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Ossiuri: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Ossiuri: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultanti essere elminti Nematodi, noti nel campo della scienza con la terminologia di Enterobius vermicularis, sono gli ossiuri.

Che cosa sono gli Ossiuri?

Codesti ridotti vermicelli dalla conformazione a cilindro comportano un’elmintiasi conosciuta con la denominazione di ossiuriasi oppure enterobiasi. Codesti risultano essere un comune esempio di vermicelli dell’intestino, dunque si presentano come parassiti vermiformi che infettano l’intestino e comportano fastidi, solitamente, di tipologia gastro-intestinale.

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A prescindere dalla preponderante grandezza, gli ossiuri adulti risultano evidenziabili all’occhio vispo, similmente a ridotti filamenti biancastri. Gli esseri donna di età adulta risultano allungati fra gli 8 e i 13 mm, contrariamente a quelli maschili, i quali hanno una lunghezza compresa fra i 2 i 5 mm e vantano di una circonferenza di all’incirca 0,15 mm.

L’infezioni da ossiuri risultano essere proliferati nel Mondo e costituiscono la tipologia di elmintiasi maggiormente comunitaria nei Paesi quali gli USA, il Regno Unito, l’Italia, la Danimarca e la Svezia. Una ricerca svolta dal Centro di Controllo delle Malattie sito negli Stati Uniti, hanno affermato che l’ossiuriasi rappresenterebbe un tasso di influenza, sul popolo complessivo, uguale all’11,4%.

L’infezione da ossiuri intacca qualsiasi soggetto. Ciò nonostante, risulta essere maggiormente contiguo fra i bimbi, in maniera specifica fra coloro che abitano nelle zone piene di popolazione, presso le comunità scolaresche maggiormente popolate e in situazioni di ridotta pulizia. L’ossiuriasi intacca ambo i sessi e non risulta essere coesa ad un popolo particolare, ad un ceto sociale oppure a caratteristiche pratiche.

Fra le elmintiasi, in aggiunta, fa rarità i parassiti intestinali i quali costituiscono proroga dei popoli disagiati e una problematica non presente nei popoli di ceto alto. Prendendo in considerazione la tendenza di compromissione dei bimbi, gli ossiuri risultano noti ulteriormente col denominativo di vermi dei bambini.

Cause degli Ossiuri

L’essere umano manifesta l’infezione da ossiuri per deglutizione delle uova embrionate, che raggiungono la cavità orale mediante i cibi oppure le mani le quali, antecedentemente, entrano in coesione con le mani di soggetti contagiati, con oggettistica contagiata, lenzuola contagiate, ecc.

Pertanto, ricerche nell’ambito della scienza hanno affermato che, sulle mani dell’uomo, le uova degli ossiuri vivono per differenti ore, contrariamente alla sopravvivenza sull’oggettistica contagiata, se l’area risulta essere eccellente, vivono per quasi un mese. Al di là della deglutizione di uova embrionate, ulteriore probabilità e non trascurabilità risulta essere l’inspirazione delle uova embrionate.

Il ciclo vitale degli ossiuri ha inizio con la situazione di deglutizione delle uova. Successivamente alla deglutizione, le uova iniziano a proliferarsi nell’apparato digerente sino a giungere all’intestino tenue, formando le larve. All’interno dell’intestino tenue e delle aree annesse, le larve degli ossiuri si nutrono sviluppandosi e ampliandosi sino a raggiungere l’intestino crasso, divenendo vermi ossiuri adulti.

Gli ossiuri donna vivono all’interno del colon e delle aree limitrofe. Gli ossiuri maschili, contrariamente, vivono per all’incirca 7 settimane. Durante la fase vitale all’interno dell’intestino crasso, gli uomini alimentano le donne, al fine di sviluppare un’innovativa progenie. Successivamente alla fecondazione, gli uomini tendono ad essere rimossi con le feci.

