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Carambola: che cos’è, proprietà, benefici, regime alimentare ed utilizzi

Carambola: che cos'è, proprietà, benefici, regime alimentare ed utilizzi

Conosciuto col denominativo di Carambola risulta essere una tipologia di frutteto polposo coltivato dal medesimo arbusto rientrante nel complesso delle Oxalidaceae, varietà proveniente dall’Asia ad oggi colta ugualmente nel continente Americano Meridionale, nel Medio Oriente, nelle isole Oceaniche, in Australia e nel continente Africano.

Che cos’è la Carambola?

Risulta essere una succulenta dal sapore asprigno ed un ridotto retrogusto dolciastro. Risulta peculiare per la tonalità verdognola (nei momenti di acerbità) e giallognola (nei momenti in cui si matura). Presenta una conformazione ovaidale avente ben 5 rigonfiamenti dalla conformazione a triangolo, ragion per cui quanto viene spezzata a fettine le stesse presentano una conformazione a stella. Per quanto concerne la grandezza risulta differente in base alla tipologia.

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Presenta caratteristiche benefiche organolettiche che la portano spesso a consumarla non cotta sebbene, in determinati luoghi, venga adoperata per la produzione di salsine, confetture e succhi di frutta. Per quanto concerne le caratteristiche nutritive vi sono elevati quantitativi d’acqua e vitamina C che la portano a far parte del 7 complesso essenziale dei prodotti alimentari. Rilevante risulta essere il quantitativo di provitamina A specialmente per quanto concerne i carotenoidi (come la luteina e la zexantina, nonché i folati).

I folati, così come il potassio ed il magnesio, risultano scarsi specialmente all’interno dei frutteti polposi. Per quanto concerne le chilo calorie sono ridotte in quanto vi è un alto tasso di deidratazione e la presenza di macronutrienti energetici è alquanto modesta. Tuttavia, elevati sono i quantitativi di fruttosio. Per tale motivazione tale frutteto risulta ottimale da consumare nei regimi alimentari contrastanti l’obesità nonché malattie dell’anabolismo (come diabete mellito di tipo 2 ed ipertrigliceridemia).

Per quanto concerne, invece, le caratteristiche esteriori, tale frutteto presenta un epicarpio fine, levigato e pallido con una tonalità giallognola-verdastra. Il succo si presenta scricchiolante, consistente ed alquanto sugoso. All’esterno è lucente ma non troppo e risulta essere similare all’uva. Il frutteto colto acerbo e dunque verdognolo, tende a raggiungere una tonalità giallognola se tenuto a temperatura ambiente sebbene non accresca il quantitativo di fruttosio. Solitamente tale frutto, se eccessivamente maturato, presenta una tonalità giallognola con chiazze scure.

Ciascun frutteto presenta al suo interno dai 10 ai 12 sementa di tonalità bruna con una conformazione appiattita ed una dimensione che non supera i 13 mm. Sono contenuti all’interno di un involucro colloidale e successivamente alla rimozione tende a perdere la produttività dopo pochi giorni, avendo pertanto complessità a fiorire. Il sapore si muta a seconda della tipologia, sebbene somiglia ad una miscelazione di frutteti (come mele, pere, uva ed agrumi).

Il frutteto immaturo, contrariamente, risulta similare alla mela verde. Seppur inizialmente veniva colto soltanto in Asia, ad oggi risulta possibile affermare che la Carambola risulta rintracciabile ugualmente nelle Filippine, in Malesia, in Vietnam, nel Nepal, in India, nel Bangladesh, nelle Mauritius e Seychelles, nonché nell’Oceano Pacifico Meridionale, nel continente Africano, in Australia e nel continente Americano Meridionale. Sul mercato vi sono due tipologie di Carambola: quella di dimensioni inferiori ed alquanto aspra e quella di dimensioni maggiori molto più dolciastra. Per quanto concerne la coltura, essendo un frutteto tropicale e sub tropicale, tende ad essere colto sino a 1200 m di altura.

