciò nonostante, ricerche nell’ambito clinico risultano essenziali al fine di redigere la veritiera efficienza a seguito dell’utilizzo della Butea per la cura del malfunzionamento erettile.

Ulteriore ricerca, svolta sugli animali affetti da demenza e stati depressivi, ha evidenziato che l’utilizzo di codesta pianta abbia la capacità di agevolare le sintomatologie causate dalle stesse malattie, mediante il rinnovamento della regolare funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e della flessibilità sinaptica.

Ovviamente, sebbene vi siano esiti favorevoli, risulta evidente l’importanza di svolgere ricerche maggiormente specifiche antecedentemente all’approvazione dell’utilizzo della pianta nell’ambito medico.

Utilizzi

Codesta pianta tende ad essere adoperata da anni nel campo medico popolare sotto forma di trattamento afrodisiaco, al fine di agevolare l’attività sessuale dell’uomo e combattere il malfunzionamento erettile, specialmente nei soggetti maschili in età avanzata. Difatti, la pianta tende ad essere adoperata nel campo medico sotto forma di trattamento curativo rinnovatore, antiossidante e istigante il corpo e la mente.

Per quanto concerne l’ambito medico omeopatico, contrariamente, non vi sono utilizzi particolari. L’uso della pianta per la cura di codesti fastidi non risulta essere attestato e supportato da ricerche di laboratorio. Per tale motivazione, risultano sprovviste di efficienza terapeutica e viste come tossiche per lo stato salutare umano.

Dunque, tende ad essere adoperata durante i rapporti sessuali, date le proprietà benefiche che conferiscono al corpo. Antecedentemente a questo, risulta essere un vasodilatatore e pertanto efficiente al fine di agevolare il microcircolo del sangue. Pertanto, risulta essere agevole ulteriormente per curare problematicità del cuore. Naturalmente, in merito alle caratteristiche benefiche della Butea Superba, attestate ed evidenziate in varie situazione a seguito di studi nell’ambito della scienza, risulta opportuno affermare che essa non deve essere vista come un supplente dei prodotti medicinali, specialmente in situazioni di patologie preponderanti.

Congiuntamente al sistema circolatorio e cardiaco, lo stesso apparato gastrointestinale conferisce proprietà benefiche alla pianta, specialmente al fine di combattere dissenteria e diarrea. La sementa della pianta, disciolta all’interno del miele, tende ad essere adoperata al fine di combattere tenie stomacali e intestinali.

Il fogliame si presenta efficiente al fine di contrastare stati influenzali e raffreddore. Per quanto concerne il mal di gola ed ulteriori malattie leggere all’apparato respiratorio (quali catarro), risulta possibile adoperare il fogliame per la produzione di decotti e svolgere gargarismi. Ciascuna cellula del corpo, in aggiunta, presenta capacità di beneficiare della Butea Superba. Ciò si deve alle caratteristiche benefiche della stessa, operanti funzione rinvigorente delle funzioni cellulari. Inoltre, le cellule che utilizzano codeste caratteristiche risultano essere le cellule del cervello.

Conclusione è che i soggetti affetti da spossatezza tendono a presentare vigore ed un livello energetico somministrando compresse rinvigorenti e integratori contenenti butea superba. Ugualmente, codesta pianta ha la capacità di abbassare gli stati nervosi e l’ansia. Risulta pertanto ottimale al fine di combattere l’esaurimento, le problematicità, le complessità e l’affaticamento causa dell’attività lavorativa e scolastica.

Nel campo della cosmesi, in aggiunta, codesta pianta conferisce frescura al volto e combatte le tracce della spossatezza e del deterioramento cutaneo, abbassando la visibilità delle occhiaie e il rigonfiamento delle borse sottostanti gli occhi. Differenti fattori nell’ambito della dermatologia, quali infiammazioni e inestetismi, tendono ad essere contrastati producendo impacchi contenenti sementa di butea superba, limone e miele.

Controindicazioni

Ad oggi, non risultano essere conosciuti gli effetti collaterali causa della consumazione della pianta e dei corrispettivi preparati. Ciò nonostante, ricerche attuate sugli animali, hanno evidenziato che la somministrazione ad alti dosaggi causa modificazioni in merito alle analisi del sangue e preponderanti modificazioni per quanto concerne i tassi di testosterone.

Inoltre, ricerca svolta a riguardo, ha evidenziato che la somministrazione ad alti dosaggi di estratti di butea superba comporti genotossicità e cito-tossicità. Pertanto, si consiglia di utilizzare il prodotto con cognizione e antecedentemente all’utilizzo, di consultare uno specialista.

Si consiglia, tuttavia, di ovviare la somministrazione della pianta e dei composti a base di quest’ultima, a soggetti affetti da ipersensibilità nei confronti del prodotto stesso o di una delle sostanze presenti al suo interno. Ad oggi, non risultano essere conosciute le eventuali interazioni farmacologiche.

Ciò nonostante, antecedentemente alla somministrazione, risulta consigliabile chiedere consulto specialistico sottolineando l’eventuale consumo di prodotti medici di qualunque varietà, così come di prodotti di erboristeria, prodotti medicinali omeopatici e prodotti farmaceutici che non necessitano di ricetta medica.

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