Le donne, contrariamente, si attaccano alla mucosa intestinale e percepiscono gli alimenti che giungono all’intestino crasso, affinché risulti possibile il nutrimento e la maturazione delle uova formatosi attraverso la fecondazione. Successivamente alla fine dei procedimenti di maturazione delle uova, gli ossiuri donna si separano dalla parete intestinale e si smuovono dall’entrata anale, per l’accatastamento delle annesse uova all’interno delle pliche cutanee compresenti all’esterno dell’ano.

Successivamente all’accatastamento, le donne finiscono e le uova in sole 6 ore divengono contagiose. Le donne iniziano l’accatastamento delle innovative uova successivamente alle 5 settimane dalla deglutizione delle primarie uova. Le donne escono dall’ano, per l’accatastamento delle uova poiché, per codesto procedimento, hanno bisogno di ossigeno che inalano soltanto all’esterno dell’intestino. Contrariamente alle uova di molteplici ulteriori parassiti elminti, le uova degli ossiuri divengono contagiosi in tempistiche ridotte. Le larve risultano evidenziabili solo al microscopio, poiché hanno una misura uguale ai 150 micrometri.

Gli ossiuri donne si proliferano nell’intestino in circa 14 cm ogni 60 minuti. Il contagio da ossiuri risulta essere una patologia infestante, dunque proliferabile da soggetto infestato a soggetto in buona salute. Ciò che incentiva le infestazioni da ossiuri risultano essere differenti situazioni, quali:

  • età giovanile
  • sovraffollamento
  • cura di un soggetto affetto da ossiuri
  • ridotta pulizia

Gli infanti risultano essere maggiormente permalosi alle infezioni da ossiuri, a seguito della mancata maturità dei sistemi di difesa immunitaria e a seguito della corrispettiva preponderanza a preterire il corretto stile di vita igienico-sanitario.

Sintomi degli Ossiuri

Eccetto nella terziaria situazione, le infezioni da ossiuri risultano essere causa di sintomatologie e lesioni peculiari, come:

  • contigua e preponderante prurigine anale e perianale, specialmente durante le ore notturne
  • sonnolenza durante le ore di notte turbata e insonnia, causa della prurigine
  • dolenza nell’area anale e perianale
  • compresenza di ossiuri di età adulta oppure uova di ossiuri all’interno delle pliche anali
  • eruzione cutanea e ulteriori tipologie di irascibilità nell’area anale e perianale
  • compresenza di ossiuri adulti all’interno delle feci

Nel momento in cui è in sviluppo un’infezione da ossiuri, la prurigine anale e perianale risulta essere causa del cambiamento delle ossiuri donne internamente all’intestino, verso l’area del retto e dell’ano. Codesta modifica risulta essere strutturata con l’obiettivo di posizionare le uova nella zona delle pliche anali.

Gli ossiuri donna divengono artefici di codesto cambiamento specialmente durante le ore notturne e questo sta a spiegare la motivazione per cui i soggetti affetti presentano la prurigine anale e perianale soprattutto nel corso dell’assopimento di notte. La prurigine anale e perianale causa degli ossiuri comporta il soggetto a sfregarsi. Lo sfregamento causa:

  • spostamento delle uova, nella zona anale e perianale, alle dita delle mani, specialmente inferiormente alle unghia. In tal caso, le mani divengono un’efficiente causa di proliferazione degli ossiuri ad ulteriori soggetti
  • sviluppa dei traumi della cute, dal quale subentrano infezioni batteriche secondarie, quali dermatiti e follicoliti

In rari casi e solitamente nei bimbi, le infezioni da ossiuri comportano mancanza di appetenza, dimagrimento, irascibilità, mancata stabilità emotiva e enuresi. Normalmente, gli ossiuri non svolgono grosse modifiche e si posizionano soprattutto fra l’intestino crasso, il retto e l’area dell’ano.