Preferisce l’esporsi ai raggi solari sebbene necessiti anche di temperature umide e piogge durante l’anno di circa 1800 mm. Non vi è un tipo di terreno preferito sebbene necessiti di un eccellente prosciugamento. L’arbusto di tale frutteto tende ad essere interrato a circa 6 m e concimato 3 volte annualmente. La crescita risulta veloce sebbene le eccessive precipitazioni possano ridurre la formazione di frutti.

Nella Malesia, la comparsa si ha annualmente, sebbene accresca maggiormente nei mesi di aprile e giugno ed ottobre e dicembre. Nella Florida del Sud invece la coltura e la crescita di tale arbusto risultano avversi. Pecca è la presenza di animaletti da frutteto, tarme, formiche ed uccelli capaci di compromettere il più delle volte l’esportazione di tale frutteto.

Proprietà della Carambola

Innanzitutto bisogna dire che di tale frutteto vi è una duplice tipologia, una di dimensioni inferiori ed aspra ed una di dimensioni superiori ed estremamente dolciastra. La prima presenta al suo interno alti quantitativi di acido ossalico contrariamente alla seconda che presenta un elevato quantitativo di fruttosio con un ridotto quantitativo di zucchero.

Rientra nel 7 gruppo essenziale alimentare in quanto presenta al suo interno elevati quantitativi di Vitamina C nonché di Provitamina A, carotenoidi zeaxantina e luteina. Conferisce un ridotto apporto chilo calorico mentre il vigore tende ad essere conferito dalla presenza di glucidi nonché proteine e lipidi. Per quanto concerne i carboidrati risultano composti da fruttosio e zucchero. Di ridotta valenza naturale sono i peptidi in quanto non presentano equi quantitativi di amminoacidi essenziali mentre gli acidi grassi risultano per la maggior parte insaturi.

Inoltre presenti sono le fibre alimentari mentre estremamente assente è il colesterolo, data la mancanza di molecole causa di intolleranze alimentari (come celiachia, allergie al lattosio e all’istamina, ecc..). Inoltre non vi è alcuna presenza di fenilalanina nonché di purina sebbene sia importante tenere a mente che l’elevato dosaggio del frutto nel quotidiano regime alimentare conferisce ritenzione all’acido urico.

Per quanto concerne il quantitativo vitaminico, tale frutteto presenta elevati quantitativi di vitamina C mentre ridotti sono i quantitativi di retinolo. Contrariamente, i sali minerali non risultano alti contrariamente ad ulteriori frutteti polposi e dolciastri, data la presenza di potassio e magnesio. Ulteriore presenza riguarda le molecole sgradite, come l’acido ossalico e la caramboxina.

Regime alimentare

Il frutteto della carambola risulta ottimale qualsiasi sia la dieta, poiché aventi un ridotto quantitativo di zuccheri ed apportanti un elevato quantitativo di energia. Non vi sono molteplici avvertenze per quanto concerne l’obesità, il diabete mellito di tipo 2 e l’ipertrigliceridemia. Per quanto concerne le fibre alimentari, esse operano azioni ottimali all’organismo, come:

  • l’accrescimento delle stimolazioni meccanizzate inerenti alla pienezza;
  • organizzare l’assimilazione nutritiva abbassando il tasso glicemico insulinico ed osteggiando l’assimilazione del colesterolo e dei sali biliari;
  • salvaguardare e trattare la stipsi e la stiticheria;

Inoltre, favorisce la riduzione dell’avvento di cancri intestinali e di ulteriori disturbi (ad esempio emorroidi, ragadi anali e prolassi, diverticolosi e diverticolite, ecc…).

La presenza di fibre solubili rappresentano beneficio nutrizionale per quanto concerne la flora batterica intestinale conservando il trofismo del microbiota, liberando attraverso l’anabolismo nutrienti fondamentali per la mucosa ed aventi la capacità di conferire benessere al colon retto. Aventi funzione antiossidante sono la Vitamina C, i carotenoidi e polifenoli, aventi per di più la capacità di combattere la funzione svolta dai radicali liberi causa del deterioramento delle cellule. Per tale motivazione, tali composti nutritivi risultano ottimali al fine di curare differenti malattie all’anabolismo.

