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Sindrome di Cotard: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Sindrome di Cotard: che cos'è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

La sindrome di Cotard è una malattia psichiatrica rara, dove l’individuo che ne è soggetto, pensa fermamente di essere morto. Ad oggi non è stato chiarito ancora del tutto il perché questa insorga, anche se si è osservata una disfunzione di una parte dell’encefalo, soprattutto la zona tra lobo frontale e lobo parietale, implicata nella trasduzione delle emozioni.

Il soggetto con sindrome di Cotard si “imbatte” in deliri di negazione cronica, per quanto riguarda la sua esistenza. Si può quindi dire che questi non possiede nessuno stimolo emozionale, e di conseguenza, la sua coscienza, spiega il tutto convincendolo ad essere morto, oppure al fatto di non possedere più alcun organo interno.

Le terapie ad oggi esistenti, a base farmacologica, associate alla psicoterapia, permettono di meglio gestire i sintomi della patologia. Laddove si riscontrassero casi più gravi, il medico può anche consigliare una terapia elettroconvulsiva.

Che cos’è la sindrome di Cotard?

Come già accennato, la sindrome di Cotard è una rara patologia psichiatrica, dove il soggetto coinvolto risulta fermamente convinto di essere morto o di essere privo di organi interni vitali, al punto di negare in maniera totale la propria vita. 

Da questa forte convinzione, difesa senza alcun ombra di dubbio, nascono gravi difficoltà, soprattutto nel trovare un senso alla vita. Progressivamente, il soggetto in questione, si abbandona a se stesso, non curandosi più, ma sviluppando anzi degli istinti suicidi. 

Sintomi della sindrome di Cotard

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Il soggetto avente la sindrome di Cotard, come precedentemente accennato, comincia a perdere qualsiasi stimolo emotivo nei confronti di ciò che lo circonda, ovvero situazioni, cose o persone. Questa mancanza di emozioni vene spiegata “razionalmente”, con il forte pensiero di esser morto, con susseguente negazione dell’esistenza e distacco da realtà e percezione di se stesso.

I soggetti con la sindrome di Cotard, mano a mano si allontanano, e quindi isolano da altre persone, rifiutando di prendersi cura di se stessi. I rischi primari legati a questa sindrome, è che il soggetto o si lasci morire di fame, oppure che cominci a manifestare tendenze suicide. 

Come si manifesta la sindrome di Cotard

La primissima manifestazione della sindrome di Cotard è un delirio di negazione della vita. Successivamente, il soggetto in questione, si convince:

  • della sua morte;
  • di esser privo di organi vitali tipo fegato e cuore, ma anche di intere parti del corpo;
  • di esser dissanguato;
  • di percepire la puzza del suo corpo che si decompone.

I casi più gravi, fanno sì che il soggetto si convinca di esser privo di anima, o semplicemente di non esistere. Altri casi hanno dimostrato invece che il soggetto sia fortemente convinto che il suo corpo abbia subito trasformazioni o che si sia pietrificato.

Ulteriori manifestazioni possono essere:

  • depressione
  • ansia
  • allucinazioni uditive
  • ipocondria
  • melanconia
  • aggressività
  • comportamenti autolesionisti

Lo sapevi?

La sindrome di Cotard è nota anche sotto altri differenti nomi, quali: “sindrome dell’uomo morto” o “sindrome dei cadaveri che camminano“, dall’inglese “Walking Corpse Syndrome”.

Il neurologo francese Jules Cotard, da qui il termine, fu il primo che, nel 1889, descrisse la sindrome definendola  “le délire de négation” ovvero delirio di negazione. Egli descrisse per la prima volta Mademoiselle X, nome di fantasia, la quale affermava di non avere alcune parti del corpo e di essere dannata a vita.

Come già affermato, la sindrome di Cotard risulta essere una malattia molto rara, e per questo con scarse documentazioni. I casi descritti ad oggi sono soltanto un centinaio, e tutti legati a disturbi psichiatrici, forte compromissione cerebrale organica e scorsi episodi maniaco-depressivi.

Diagnosi della sindrome di Cotard

La diagnosi della sindrome di Cotard viene fornita da uno psichiatra specialista. 
Questi, al fine di meglio capire l’entità della malattia e stabilire quindi un corretto piano per intervenire, fa dei colloqui con il soggetto in questione e con i suoi famigliari, cosicché da meglio inquadrare il quadro sindromico e il livello generale di compromissione.

Questi colloqui hanno inoltre lo scopo di trovare collegamenti a questo disagio del soggetto, ed attribuirgli poi dei fattori che lo causano ed aiutano a portarlo avanti.

Cause della sindrome di Cotard

Le cause scatenanti della sindrome di Cotard non sono state ancora chiarite del tutto, anche se si è pensato che alla radice vi possa essere un blocco patologico delle fibre nervose, le quali mettono in comunicazione le zone sensoriali al centro emozionale. Questo potrebbe essere anche legato alle lesioni o atrofie cerebrali del lobo medio frontale o del lobo parietale. Prevalentemente si è però osservato che il paziente presenti la disfunzione dopo:

  • traumi cranici
  • tumori cerebrali
  • gravi insufficienze mentali
  • demenza

Mediante test diagnostici con immagini, come ad esempio la TAC, si è osservato che il cervello del soggetto con sindrome di Cotard è molto somigliante a quello di un soggetto sotto anestesia o che sta dormendo, mentre il lobo frontale e quello parietale risultano analoghi ai soggetti in coma vegetativo. 

Anche se la sindrome di Cotard non rientri ufficialmente nel DSMManuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali, il soggetto portatore manifesta sintomi molto simili a patologie psichiatriche come:

  • stati depressivi
  • ansia
  • depersonalizzazione
  • derealizzazione

Possibili cure alla sindrome di Cotard

La sindrome di Cotard si può trattare mediante medicinali antidepressivi ed antipsicotici, in associazione a sedute psicoterapiche. Durante questo percorso vengono coinvolti anche i familiari, visto che il soggetto oltre a non essere autonomo, non realizzi i fattori responsabili dello sviluppo e tenuta del disturbo.

Il soggetto con sindrome di Cotard deve essere inoltre sempre monitorato dal medico al fine di mostrare possibili miglioramenti o peggioramenti generali della condizione clinica.
Nei casi più gravi si è resa necessaria una terapia elettroconvulsiva, atta a connettere le fibre nervose coinvolte nella risposta emotiva agli stimoli sensoriali.

Farmaci

I farmaci che maggiormente vengono utilizzati per trattare la sindrome di Cotard sono

  • Antipsicotici o neurolettici. Utili per trattare i sintomi psicotici quali delirio ed allucinazioni.
  • Stabilizzatori dell’umore.
  • Antidepressivi. Il loro scopo è quello di meglio gestire sentimenti come tristezza e disperazione.

Solitamente il trattamento è a lungo termine, mentre la prognosi è differente su ogni soggetto.

Psicoterapia

Gli interventi psicoterapici vanno a completare il trattamento farmacologico, visto che questi aiutano nel miglioramento della prognosi, considerando anche la complessità e l’individualità del paziente.

Il percorso psicoterapico mira soprattutto a:

  • Permettere un giusto esame di realtà;
  • Ripristinare le più importanti funzioni del soggetto;
  • Superare l’episodio sintomatico cosicché da ristabilire un nuovo equilibrio non patogeno.

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