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Fartlek: che cos’è, caratteristiche, benefici e controindicazioni

Fartlek: che cos’è, caratteristiche, benefici e controindicazioni

Il fartlek, ovvero “gioco di velocità“, è un allenamento sportivo iniziato a praticare a partire del 1930 dall’allenatore svedese Gösta Holmer, che ne regala un’importante applicazione prevalentemente in sport aerobici e misti.

Questo fartlek vede l’allenamento combinato in velocità e resistenza, ed ad oggi, è possibile qualificarlo in quanto High Intensity Interval Training, HIIT (Allenamento intervallato ad alta intensità).

All’interno del fartlek l’intensità dell’esercizio cambia di continuo, insieme alla durata degli stimoli, al numero di ripetute o variazioni di ritmo, e durata del recupero, che deve essere assolutamente attivo, ovvero si devono svolgere diminuendo gli sforzi ma senza comunque fermarsi.

Caratteristiche del Fartlek

Il fartlek non si distingue soltanto per velocità e resistenza, ma anche per la ripetuta e per la variazione del ritmo, i quali risultano complicati da isolare. Nonostante ad un primo occhio questa distinzione possa rivelarsi cosa da niente, è importante sottolineare infatti che siamo dinanzi alla peculiarità principale della tecnica del fartlek, reso noto proprio da questi.

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Per inculcare al meglio questi concetti, troppo tecnici per un comune lettore, andiamo a spiegare con maggiore semplicità possibile la differenza che intercorre fra variazione di ritmo ripetuta:

  1. Variazione di ritmo. Siamo dinanzi ad un allenamento intervallato che vede l’aumento e la diminuzione di sforzo all’interno di una medesima ripetuta. Le suddette variazioni di ritmo si possono applicare ad una sessione da 45 minuti di allenamento dove l’atleta non fa pause. Questi si rivelano utili al fine di raggiungere intensità elevate, andando a stimolare poi la soglia anaerobica rinvigorendo lo smaltimento metabolico dell’acido lattico generato.
  2. Ripetute. Anche questa tecnica di allenamento risulta essere intervallata. La differenza con la precedente risiede nelle pause durante l’esercizio; queste ripetute hanno lo scopo di sviluppare lo smaltimento attivo dello sforzo senza interruzioni: le ripetute si distanziano dal recupero passivo. In genere queste si adoperano per ottenere livelli di intensità più elevati oppure per permettere un migliore approccio psicologico agli allenamenti prolungati ed impegnativi.

Benefici del Fartlek

Il fartlek può essere adattato a differenti scopi, a seconda di ciò che si desidera ottenere, anche se, a qualunque cosa si miri, i benefici che si ottengono utilizzando questa tecnica sono davvero tanti. Vediamoli insieme:

  • Diminuisce qualsiasi rischio ad infortuni provocati dallo stress muscolo-tendineo molto presente all’interno di allenamenti ad intensità elevate.
  • Permette di migliorare la potenza aerobica a dispetto di allenamenti ad intensità ridotta.
  • Diminuisce frequenza cardiaca e respiratoria durante il riposo.
  • Ingloba in un unico allenamento, tratti ad intensità elevata e tratti ad intensità bassa.
  • Fa sì che l’allenamento sia più vario e divertente, soprattutto se lo si pratica all’aperto.
  • L’allenamento in questione fa sì che si impari ad ascoltare oltre a gestire meglio lo sforzo, sia in allenamento che in gara.

Controindicazioni del Fartlek

Il fartlek è comunque un allenamento non privo di alcune accortenze, quali:

  • Consultare il medico in caso di malattie cardiovascolari come aritmia, valvupatia, cardiopatia ischemica e così via, problemi alle articolazioni, soprattutto anca, ginocchia e caviglie, e discopatie alle vertebre lombari, quali ernie o protusioni.
  • Obesità eccessiva, la quale potrebbe provocare danni alle articolazioni, per cui porre massima attenzione alle ginocchia e alle caviglie che si potrebbero presentare troppo usurate.
  • Prima di effettuare qualsiasi tipologia di allenamento, è indispensabile sottoporsi ad una visita medico-sportiva con elettrocardiogramma, e quindi a riposo e sotto sforzo, così da valutare la respirazione e l’apparato muscolo-scheletrico.

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