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Febbre da Fieno: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Febbre da Fieno: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Col denominativo di febbre da fieno, si vuole parlare di rinite allergica da pollinosi. Quest’ultima risulta essere un’allergopatia alquanto comunitaria, la quale subentra a seconda delle stagioni e nei soggetti affetti da ipersensibilità.

La febbre da fieno compromette la salute della mucosa nasale, degli occhi e delle vie respiratorie, e risulta essere causa specialmente dei pollini. Determinati soggetti presentano l’allergopatia susseguentemente alla coesione con polvere, col pelo degli animali e con ulteriori probabili sostanze irascibili.

Risulta, ciò nonostante, opportuno precisare che, il polline non risulta essere a tutti gli effetti un allergene indiziato della febbre di fieno, dunque, soltanto per intesa si tende a dichiarare che lo stesso sia il movente di base. Tuttavia, a causare la febbre da fieno risultano essere determinate proteine presenti internamente al polline, quali le profiline, le proteine di rincalzo, le pathogenesis related proteins, ecc.

Cause della Febbre da Fieno

Naturalmente, dato che la febbre da fieno è una rinite allergica causata da polline, diviene acuta durante la stagione primaverile, in coesione con parchi fioriti e campagne. A prescindere dalla stagione dell’allergopatia, risulta attestato che la febbre da fieno tenda ad essere causa di un eccessivo esaurimento emozionale e una preponderante somministrazione di alcool.

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Risultano evidenziati ben 20 tipi differenti di febbre da fieno, dovuti da 3.500 piante. Quelle maggiormente dannose risultano essere la betulla, il frassino e le graminacee.

Cause biochimiche

Le proteine del polline risultano essere i più alti moventi causa della febbre da fieno. Risultando essere degli allergeni, subentrano inizialmente in coesione con l’organismo ipersensibile, comportando la formazione di anticorpi.

Susseguentemente, l’ulteriore coesione fra allergene ed organismo, le proteine del polline tendono ad essere viste come dannose, dunque l’organismo contesta con fenomeni allergici, a seconda della sensibilità e reazione del soggetto. I soggetti affetti da allergie, mediante gli starnuti contigui risultano espellere istamina, causa di mastociti.

L’istamina si rovescia sui recettori, comportando un percorso peccaminoso che imprescindibilmente causa il subentro di starnuti, prurigine nasale ed edemi.

Sintomi della Febbre da Fieno

Peculiari sintomatologie della febbre da fieno risultano essere gli starnuti contigui, la prurigine nasale, gli occhi rossi e denso contiguo di naso occluso, causa della rinorrea. Fra le sintomatologie maggiormente comunitarie, risultano la complessità respiratoria, dovuta dalla rinorrea.

In aggiunta, la febbre da fieno causa un fastidiosetto prurigine palatale, agli occhi e alle orecchie. Inoltre, frequentemente fattori allergici risultano coesi al subentro di mal di testa e spossatezza complessiva, sintomatologie presenti nei soggetti aventi patologie croniche, con acutizzazione contigua all’infuori dalla compresenza di polline e fattori irascibili.

Le sintomatologie maggiormente preponderanti risultano essere l’edema e l’intasamento nasale delle mucose. Per tale motivazione, il soggetto ha difficoltà a respirare, in quanto le narici risultano occluse dal muco compromettendo il decorso dell’ossigeno. Spesso, la febbre da fieno causa faringite e congiuntivite.

In determinati soggetti, gli starnuti contigui e la congestione nasale causano esaurimento, irascibilità nervosa e connessi procedimenti flogistici alla mucosa bronchiale, comportando vere e proprie crisi d’asma.

Diagnosi della Febbre da Fieno

Al fine di evidenziare la febbre da fieno risultano opportuno svolgere esami come l’anamnesi, e dunque test specifici e di laboratorio. L’anamnesi del soggetto prevede la redazione di informazioni in merito alle sintomatologie manifestate, con conseguente studio di esami allergici al fine di studiare fattori genetici.

Il test specifico prevede lo studio delle sintomatologie comunitarie e la regolare allergopatia. Contrariamente, i test in laboratorio prevedono, analisi del sangue e test delle immunoglobuline di tipo E. Inoltre, al fine di finire l’esame diagnostico, risulta opportuno svolgere il RAST-test, le prove intradermiche e il prick-test, ottimali al fine di segregare l’allergene, dunque svolgere un piano di profilassi.

Possibili cure della Febbre da Fieno

L’utilizzo di prodotti farmacologici antistaminici, capaci di osteggiare la funzione istaminica, permettono la riduzione delle sintomatologie formulate dalla febbre da fieno, così come lo si può dire dell’uso di decongestionanti e sostanze a funzione vasocostrittrice.

Nei soggetti affetti da allergie e asma, le sintomatologie risultano preponderanti, e pertanto lo specialista consiglia corticosteroidi, aventi la capacità di svolgere funzione antinfiammatoria, dunque calmare il sintomo allergico e l’asma dopo brevi lassi temporali. Nel momento in cui l’allergene viene segregato, risulta opportuno svolgere un intervento di desensibilizzazione per via sottocutanea.

Dunque, le difese immunitarie tendono ad essere avvezze alla compresenza dell’antigene, quasi sotto forma di adattamento all’allergene. Codesto trattamento curativo, non risulta essere efficiente in ciascun soggetto, in quanto ciascun paziente ha una reazione differente alla terapia. Ulteriore trattamento curativo risulta redatto dalla scuola medica di Sapporo. La febbre da fieno risulta avere benefici dall’iniezione della vitamina E, date le caratteristiche benefiche antistaminiche.

Il tocoferolo, difatti, permette la riduzione della pressione e di sintomatologie peculiari della febbre da fieno. Tuttavia, codesto trattamento curativo non risulta ancora accertato.

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