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Croste del cuoio capelluto: cosa sono, cause e tipologie

Croste del cuoio capelluto: cosa sono, cause e tipologie

La presenza di crosticine sul cuoio capelluto riguardano una condizione il cui movente risulta svariato ed avverso. Non risulta essere una vera e propria patologia, sebbene sia sintomatologia oppure ripercussione di una peculiare malattia.

Cause delle croste del cuoio capelluto

Tuttavia, spesso, la formazione di crosticine risulta connessa a moventi non legati a malattie peculiari. Solitamente risultano comunitarie e tendono a scomparire senza alcun utilizzo di prodotti. Spesso però risultano essere connesse alla psoriasi, alla dermatite da contatto ed ai pidocchi.

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Sebbene le lesioni e le crosticine sulla testa siano tranquille, tuttavia, tendono ad essere connesse a patologie similari alla psoriasi, alla dermatite da contatto ed ai pidocchi.

Spesso, la produzione di crosticine sul cuoio capelluto risulta causato dalla compresenza di patologie e fastidi della cute. Spesso, le crosticine risultano connesse a moventi non legati a malattie peculiari, e dunque legati all’utilizzo di ungenti inadeguati al proprio capello che causano pertanto rossori e prurigine.

Data quest’ultima sintomatologia, difatti, il soggetto manifesta un contiguo sfregarsi causando lesioni sanguigne e squame che causano la produzione di crosticine. In tal caso, il disturbo tende a scomparire ricorrendo a sostanze e composti maggiormente adatti al proprio cuoio capelluto.

Ciò nonostante, nel caso in cui il fastidio sussiste, risulta favorevole il ricorso ad uno specialista del campo. Diverse sono le tipologie e andiamo quindi a leggere quali sono.

Tipologie di Croste del cuoio capelluto

Dermatite Seborroica

Tale patologia risulta essere alquanto frequente. Infatti, tale condizione risulta essere una patologia cutanea che subentra specialmente sul cuoio causando la produzione di desquamazioni e croste. Quest’ultime risultano alquanto oleose e di tonalità giallognola e causano conseguenti arrossamenti e squame. La fuoriuscita di tale condizione risulta dovuta alla compresenza del fungo Malassezia Furfur.

Ciò nonostante, vi sono molteplici moventi che causano la fuoriuscita della patologia. Nel momento in cui le crosticine risultano connesse alla dermatite seborroica, il soggetto manifesta ulteriori sintomatologie (come arrossamenti, prurigine e forfora). Nella maggior parte dei casi, i soggetti aventi tale condizione manifestano ulteriormente follicolite ed eritemi. In aggiunta, tale patologia causa la fuoriuscita dell’alopecia.

Per tale motivazione, la cura al fine di rimuovere tali crosticine prevedono l’uso di composti operanti funzione antiseborroica ed antifungina (ad esempio, zinco piritione, solfuro di selenio, ketoconazolo). In aggiunta, lo specialista spesso sottoscrive l’utilizzo di prodotti farmacologici a base di cortisone.

Crosta lattea

Tale condizione risulta essere un fastidio che compromette lo stato salutare del cuoio dei bambini neonati e di coloro che si nutrono di latte. Rientra in una tipologia di dermatite seborroica e tende ad essere ritenuta una dermatite seborroica neonatale che presenza la produzione di crosticine di tonalità giallognola.

Tuttavia, tale fastidio scompare da solo e le crosticine vanno via dopo poco tempo. Al fine però di velocizzare i procedimenti di cura, risulta efficiente utilizzare oli vegetali al fine di rendere morbide le crosticine precedentemente all’effettuazione dello shampoo. Ovviamente, si consiglia sempre di ricorrere ad un consulto pediatrico.

Psoriasi

Ulteriori movente legato alla produzione di crosticine è la psoriasi. Quest’ultima tende a fuoriuscire in differenti tipologie e manifestarsi in svariate arie del corpo, come il cuoio. In tal caso, presenza la produzione di croste essiccate di tonalità biancastra che si distaccano con facilità. Tale le corrispettive peculiarità, le medesime crosticine spesso risultano essere confuse con la forfora.

Nei casi di psoriasi, le crosticine vedono la fuoriuscita di macchie arrossate che diventano spesse e si distaccano. Sintomatologie peculiari della psoriasi risultano essere la prurigine ed infiammazioni cutanee. Al fine dunque di curare tale condizione, risulta fondamentale tenere a bada le sintomatologie (dunque prurigine, placche, crosticine, ecc..), in quanto, non vi è un trattamento capace di rimuovere in maniera totale la patologia.

L’utilizzo di lozioni lenitive risulta tuttavia efficiente nei casi di psoriasi, in quanto permette di combattere la secrezione e la formazione di squame peculiari della condizione. In base poi allo stato della stessa, lo specialista sottoscrive l’utilizzo di prodotti farmacologici (come corticosteroidi, prodotti bio operanti funzione antinfiammatoria, immunosoppressori, prodotti a base di vitamina D, ecc..).

