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Dieta Crudista: che cos’è, come funziona, cosa mangiare e menù di esempio

Dieta Crudista: che cos'è, come funziona, cosa mangiare e menù di esempio

La dieta crudista risulta essere un programma alimentare alquanto differente dagli altri poiché prevede soltanto la consumazione di alimenti non cotti.

Connessi al “Vangelo della Pace” e dunque il testo sacro utilizzato dal colletto ebraico degli Esseni sono le principali basi di tale programma alimentare, contrariamente agli ultimi anni laddove si è propagato grazie agli specialisti “indipendenti o naturisti” tra cui H.M. Shelton.

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Alquanto fondamentale per coloro che appoggiano tale regime risulta essere quanto menzionato da Gandhi all’interno del libro pubblicato nel 1949 dal titolo “Regime e riforma alimentare”:

Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo

Ad oggi, tale regime alimentare risulta essere un programma alquanto seguito specialmente negli Stati Uniti tra le persone famose di Hollywood. Questo perché si dice assicuri un risultato anti-age data la consumazione di cibi non cotti e la diffusione di un avviamento il quale afferma che l’alimentazione dell’uomo sorge cruda e dunque non deve essere mutata, poiché le fonti di calore risultano essere una modernizzazione odierna di inadeguato utilizzo e perdi più di incerta igiene.

Tale regime pertanto afferma che l’uso di fonti calorifere interdice la sensazione di pienezza, stimola una smisurata remunerazione ed attribuisce agli alimenti una morbidezza finta; successivamente all’essere cotti tendono ad essere addossato l’apporto vitaminico, enzimatico, degli auxoni e della condensazione delle proteine.

Alla fine, tale regime alimentare mira alla terapia termica tradizionale delle pietanze, osservando che gli alimenti soggetti a cottura risultano essere spiacevoli per il corpo.

Come funziona la dieta crudista

Coloro che appoggiano tale regime alimentare preferiscono consumare cibi non soggetti a cottura ne a lavorazione nonché prodotti biologici. Generalmente, alimenti crudi risultano essere la frutta mentre semi crudi la verdura e in cima troviamo la sementa e la frutta con guscio.

Vi sono, ciò nonostante, svariate tipologie di regimi alimentari crudi, tra cui:

  • Crudismo onnivoro: coloro che appoggiano tale regime alimentare tendono a consumare frutta, verdura, miele e cibi derivanti da animali ugualmente crudi. Risulta opportuno affermare che le carne consumate crude provengono da animali nutriti in maniera selvatica o animali da cacciagione. Tendono ad essere consumate carne, pesce, uova, burro, Kefir ecc.;
  • Crudismo vegetariano: i vegetariani tendono a consumare frutta e verdura non soggetta a cottura così come alimenti derivanti da animali (tra cui uova, panna vaccina, burro, ecc..) escludendo ovviamente carne e pesce;
  • Crudismo vegano: i vegani tendono a consumare soltanto cibi non soggetti a cottura e derivanti da vegetali. Assolutamente da eliminare risultano essere gli alimenti di derivazione animale, tra cui uova, burro, miele, latte di vaccino, ecc..);
  • Crudismo Fruttariano: coloro che appoggiano tale regime alimentare tendono a consumare soltanto frutti maturi e bio;

Pratiche di trattamento concesse

Seppur tale regime alimentare preveda la consumazione di alimenti crudi, i cibi ugualmente prevedono una consumazione attraverso la mescolazione, la centrifuga, sotto forma di purè, di succhi così come prevedono procedimento di deidratazione, germogliazione o macerazione.

I cibi tendono inoltre ad essere sottoposti ad essiccazione con temperature superiori ai 42°C. Mediante tali procedimenti, gli alimenti mantengono le peculiarità nutrizionali e mediante processo di germogliazione apporta ulteriori composti nutrizionali.

TEMPERATURE INFERIORI AI 42°C

Tale regime alimentare afferma che temperature al di sotto dei 42° C risultano essere le migliori per la consumazione di alimenti. Pertanto, temperature maggiori coinvolgono il livello nutrizionale, l’apporto vitaminico, dei sali minerali e degli enzimi rintracciabili all’interno degli stessi.

