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Cavoletti di Bruxelles: cosa sono, proprietà, valori nutrizionali e utilizzi

Cavoletti di Bruxelles: cosa sono, proprietà, valori nutrizionali e utilizzi

Risultanti essere germogli mangiabili ricavabili dalla pianta Brassica oleracea L., i cavoletti di Bruxelles rientrano nel gruppo delle Crucifere. Tendono ad essere noti anche col denominativo di cavolini di Bruxelles e fanno parte del gruppo dei cavoli, sebbene:

  • Contrariamente al cavolfiore e al broccolo, tali cavolini rappresentano il germoglio e dunque non il bocciolo della pianta Brassica Oleracea L.;
  • Contrariamente al cavolo rosso, al cavolo verza, ecc.. i cavolini formano molteplici germogli e dunque non un solo grande germoglio posto centralmente;

Risultano essere una tipologia di ortaggio raccolta nell’Europa del Nord, in quanto si adeguano alle temperature gelide. Provengono dalla città di Bruxelles e sono diffusi in Italia sotto forma di Mezzo nano, Perfection, Westlandia e Anagor, contrariamente alle tipologie maggiormente conosciute nell’Europa del Nord ossia, Fest und Viel, Hilds, Ideal, Wilhelmsburger e Cavalier.

Coltura dei Cavoletti di Bruxelles

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Facilmente coltivabili, i cavolini di Bruxelles richiedono una metodologia similare alla coltura dei broccoli sebbene abbiano bisogno di un opportuno bilanciamento del concime al fine di incorrere nell’ingrossamento dei germogli e della bassa qualità.

Contrariamente, l’uso di cenere per aumentare il terreno conferisce la consistenza del germoglio. Opportuna nell’avvicendamento culturale del terreno per la formazione di cavolini consisterebbe in patate e cavolini di Bruxelles oppure piselli e cavolini di Bruxelles. La coltura dunque deve essere realizzata negli ultimi giorni del mese di Aprile o nei primi giorni di Maggio mentre la coltura deve essere attuata verso metà giugno.

NB. Nel momento in cui si è conclusa la raccolta risulta opportuno spuntare la pianta dei cavolini di Bruxelles al fine di ammucchiare l’apporto energetico vegetativo sulla finale raccolta dei germogli.

Apporto nutrizionale

Tali alimenti risultano essere ortaggi rientranti nel VI e VII gruppo dei cibi, in quanto presentano al loro interno alti quantitativi vitaminici e di ß-carotene; pertanto il quantitativo di vitamine è connesso all’elevata quantità di antiossidanti. Per tale motivazione, risultano essere cibi efficienti per la precauzione dei tumori, contrariamente al quantitativo di fibre alimentari alquanto efficienti per normalizzare la peristalsi intestinale.

Il quantitativo di potassio e ferro risulta rilevante sebbene, rintracciabili sono anche elevati quantitativi di purine alquanto inadeguati per regimi alimentari contrastanti iperuricemia e gotta.

NB. Data la capacità di resistere a temperature gelide, tali alimenti risultano ad oggi cibi aventi azione nutrizionale rilevante; pertanto, così come le arance conferiscono Vitamina C e retinolo specialmente in Inverno, gli stessi cavolini di Bruxelles svolgono medesimo apporto, in quanto non ci sono alimenti contenenti le medesime molecole.

 

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