Dermatite allergica da contatto

Ulteriore movente è la dermatite allergica da contatto, che subentra nel momento in cui la cute vede l’utilizzo di composti aventi la capacità di causare allergie. In tal caso, risulta possibile evidenziare infiammazioni cutanee che causano rossori e prurigine preponderante. In tal caso, sintomatologia risulta essere la prurigine, con conseguente dolenza e fratture sanguigne causa eccessivo sfregamento.

Ulteriore problematicità, risulta invece essere la produzione di vescicole e squame della cute. Al fine dunque di rimuovere le crosticine, risulta opportuno ovviare l’utilizzo di sostanze che causano allergie. In aggiunta, risulta favorevole chiedere consulto specialistico, il quale sottoscrive l’utilizzo di prodotti farmacologici a base di cortisone oppure prodotti farmacologici antistaminici.

Dermatite Atopica

Conosciuta col denominativo di eczema atopica, tale condizione risulta essere un ulteriore movente cutaneo avente la capacità di causare la produzione di crosticine sul cuoio capelluto. Risulta essere una condizione che causa infiammazione cronica con conseguente fuoriuscita di secrezione, prurigine, rossori, vescicole e crosticine. Si manifesta su varie aree del corpo causando la produzione di crosticine. Tale condizione subentra durante la fase infantile manifestando sintomatologie similari ad eritemi ed eczemi. Nel corso della crescita, la patologia scompare pian piano.

Nei casi in cui però dovesse sussistere, i sintomi prevedono una pelle maggiormente spessa, papule, ipercheratosi, prurigine eccessiva ecc. Al fine dunque di curare tale condizione bisogna tenere bene a conoscenza la complessità della patologia. Questo perchè, tale condizione subentra nei soggetti ipersensibili causando fastidi allergici (ad esempio febbre, asma, ecc.).

Tuttavia, il trattamento di tale condizione consiste nell’utilizzo di lozioni lenitive che conferiscono consolazione oppure prodotti farmacologici a base di cortisone aventi la funzione di abbassare l’infiammazione. Ottimali risultano in tal caso i prodotti farmacologici antistaminici. Ciò nonostante, risulta opportuno tenere a mente che il trattamento curativo non ha la funzione di rimuovere totalmente il problema, bensì lo affievolisce.

Malattie infettive

Spesso, le crosticine sul cuoio capelluto risultano essere una sintomatologia subentrante a seguito di un’infezione che compromette lo stato salutare del cuoio e dunque della cute stessa. Risultante essere una patologia infettiva connessa alla compresenza di batteri Gram-positivi, come Streptococcus pyogenes e Staphylococcus aureus è l’impetigine.

Tale infezione risulta essere infettiva e subentra in svariate parti del corpo, così come sul cuoio capelluto. Causa la fuoriuscita di bollicine contenenti un siero che scoppia e causa la produzione di crosticine. La cura consiste dunque nell’utilizzo di prodotti farmacologici antibiotici. Ulteriore infezione causa fungo alquanto infettiva risulta essere la tigna, la quale risulta connessa alla presenza del trichophyton e Microsporum.

Causa la caduta dei capelli e la formazione di chiazze con conseguente squame e crosticine. Al fine dunque di rimuovere le crosticine ed ulteriori sintomatologie, risulta opportuno sottoporsi ad un trattamento terapico antimicotico che abbia la funzione di rimuovere il batterio patogeno causa dell’infezione. Ulteriore patologia contagiosa il cui movente è l’Herpes zostervirus è la varicella.

Risulta alquanto infettiva e subentra specialmente negli infanti e negli adolescenti, sebbene possa intaccare la salute delle stesse persone adulte. Manifesta la produzione di macchie rossastre che si ispessiscono e si propagano lungo il viso, il cuoio capelluto ed il corpo. Successivamente al decorso, tendono a seccarsi e scomparire da sole.

Tuttavia, vi sono stati casi di soggetti che hanno visto tale condizione scomparire senza l’utilizzo di prodotti farmacologici. Si consiglia, però, di ricorrere a cure palliative che donino consolazione, specialmente nei casi di prurigine il cui movente sono le vescicole. A tal punto, l’utilizzo del borotalco al mentolo oppure l’uso di ungenti lenitivi si presentano la scelta migliore.

Vaiolo

Risultante essere una condizione alquanto preponderante dovuta all’infezione causa di un batterio, il variola major è il vaiolo. Quest’ultimo risulta essere una patologia contagiosa che comporta la produzione di crosticine sul cuoio capelluto.

Infatti, causa differenti sintomatologie, come la formazione di bollicine e vesciche in differenti zone del corpo che si tramutano di conseguenza in crosticine dalla tonalità bruna. Per fortuna, dato il ricorso ai vaccini, il vaiolo risulta scomparso durante il 1980.

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