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Ritenzione Urinaria: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Ritenzione Urinaria: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Per ritenzione urinaria si intende un problema di origine vescicale, il quale influisce direttamente sulla consueta minzione; in poche parole si parla della quantità di urina da rilasciare e dei momenti in cui è assente. Il rischio per eccellenza nell’uomo è dovuto alla prostata ingrossata. 

Cause della ritenzione urinaria

La ritenzione urinaria può essere provocata da molteplici fattori, più importanti dei quali abbiamo:

  • gravidanza e/o parto
  • chirurgia vescicale
  • calcoli renali o vescicali
  • cancro alla prostata o alla vescica
  • patologie ai nervi
  • utilizzo di determinati farmaci.

Sintomi della ritenzione urinaria

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I sintomi principali legati alla ritenzione urinaria sono:

  • irregolarità nell’atto di urinare
  • flusso urinario debole
  • costante sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica
  • ritardo tra l’atto dell’urinare ed inizio del flusso
  • incapacità di urinare (in questo caso si parla però di ritenzione urinaria completa).

Diagnosi della ritenzione urinaria

Diagnosticare la ritenzione urinaria è alquanto semplice, visto che è ben visibile il fatto di aver difficoltà nel momento in cui si deve “rilasciare l’urina”. La diagnosi può ad ogni modo avvenire in 2 differenti modi:

  1. Ritenzione ostruttiva che vede l’ingrossamento della prostata, il restringimento dell’uretra e calcoli che bloccano in maniera parziale l’uretra.
  2. Ritenzione non ostruttiva provocata da molteplici fattori come:
    → iperreflessia detrusoriale con susseguente perdita di coordinamento tra detrusore ed apparato sfinterico, che può portare alla ritenzione urinaria provocata da dissinergia vescico-sfinterica;
    → disfunzione nella conduzione degli stimoli nervosi da vescica a cervello;
    → incapacità nello stendere il pavimento pelvico.

L’esame previsto, infine, è il cateterismo postminzionale.

Possibili cure alla ritenzione urinaria

Vediamo insieme in che modo è possibile curare o almeno prevenire la ritenzione urinaria.

Alimentazione

L’alimentazione indicata per la ritenzione urinaria deve assolutamente essere anti-acidosi, per cui si dovono assolutamente escludere alimenti come insaccati e cibi con lunghi periodi di processione come latticini grassi dolci composti da farine pesanti. Può risultare indicato evitare il sale nelle pietanze e cuocere troppo i cibi, cosicché da mantenere inalterate anche le proprietà.

Per quanto riguarda l’idratazione, e quindi i giusti quantitativi di acqua da assumere, è consigliato chiedere un parere medico, cosicché da non caricare ancor di più la vescica.

Rimedi fitoterapici

E’ possibile curare la ritenzione urinaria, così come altre patologie prostatiche, attraverso determinate piante, quali:

  • SerenoaErano già gli indigeni precolombiani ad adoperarne le bacche per guarire disfunzioni urologiche, infiammazioni alla prostata, disfunzioni erettili ed atrofie ai testicoli. In fitoterapia si suole adoperare i frutti, in quanto carichi in steroli, acidi grassi essenziali, carotenoidi, oli essenziali e polisaccaridi, per curare patologie dell’apparato uro-genitale negli uomini e per trattare l’alopecia. Questi nutrienti contenuti nei frutti fungono anche da riequilibranti per il sistema ormonale maschile, antiinfiammatorio e diuretici, importanti quindi sia per combattere l’ipertrofia prostatica benigna del primo stadio, dove si contano molti problemi urinari, e quella del secondo stadio, dove va ad incrementare la ritenzione urinaria e la vescica tende a non svuotarsi mai del tutto, lasciando sempre dei residui che costituiscono l’ambiente perfetto dove microbi e batteri possono proliferare.
  • Uva ursinaOttimo antisettico per combattere infiammazioni od infezioni alle vie urinarie. Possiede azione antibatterica, antiinfiammatoria e calmante dello stimolo di minzione o dolore. Viene sovente prescritta per combattere prostatite, cistite acuta e cronica, uretrite e colobacillosi. I principi attivi principali ivi contenuti sono gli eterosidi fenolici dall’azione antibatterica, visto il continuo rilascio di vidrochinone, sostanza impiegata nell’eliminazione dei microbi. Questo procedimento avviene grazie all’alcalinità urinaria; l’uva ursina risulta invece meno indicata in caso di urine acide. I tannini gallici ivi contenuti vanno a difendere le mucose delle vie urinarie, cosicché da influenzare l’aderenza dei microbi all’epitelio; fungono anche da astringenti, fermando così tutte le secrezioni frutto delle mucose infiammate. Triterpeni monotropeoside piceoside, lavorando all’unisono con l’arbutina, svolgono azione antiinfiammatoria, molto importante per combattere le infezioni di questo genere, con predisposizione a bruciore acuto.

