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Acido Cogico: che cos’è, a cosa serve, proprietà, dove si trova e controindicazioni

Acido Cogico: che cos'è, a cosa serve, proprietà, dove si trova e controindicazioni

Risultante essere una sostanza alquanto conosciuta date le eccezionali proprietà schiarenti, l’acido cogico tende ad essere adoperato per la produzione di cosmetici e di pomate o gel. Poiché risulta essere un bloccante della melanogenesi, questo tipo di acido tende ad essere adoperato specialmente al fine di trattare melasma, lentigo senili, lentigo solari ed occhiaie.

Anticamente tendeva ad essere estrapolato dalla crusca del riso, mentre oggi giorno viene formulata biotecnologicamente date le molteplici varietà rientranti nel complesso delle Aspergillus e Peniccillium.

Proprietà

Tale acido risulta essere conosciuto date le caratteristiche schiarenti operate sulla pelle. Inoltre risulta capace di bloccare la produzione di pigmenti internamente ai tessuti vegetali ed animali. Ulteriori proprietà connesse all’acido cogico risultano essere quelle antiossidanti, antibatteriche ed antifungine.
Ricerche recenti adoperate sugli animali hanno evidenziato che tale tipologia di acido risulta essere un associato perfetto al fine di salvaguardare il corpo da eventuali disturbi connessi ai raggi gamma. Alfine, la capacità di svolgere funzione citostatica alquanto favorevole per contrastare le cellule cattive causa di tumori come il cancro ovarico ed al colon. Difatti l’acido cogico congiuntamente alla quercetina risulta essere un potente fattore terapeutico coadiuvante al fine di curare tali topologie di tumore.

Utilizzi

Aloe Ferox Bioness

Sebbene risultino essere diversificati le caratteristiche benefiche connesse all’acido cogico, l’utilizzo è strettamente connesso all’ambito dell’alimentazione e all’ambito della cosmesi. Gli usi nel campo dell’alimentazione lo vedono adoperato sulla frutta precedentemente privata della buccia e aperta a spicchi per salvaguardare eventuali ossidazioni.

Inoltre tende ad essere adoperato al fine di salvaguardare la tonalità rosacea o rossastra peculiare del frutto di mare. Per quanto concerne contrariamente il campo della cosmesi, l’acido cogico tende ad essere adoperato sotto forma di depigmentante internamente alle maschere e alle pomate al fine di trattare chiazze della cute, melasma, cloasma ed ulteriori fastidi connessi all’eccessiva pigmentazione cutanea data la funzione depigmentante.

La funzione che tale molecola svolge risulta essere alquanto difficile. Difatti tale molecola opera proibendo la biosintesi della melanina. Esattamente l’acido cogico svolge azione spegnendo l’enzima tirosinasi, causa della modificazione della tirosina al fine di ridurre la melanina.

Prodotti di cosmesi a base di acido cogico

I raggi solari spesso comportano esiti problematici alla cute comportando il deterioramento cutaneo. Le primarie conseguenze connesse ai raggi solari risultano essere le ipercromie cutanee e le chiazze brune.

Pertanto vi sono pomate schiarenti a base di acido cogico capaci di alleviare le alterazioni cromatiche, sebbene tali utilizzi non risultano connessi alle sole chiazze causa dei raggi solari, difatti tale molecola apporta benefici ugualmente per quanto concerne la riduzione di ulteriori tipologie di discromia cutanea, ad esempio:

  • Lentiggini;
  • Melasma, cloasma e chiazze causa gestazione;
  • Lentigo senili;
  • Occhiaie;
  • Iperpigmentazione;

I prodotti di cosmesi devono essere adoperati per via atopica e dunque sulla cute soggetta da discromie. Spesso, tale composto tende ad essere inserito per la produzione di pomate sebbene sia possibile acquistare il composto ugualmente in forma gel, di lozioni o sieri. Al fine di ridurre eventuali effetti collaterali, l’acido cogico tende ad essere adoperato in concentramenti ridotti. Gli usi variano a seconda della complessità del disturbo e a seconda della tipologia della cute, in quanto una pelle eccessivamente sensibile non richiede un uso costante.

Al fine di apportare un prodotto ad essere biologico, tale molecola tende ad essere scambiata con sostanze naturali aventi medesima funzione. Fra codeste sostanze vi sono i flavonoidi, i polifenoli, gli isoflavonoidi, gli stilbeni e le cumarine.
Ad esempio il succo di melograno presenta acido ellagico e dunque una molecola che opera funzione contrastante della tirosinasi. Ulteriori composti adoperanti azione sbiancante risultano essere il Mulberrosside F. Similari risultano essere ugualmente gli estratti di liquirizia data la compresenza di isoflavonoidi, operanti funzione schiarante e medesima dell’acido cogico.
Contrariamente, all’interno di un composto non biologico, l’acido cogico tende ad essere scambiato con l’idrochinone, e dunque un composto sbiancante capace di declassare e contrastare melanosomi e melanociti. Ciò nonostante, l’utilizzo di questo all’interno di cosmetici non risulta concesso senza ricetta medica.

Acido Cogico ed Esfolianti

Congiuntamente alle sostanze esfolianti, l’acido cogico vanta di ottimi benefici se connesso ad esfolianti chimici tra cui l’acido mandelico, l’acido salicilico e l’acido tartarico. Le pomate a base di acido glicolico tendono ad essere formulate congiuntamente all’acido cogico ed ad ulteriori composti depigmentanti. Questo perché l’azione svolta da ciascuna molecola conferisce la rimozione delle cellule cornee aventi un elevato quantitativo di melanina e quindi causa delle chiazze brune.

Effetti collaterali

Spesso successivamente ad una cura a base di acido cogico la cute reagisce negativamente. In questo caso gli effetti collaterali maggiormente usuali risultano connessi all’utilizzo della molecola e comportano:m

  • Allergie da contatto;
  • Sensibilizzazione della pelle;
  • Dermatite;
  • Prurigine;

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