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Olio essenziale di menta: che cos’è, proprietà, benefici e controindicazioni

olio essenziale di menta che cose proprieta benefici e controindicazioni

Ricavato dalla Mentha piperina, e cioè una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è l’olio essenziale di menta. Esso è particolarmente conosciuto per le numerose proprietà presenti al suo interno quali: proprietà digestive, proprietà antistress, antibatteriche, nonchè usato da chi ha problemi di alitosi, nausea e coliti.

Proprietà olio essenziale di menta

Proprietà antistress – se respirato, svolge un’azione rinfrescante nonchè rigenerante sulla mente. É particolarmente adoperato al fine di agevolare il concentramento per chi è impegnato con gli studi e gli esami, nonchè il miglioramento della produttività in ufficio. Tale olio di menta ha inoltre una funzione tonificante, favorevole per chi soffre di spossatezza psico-fisica e/o problemi al sistema neurovegetativo (causa stress, andia, insonnia e depressione).

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Proprietà digestive: se inghiottito, è ritenuto uno dei più buoni prodotti per la digestione dell’aromaterapia. Ne basta assumere una goccia in un cucchiaino di miele. Questo perchè l’olio essenziale di menta piperita svolge una funzione stomachica, carminativa, colagoga nonchè antispasmodica. È particolarmente consigliato a chi soffre di meteorismo, flatulenza, problemi di indigestione, colite, diarrea, spasma, dispepsia e qualsiasi altro disturbo strettamente connesso con la digestione.

Proprietà antibatteriche: quest’ultime contenute nella menta sono efficienti per quanto concerne la neutralizzazione di differenti ceppi batterici, che a loro volta portano al tifo (Herbert) e alla tubercolosi (Bacillo di Koch). Sono fondamentali per combattere lo stafilococco e il proteus vulgaris (che causa enterocoliti ed infezioni urinarie). Tale olio essenziale di menta svolge inoltre una funzione antisettica ed antipiretica che è favorevole nel caso in cui dovessero subentrare malattie come raffreddori e/o influenza, febbre, afte e stomatiti.

Proprietà antiparassitarie: usate internamente, favoriscono l’eliminazione nell’intestino di vermi, in un unità di tempo ridotto, espellendo i parassiti.

Proprietà antiemetiche: note anche come proprietà analgesiche che favoriscono la diminuzione dei problemi di nausea e vomito. Pertanto è particolarmente indicato portare sempre con sè l’olio essenziale di menta, specialmente durante i viaggi, al fine di contrastare dolori dovuti a viaggi in macchina.

Proprietà rinfrescanti: usato oralmente, il farmaco disinfettante è utilizzato per migliorare problemi di alito cattivo curando l’alitosi. Presenta numerose proprietà quali antisettiche, antinfiammatorie e antipruriginose ottime per curare tigna, scabbia, foruncoli e dermatosi. Tali proprietà sono particolarmente favorevoli anche per curare punture di insetti.

Proprietà antinfiammatorie: usati localmente massaggiando la zona interessata, sono particolarmente usati per curare ogni tipologia di mal di testa, dai mal di testa causa digestione a quelli legati alla pressione. Utilizzati anche per curare problemi cervicali, dolori causa mestruazioni, distorsioni, dolori ai muscoli e reumatici data la sua funzione analgesica ed antireumatica.

Informazioni sulla pianta

Originaria del continente Europa, la menta viene coltivata in tutto il mondo, sebbene in alcuni casi si presenti come una pianta selvatica come altre specie di piante. Le piante che appartengono alla famiglia Mentha si presentano particolarmente incrociate ed ibride e pertanto vengono riprodotte in molteplici varietà e forme. Tra le varietà di Mentha acquatica e Mentha spicata (nota anche col denominativo di Mentha viridis), la menta piperita è una pianta ibrida.