Medicina tradizionale cinese

L’organo interessato dalla ritenzione urinaria è la vescica, motivo per cui si deve rinforzare il sistema immunitario con pressioni od inserimento di aghi nelle seguenti zone:

  • TAI YUAN, ovvero sulla piega traversa del polso e nella depressione all’esterno dell’arteria radiale, che va a tonificare l’energia della Milza e del Polmone, regolando il bilancio dei liquidi;
  • TAI CHONG, ovvero sul dorso del piede e nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso, che va a tonificare il Fegato e la Vescicola Biliare;
  • WEI CHONG ovvero al centro della fossa poplitea, che va purificare il Calore e fortifica la zona lombare.

Aromaterapia

Per combattere la ritenzione urinaria possono rivelarsi utili anche degli oli essenziali ad azione antibatterica batteriostatica, per trattare quindi le infezioni alle vie urinarie. Le suddette essenze vanno assunte per via orale, in un quantitativo di 2 gocce poste in un cucchiaino di miele, per 1 o 2 volte al dì.

Gli oli essenziali più indicati sono:

  • Olio essenziale di gineproSvolge un’azione antisettica delle vie urinarie, ma anche anti-infettiva ed antibiotica. Quello di ginepro risulta specifico anche per l’apparato genito-urinario.
  • Olio essenziale di eucaliptoDall’attività antibatterica, quindi molto indicato per affezione alle vie urogenitali.

Omeopatia

In campo omeopatico, le infezioni urinarie sono un sinonimo di salute precaria che porta l’organismo ad essere ambiente ideale per i batteri. Per le cistiti, i trattamenti omeopatici hanno l’obiettivo di bloccare il processo infettivo, prima che diventi cronico. Nel caso in cui vi sia una cistite acutail trattamento prevede:

  • Arsenicum album 9CH, 5 granuli per 3 volte al giorno. Questo fa sì che il bruciore venga attenuato, mentre risulta anche utile per compromissione delle condizioni generali, tramite febbre o perdita di peso.
  • Cantharis 7 CH, 5 granulo per ogni 2 o 3 ore. Questo preparato prettamente omeopatico deriva dalla cantaride, ovvero un insetto coleottero appartenente ai Vescicanti, e viene adoperato per trattare infiammazioni o infezioni alle vie urinarie.
  • Mercurius corrosivus 7 CH, 5 granuli per ogni 2 o 4 ore. In alternativa va Serum anticolibacillaire 3 DH, 1 fiala per 3 volte al dì.

Esercizi

Ritenzione urinaria e ritenzione idrica sono 2 problematiche differenti. Quello coinvolto è senza dubbio lo stesso apparato idrico, però, nel caso della ritenzione urinaria, riscontriamo difficoltà nello svuotare del tutto la vescica per diverse motivazioni, mentre nel caso della ritenzione idrica notiamo un sovraccarico di liquidi nell’intestino, causa di gonfiore, o edema.

La ritenzione urinaria sia acuta che cronica non può essere curata soltanto attraverso dello sport, ma richiede una terapia adeguata. Per quanto riguarda la prevenzione, lo sport ha grande importanza, stiamo parlando anche di una semplice passeggiata di 1 ora, che può andare a riattivare la circolazione sia venosa che linfatica.

Per la ritenzione idrica, sempre in quanto prevenzione, può risultare utile il nuoto, visto che il corpo sta in posizione orizzontale spingendo i liquidi in basso. Altamente controindicati sono gli sport come corsa, spinning ed altri a forte impatto con la terra, del tipo tennis, pallavolo o basket.

E’ consigliato camminare in punta di piedi ogni volta che si vuole, così da stimolare circolazione e ritorno venoso. Anche porre un cuscino al di sotto del materasso può essere un consiglio, in quanto permette di sollevare la zona del corpo dalla parte dei piedi.

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