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Salto con la Corda: che cos’è, come fare, benefici, a cosa serve, quante calorie si bruciano e controindicazioni

Salto con la Corda: che cos'è, come fare, benefici, a cosa serve, quante calorie si bruciano e controindicazioni

Risultante essere un’attività motoria a tutti gli effetti è il salto alla corda. Quest’ultimo, conosciuto ugualmente col denominativo di skipping robe, risulta essere un allenamento di aerobica alquanto utilizzato al fine di incentivare la riluttanza cardiovascolare complessiva, reclutando principalmente la muscolatura degli arti inferiori e di quelli superiori, al fine di accrescere la consumazione delle calorie e favorire la perdita del peso.

Che cos’è il salto con la corda?

L’attività sportiva che tende ad essere usata maggiormente risulta essere il pugilato. Tuttavia è opportuno precisare che codesta attività risulta essere una disciplina sportiva alquanto utilizzata nei paesi anglosassoni e che tende ad essere svolta in centri agonistici. Codesta attività mette in moto specialmente l’anabolismo ossidativo, sebbene, accrescendo il vigore, incentiva in maniera efficiente l’anabolismo anaerobico lattacido.

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Molteplici coach tendono ad inserire all’interno degli aerobic circuit training tale attività sportiva. Lo svolgimento del salto alla corda risulta essere per molteplici soggetti alquanto esemplificato contrariamente ad ulteriori che devono imparare dapprima la sincronizzazione.

Inconveniente di codesto esercizio risulta essere difatti la complessità di assimilazione data l’eccedenza del peso ed i fastidi alle articolazioni ed osteoarticolari ai piedi, alle caviglie, alle ginocchia, alle anche, al fondoschiena, ai polsi ed alle spalle. Fra i fattori positivi, contrariamente, vi è il ridotto costo, la sistemazione pratica e l’efficienza nel perdere vigore.

A cosa serve il salto con la corda

Al fine di svolgere tale attività sportiva non risulta opportuno l’utilizzo di scarpe sebbene per i principianti risulta opportuno utilizzare le scarpe da ginnastica e da cross-training. Risulta possibile utilizzare qualsiasi filo per praticare il salto alla corda.

Naturalmente, spesso si tende a comprare la vera e propria corda con manelli al fine di velocizzare lo svolgimento e dunque permette di ruotare con maggiore facilità sulla corda. Per gli iniziatori risulta opportuno svolgere tale attività con una corda in microsfere, in quanto maggiormente resistente.

Ciò nonostante non bisogna ovviare il fatto che il vigore del saltello non risulta connesso al peso corporeo della corda, al contrario dalla contiguità dei salti e dall’altezza che deve essere sempre la medesima. Inoltre, il pavimento sul quale si svolge l’attività risulta estremamente essenziale. Si sconsiglia lo svolgimento su pavimento moquette oppure sull’erba nonché sul cemento e sull’asfalto.

Questo perché i tappeti solitamente tendono ad attenuare il salto abbassando la collisione delle articolari ed accrescendo il vigore sebbene possa accrescere le probabilità di eventuali distorsioni alla caviglia oppure al ginocchio. Risulta opportuno prediligere un pavimento ligneo oppure tappeti che ovviano gli urti.

Quante calorie si perdono?

Codesta attività incentiva l’eliminazione di vigore consumando per ciascun salto 1,1 Kcal. Per tale motivazione, lo svolgimento di tale attività per una durata di 10 minuti è pari allo svolgere una corsa per 1 Km per 5 minuti.

Contrariamente, lo svolgimento dell’attività per una ventina di minuti risulta pari ai 60 minuti di corsa lieve. Incentiva la perdita del peso corporeo e dunque svolgendo tale attività risulta probabile accrescere lo spreco dei substrati vigorosi. Ciò nonostante, la perdita del peso giunge soltanto laddove il regime alimentare resta il medesimo del periodo durante il quale si svolgeva una vita pantofolaia.

L’allenamento causa un elevato senso di appetenza causa dell’abbassamento glicemico e della depauperazioni delle conserve di glicogeno, specialmente a livello epatico. Dunque diviene fondamentale conservare il controllo durante lo svolgimento dell’attività. In aggiunta, la medesima permette di consumare il quantitativo di carboidrati contrariamente ai grassi, coinvolgendo l’anabolismo anaerobico lattacido.

La funzione dimagrante pertanto risulta possibile consumando l’EPOC, data l’elevata tollerabilità ai carboidrati alimentari. La perdita del peso corporeo la si deve proprio a questo e riguarda l’ossidazione lipidica che subentra successivamente alla conclusione dell’attività. Pertanto, quanto è elevato l’allenamento, tanto elevato è il consumo di ossigeno e dunque dell’anabolismo.

