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Scutellaria: che cos’è, proprietà, benefici e controindicazioni

Scutellaria: che cos'è, proprietà, benefici e controindicazioni

La scutellaria baicalensis è sconsigliata per quanto concerne la cura di ipertensione arteriosa, aterosclerosi, cura delle vene varicose, plumbeo e complicazioni circolatori causa del diabete.

Risultante essere un arbusto che raggiunge i 60 cm di altura con tronco ramificato e tetrangolare, ha fogliame lanceolato e lungo 4 cm di tonalità bruna inferiormente e boccioli di tonalità violacea spesso bluastra.

Proprietà e benefici della Scutellaria

Aloe Ferox Bioness

Trovabile principalmente nel continente asiatico e siberiano, date le caratteristiche benefiche ed antinfiammatorie dell’arbusto respiratorio e del tratto gastrointestinale. Fra le piante erbacee rientranti per la preparazione di decotti, tintura, capsule e creme vi è ugualmente la Baicalensis.

Risultante essere una delle cure capace di depurare il calore organico è la scutellaria baicalensis. Ricerche ad oggi svolte hanno conferito all’arbusto proprietà pregiate per il flusso circolatorio e per le allergie.

Caratteristiche terapeutiche lo vedono come un ottimale:

  • Antinfiammatorio;
  • Antiallergico;
  • Antipertensivo;
  • Neuroprotettivo;

Non è consigliato l’utilizzo per curare problemi di ipertensione arteriosa, aterosclerosi, vene varicose, lividi e fastidi alla circolazione causa del diabete. Ricerche odierne ne prescrivono l’utilizzo anche in caso di malattie allergiche (tra cui asma, febbre da fieno, eczema e orticaria).

Ottimale al fine di trattare infezioni gastrointestinali che comportano conseguentemente dissenteria, febbre alta e tosse. Ha inoltre caratteristiche neuroprotettive, lassative e distensive, connesse alla funzione agonistica dei benzodiazepinici. Alquanto consigliata al fine di curare insonnia e ansia.

Mentre risulta sconsigliata alle donne durante la fase di gestazione ed allattamento così come a soggetti che fanno uso di ulteriori prodotti farmacologici sedativo-ipnotici. La tintura madre di tale pianta tende ad essere prescritta con dosaggi da somministrare dalle due alle tre volte al dì. La radica ed i rizomi dell’arbusto presentano al loro interno flavonoidi e catecolamine, così come elevati quantitativi di amido tannini ed ulteriori sostanze organiche. In Colombia difatti è possibile trovare tale arbusto avente dunque tali proprietà.

Studi adoperati dall’Università di Siena attribuiscono all’arbusto la funzione antistress con dosi ridotte e che conferiscono l’accrescimento del quantitativo di serotonina all’interno degli spazi interstiziali sinaptici svolgendo funzione antiossidante e causa della funzione neuroprotettrice di tale arbusto.

Controindicazioni

Studi odierni hanno evidenziato che tale arbusto ha la capacità di produrre sostanze capaci di cooperare per trattare tumori e differenti patologie del fegato. Pertanto, comprendere come codesto arbusto forma un elevato quantitativo di flavoni risulta essenziale al fine di portare avanti gli studi al fine di comprendere eventuali conseguente nel campo medico.

Inoltre, le radiche della scutellaria presentano al loro interno flavoni capaci di fermare la formazione e l’avanzamento tumorale, aumentando le probabilità che si riescano a creare prodotti farmacologici anticancro.

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