La menta è una pianta erbacea stolonifera, dall’aromacità molto forte, la cui altezza varia e può arrivare ai 70 cm. Presenta tronchi retti e radici spesse che tendono ad espandersi nel terreno. Le foglie di questa pianta sono alquanto semplici, lanceolate, antistanti e aventi una copertura colma di peli di color verde acceso. I fiori vengono raccolti in cima, poichè fioriscono dal basso verso l’alto. Contrariamente, i fiori singoli senza petali e di forma irregolare, si presentano piccoli e hanno diverse tonalità, sono infatti bianchi, rosa e/o viola. La corolla del fiore è posizionata in un tubo che tende ad aprirsi in due parti (il labbro superiore ha un solo lobulo, mentre quello inferiore 3 lobuli differenti tra di loro). Capsula contenente dagli 1 ai 4 semi è il suo frutto.

La parte usata per produrre l’olio

sono le foglie e la sommità;

La metodica

Distillare in corrente di vapore;

Olio di menta: nota

Di testa: profumo fresco, forte, dolce-amaro, pungente;

Utilizzi dell’olio essenziale di menta

Propagazione ambientale – 1 goccia di olio di menta ogni mq della diffusione ambientale, attraverso bruciatori e/o attraverso l’acqua contenuto dagli umidificatori posti sui termosifoni. Inoltre ha una funzione purificante e rigenerante in zone occupate da fumatori nonchè nelle stanze occupate da studenti.

Olio usato per operare massaggi – bastano 2 gocce di quest’olio insieme a 1 cucchiaio di olio di mandorle. Dopodichè si massaggia sulla zona interessata al fine di alleviare crampi forti, mal digestione, o sulle tempie al fine di alleviare forti mal di testa.

Problemi di chinetosi – per chi soffre di mal d’auto, mal di mare o ha forti mal d’aria, basta usare alcune gocce di quest’olio su un bioccolo di cotone e nel corso del viaggio odorarne l’aroma.

Controindicazioni

É opportuno non usare tale olio essenziale di menta sulla superficie della pelle, ma bensì unirla ad un’altra tipologia di olio (quale Jojoba, olio di mandorle, ecc..). Non può essere usato sui bambini la cui età non supera i 12 anni. É sempre opportuno non avere alcun contatto con gli occhi, in quanto può provocare una forte irritazione alle mucose. É consigliabile non superare mai le dosi prescritte.

Storia sull’olio essenziale di menta

Il termine “menta” proviene dalla parola greca Mintha, e cioè una ninfa figlia di Cocito (uno dei fiumi che scorrono negli Inferi), il cui Plutone l’amava perdutamente e che fu mutata dalla dea Persefone in una pianta. Mitologicamente, quest’ultima venne a conoscenza del tradimento da parte di Plutone, e presa dall’ira della gelosia, si vendicò mutandola in una pianta indubbiamente insignificante, facendola crescere accanto ad un fiume paterno vicino alle acque. Pertanto, non riusciva a disprezzare Plutone e dunque permise alla piantina di avere alcuni lati alquanto belli, quali la profumazione fresca che essa emanava.

In quei secoli, lo storico romano Plinio ne rilevò le sue numerose proprietà, facendo sì che si esaltasse la sua aroma “al fine di eccitare e stimolare animo e appetito“. Preparati che vedono come ingrediente appunto la menta, secondo Plinio, era in grado di guarire l’angina tonsillare, sputi sanguigni legati alla tubercolosi, singhiozzo, vomito nonchè l’eliminazione di parassiti.

La stessa Scuola Salernitana esaltò la sua proprietà vermifuga. Mattioli infatti spiegò che “ha in se la menta un certo chè d’amarezza con la quale ammazza ella i vermini“.

Nicolò Lemery, nel XVIII secolo, nel Trattato delle droghe semplici da lui scritto, riportò una comprensione inerente alle virtù toniche e eccitanti che questa pianta era in grado di fornire: “Mentha è dedicata a mente perchè questa pianta fortificando il cervello, risveglia i pensieri o la memoria“.

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