La perdita del peso corporeo, contrariamente, compromette la funzione di anabolizzare i carboidrati alimentari, e risulta connesso ad un duplice fattore a se stante, come:

  • la funzione acuta, susseguente l’attività e connessa all’EPOC, la quale tende a consumare la brama muscolare e dei carboidrati, i quali, susseguentemente all’attività, risulta essere insulinica. Contrariamente, dopo i 45 minuti tende a consumare il sistema insulinico-glut4.Quest’ultima difatti si riduce sino a giungere al fattore di base;
  • la funzione di base, avente un’elevata efficacia dell’anabolismo glucidico, dato lo svolgimento dell’attività contigua;

Al fine di avere un EPOC ed una metabolismo bastevole, risulta opportuno avere un quantitativo elevato di attività sportiva, il quale avviene solo successivamente a molteplici settimane oppure durante i mesi inziali allo svolgimento dell’attività. La perdita del peso corporeo pertanto risulta essere un risultato susseguente strettamente connesso alla muscolatura ed all’anabolismo. La muscolatura compromessa durante tale attività risulta svariata, come:

  • Polpacci;
  • Flessori ed estensori dei piedi e delle dita;
  • Estensori articolari inferiori;
  • Flessori articolari inferiori;
  • Adduttori ed abduttori delle gambe;
  • Gluteri;
  • Deltoide e trapezio;

Benefici salto con la corda

Tale attività sportiva permette di consumare vigorosamente l’energia e dunque incentivare la perdita del peso corporeo. Tutto ciò però risulta possibile seguendo un regime alimentare con un elevato apporto chilo calorico. Permette addirittura di incentivare i livelli dell’anabolismo, e dunque compressione delle arterie, colesterolemia, trigliceridemia, glicemia, uricemia, specialmente se si è in sovrappeso.

Incentiva la funzione cardiovascolare e respiratoria, causando modificazioni delle funzioni dell’apparato respiratorio, specialmente bronchiale e muscolare nonché cardiovascolare, specialmente per quanto concerne l’efficacia cardiaca, coronarica e venosa. Incentiva favorevolmente l’anabolismo energetico, incentivando la riluttanza anabolica e della muscolatura.

Come fare salto con la corda

Al fine di svolgere al meglio il salto alla corda risulta possibile iniziare dal basamento e dunque:

  • Il corretto portamento al fine di svolgere l’attività e dunque porre il corpo in maniera diritta e coi piedi congiunti, le braccia piroettate e gli avambracci curvi. Pertanto, l’angolatura dell’omero deve dimostrarsi contrariamente all’atteggiamento posturale di all’incirca 5 gradi contrariamente alla fenditura degli avambracci superficialmente agli arti superiori che deve essere di circa 180°;
  • La regolamentazione della corda deve essere misurata mantenendo l’impugnatura nell’altura corretta e pestando la corda facendo una forma cunea. La verticolizzazione dell’impugnatura deve pertanto arrivare alle ascelle;
  • Bisogna tenere l’impugnatura della corda fletta e farla ruotare intorno al corpo sino ad arrivare superiormente al capo ed utilizzando il vigore;
  • Bisogna conservare l’intensità anticipando l’approdo della corda svolgendo un salto ridotto;
  • Il movimento della corda deve essere dettato dalle braccia mediante la circolazione dei polsi, e dunque in modo bipodalico oppure monopodalico;
  • Bisogna distendere la cervicale e le spalle e stabilizzare il tronco. L’area del sedere e delle gambe opera in maniera successiva, contrariamente ai polpacci, i quali operano funzione preventivante;

Codesta metodologia seppur sembri semplice risulta essenziale al fine di svolgere un’attività corretta e contigua, poiché basta velocizzare oppure aggiungere un salto in maggioranza e perdere l’equilibrio.

Per i principianti risulta possibile svolgere in maniera separata il moto dei piedi e delle braccia sino a prendere confidenza con l’attrezzo. Inizialmente si consiglia di praticare l’attività con un ridotto vigore, e dunque svolgendo passeggiata velocizzata similmente a quanto si svolge sul tapis roulant, sulla cyclette, l’ellittica, conservando l’alta voluminosità ed il caricamento dell’attività.

Successivamente, risulta possibile agglomerare attività maggiormente preponderanti, ad esempio il PHA, l’aerobic circuit training, il crossfit, ecc. Inizialmente all’attività bisogna tenere a bada il battito del cuore, i quali nei soggetti di età pari ai 40 anni deve essere pari ai 126 ed i 153 battiti al minuto.

Controindicazioni

Si tende a non consigliare l’attività del salto alla corda nei soggetti affetti da:

  • Obesità eccessiva;
  • Sottopeso peculiare dell’anoressia nervosa;
  • Soggetti affetti da ischemia cardiovascolare e celebrale;
  • Broncopneumopatie croniche ostruttive;
  • Preponderanti patologie del rachide, discopatie, lombalgie, sciatalgie, mancata stabilità articolare;
  • Malattie acute alle spalle ed ai polsi;
  • Iperlordosi complessa, scoliosi;
  • Malattie tendinee croniche ed acute;
  • Fratture alle ossa;
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