L’abbondanza di acqua favorisce la conserva idratante, la quale tende a divenire precaria specialmente con l’eccessivo sudore data la compresenza di mancato abbeveraggio oppure di trattamenti farmacologici favorenti la diuresi. Non vi sono particolari avvertenze per quanto concerne i soggetti celiaci, intolleranti al lattosio, all’istamina, alla fenilchetonuria, all’iperuricemia ed alla gotta sebbene l’eccedenza favorisca la ritenzione di acido urico.

Tuttavia, data l’abbondanza di acido ossalico, risulta possibile abbassare l’assimilazione di determinati minerali (ad esempio calcio e litiasi). Risulta essere ottimale anche per i regimi alimentari vegetariani, vegani e crudisti ed il dosaggio opportuno non deve superare i 100-200 g. al dì.

Benefici della Carambola

Tale frutteto risulta avere un elevato quantitativo di antiossidanti e minerali nonché un ridotto quantitativo di zuccheri e sodio. Fra gli antiossidanti vi è la Vitamina C e l’acido ascorbico nonché la RAE ed i polifenoli primari e secondari. Svolge azione antiossidante ed antimicrobica data la compresenza di ossido nitrico avente la capacità di operare come vasodilatatore e spronante degli stimoli nervosi nonché dell’azione antibatterica.

La presenza della caramboxina e dell’acido ossalico porta la carambola ad essere tossica per i soggetti affetti da insufficienza renale e calcoli nonché per coloro che stanno svolgendo dialisi. I soggetti affetti da insufficienza renale e che sono soliti somministrare un elevato quantitativo di tale frutteto manifestano singulto, rigurgito, voltastomaco, confusione psico-mentale e decadimento.

Nei soggetti con stato di salute ottimale invece, l’elevato quantitativo di acido ossalico e caramboxina comporta danneggiamenti ai reni ed insufficienza renale. Per tale motivazione, risulta sconsigliata la somministrazione dello stesso con dosaggi elevati. Naturalmente non vi sono ancora certezze a riguardo e dunque la somministrazione di carambola non presenta pericoli estenuanti.

Interconnessione

Così come il pompelmo, lo stesso frutteto risulta essere un preponderante inibitorio si ben 7 molecole proteiche del citocromo P450. Tali enzimi risultano essere fondamentali per quanto concerne la rimozione di molteplici prodotti farmacologici, dunque la somministrazione della carambola e del corrispettivo estratto congiuntamente ai prodotti farmacologici accresce la presenza all’interno del flusso sanguigno agevolando il pericolo di elevate dosi.

Utilizzi della Carambola

Ambito culinario

Tale frutteto si presenta complessivamente mangiabile con tutta la crosta esterna. Tende ad essere consumata solitamente senza cottura sebbene vi siano determinati popoli che la inglobano ad ulteriori ingredienti al fine di preparare ricette.

Ad esempio, nell’Asia del Sud est, tale frutteto tende ad essere cotto congiuntamente ai chiodi di garofano ed allo zucchero con aggiunta di mele. In cina invece tende ad essere accostato al pesce. Nell’Australia tende ad essere utilizzato come fosse una verdura, quindi posta in salamoia oppure come fosse una confettura. Contrariamente, quelle acerbe tendono ad essere agglomerate alle spezie triturate.

In Giamaica invece tende ad essere sottoposta ad essiccazione. Nell’ambita industriale, specialmente in India, tende ad essere adoperato al fine di produrre succhi di frutta oppure per la preparazione di cocktail alcolici ed analcolici. Nello stato delle Filippine invece tende ad essere utilizzato all’interno della salgemma oppure usata come fosse un condimento. Mentre in Tailandia, tende ad essere cotta congiuntamente ai gamberetti.

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