Benefici della dieta crudista

Molteplici risultano essere i benefici connessi alla consumazione di cibi somministrati senza cottura:

  • Apporto primario di elevati quantitativi antiossidanti mediante il regime alimentare. Ciò pertanto ne conferisce un beneficio anti età operato dai composti riscontrabili all’interno dei cibi;
  • Continuo senso di pienezza, data la presenza di fibre all’interno dei cibi;
  • Sensazione di adiacenza con l’ambiente;
  • Regime alimentare depurativo;
  • Regime alimentare ipocalorico, rapido e conveniente;

All’apice di tale regime alimentare vi è una ricerca adoperata nel 1937 da uno specialista di origini Svizzere, il quale affermò che gli alimenti soggetti a cottura comportano leucocitosi ossia l’accrescimento dei globuli bianchi.

Durante il 1934, uno specialista di origine italiana affermò un aggiuntiva proprietà connessa alla risposta dell’organismo agli alimenti soggetti a cottura causa di vasocostrizione. Susseguentemente, lo stesso specialista affermò che un organismo che apporta soltanto alimenti privi di cottura vedono una maggiore riduzione dei globuli bianchi e dunque di leucopenia distendendo la muscolatura dei vasi capillari mediante azione vaso dilatare.

Pertanto, tali risposte difensive ottenute successivamente alla consumazione di alimenti soggetti a cottura gravano la salute complessiva. Naturalmente, quanto riportato tralascia complessivamente le conseguenze di molteplici studi sulla leucocitosi post-prandiale vista come una patologia alquanto fisiologica.

Cosa mangiare con la dieta crudista

Per quanto concerne l’alimentazione prevista da tale regime risulta connessa al nutrimento convenzionale capace di accrescere la reiterazione dell’assimilazione di frutta e specialmente di ortaggi privi di cottura, soffermandosi sulla custodia di determinati principi nutrizionali termolabili tra cui vitamine ed antiossidanti.

Naturalmente, tutto ciò condiziona l’utilizzabilità e la varietà alimentare, così come la stagionalità degli alimenti. Risulta interessante sostenere la risposta fisiologica legata alla digestione di patate, rape e bietole prive di cottura così come di castagne e legumi. In aggiunta, risulta che tale regime alimentare conferisca repressione all’intestino contrarie tra cui tensione all’addome, meteorismo e flatulenza gassognea. In concreto, l’opposto a quanto previsto dal consumo di alimenti naturali.

Specialmente nei soggetti femminili, tale regime alimentare non è capace di agevolare la reazione a temperature ridotti. Contrariamente, l’eliminazione di alimenti cocenti comporta un senso di gelo capace di abbassare in maniera evidente il conseguimento di tale programma alimentare durante l’inverno.

Per quanto concerne la pulizia, tale regime crudista risulta essere un cataclisma. Coloro che appoggiano tale regime seguono nozioni bizzarre, aborrendo gli alimenti pastorizzati o soggetti a sterilizzazione. Naturalmente, i crudisti adoperano la stessa nozione ugualmente per regimi alimentari di derivazione animali soffermandosi in maniera vaga sulle considerazione economica per quanto concerne l’ambito veterinario. Pertanto, seppur si presenti come un comportamento alquanto aleatorio per quanto concerne la propagazione di patologie soggette all’allevamento, bisognerebbe ovviare sulla salute di alimenti connessi all’alimentazione dell’uomo.

Questo perché presenti sono parassiti, muffe e batteri, i quali non devono essere affatto ovviati. Risulta opportuno focalizzarsi sul fatto che donne in fase di gestazione, nel caso in cui seguissero tale regime, vedrebbero l’accrescimento dei pericoli di difficoltà per il neonato, come malformazioni al feto o persino aborto. Ugualmente per i soggetti immuno-depressi tra cui chemio terapizzati e pazienti aventi AIDS.

Inoltre, coloro che appoggiano tale programma alimentare devono tenere a mente che gli enzimi presenti all’interno dei cibi devono ugualmente essere denaturati dal pH gastrico e susseguentemente separati dalle peptidasi pancreatiche ed intestinali. Dunque, la compresenza di tali sostanze attive all’interno dei cibi risulta essere un enigma da non tenere a mente. Contrariamente a quanto affermato da tale regime, il processo di cottura velocizza la digestione agevolando ugualmente l’assimilazione dei principi nutrizionali, tra cui biotina presente all’interno dell’albume dell’uovo.

Ricette previste dalla dieta crudista

La dieta crudista prevede pietanze aventi un elevato quantitativo di aromi, gradazioni e sapidità, laddove risulta possibile estrapolare ricette particolari aventi un elevato quantitativo vitaminico e di antiossidanti, ottimali per il mantenimento dello stato di salute.

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