Nei soggetti femminili, tuttavia, accade che, successivamente all’uscita dall’ano per lasciare le uova, si spostino nella zona della vulva e all’interno della vagina, intaccando l’uretra e spesso, addirittura alla cavità uterina, alle tube di Falloppio, alle ovaie e alla cavità peritoneale. Questo nel momento in cui accade, gli ossiuri risultano essere causa di vulvovaginite e fastidi urinari similari alle infezioni urinarie.

Certamente, una sintomatologia da prendere in considerazione e che necessita di consulto specialistico risulta essere la prurigine anale e perianale, che diventa maggiormente preponderante nel corso delle ore notturne.

Diagnosi degli Ossiuri

La diagnosi di infezioni da ossiuri risulta strutturata, anzitutto, sullo studio e sull’evidenziazione degli ossiuri all’interno delle feci e all’interno dell’area perianale. Risulta essenziale sottolineare che l’evidenziazione all’interno dell’area perianale risulta eseguibile possibilmente durante la notte e di primo mattino.

Successivamente, diagnosticamente parlando, risulta essere essenziale un esemplificato test, denominato scotch test oppure tape test, svolgono nella propria abitazione oppure presso centri ospedalieri. Codesto esame include:

  • l’utilizzo di un ridotto nastro adesivo di 2,5 cm nella zona anale del soggetto. Il nastro adesivo permette di cogliere le uova posizionate dagli ossiuri donna del profittatore. Codesto essenziale trasferimento deve accadere durante le ore della mattina, antecedentemente a qualunque defecazione di qualunque risciacquo, per la causa che gli ossiuri donna rilasciano le uova all’interno delle pliche anali durante le ore notturne
  • cambiamento di codesto segmento su un vetrino e annesso posizionamento di codesto vetrino all’interno di un sacco di plastica da chiudere ermeticamente
  • il rilascio del sacco di plastica e dell’annesso involucro interno, deve essere portato presso il laboratorio analisi, al fine di essere indagato e studiato al microscopio

Regolarmente, al fine di avere attendibilità dallo scotch test, l’annesso procedimento richiede replica per 3 volte, in giornate divise.

Possibili cure degli Ossiuri

Gli ossiuri risultano essere ipersensibili alle cure con prodotti farmacologici, come il pirantel pamoato, il mebendazolo e l’albendazolo. Generalmente, il trattamento farmacologico deve essere prolungato a qualsiasi soggetto della famiglia, cui fa parte il soggetto, al fine di eliminare definitivamente i parassiti. In aggiunta, risulta vantaggioso svolge sterilizzazione degli oggetti della persona affetta, soprattutto lenzuola, intimo, ecc.

Pirantel Pamoato

Codesto farmaco lo interdice i recettori nicotinici della placca neuromuscolare di differenti vermi intestinali, quali gli ossiuri, con annessa paralizzazione dell’attività motoria.

Questo causa la separazione dei parassiti meta della parete intestinale e dell’annesso sprigionamento mediante le feci. Eventuali e probabili effetti collaterali, risultano essere: anoressia, dissenteria, rigurgito, crampi all’addome, cefalea, vertigini e assopimento.

Mebendazolo

Codesto prodotto farmacologico risulta indicato nelle cure delle infezioni da ossiuri. In breve, il corrispettivo processo di funzione riguarda l’osteggiare l’uso del glucosio, un dolcificante esemplificato. Poiché non riescono ad arrivare al glucosio, gli ossiuri non hanno energia e nutrizione essenziale, dunque muoiono facilmente. Eventuali effetti collaterali, risultano essere: mal di stomaco, eritema cutaneo, dissenteria e flatulenza.

Albendazolo

Ottimale al fine di contrastare differenti Nematodi, è l’albendazolo, il quale opera contrastando gli ossiuri in maniera similare al mebendazolo. Codesto, difatti, intacca l’uso del glucosio, la sorgente peculiare di nutrizione. Eventuali effetti collaterali, risultano essere: fastidi gastrointestinali, cefalea, leucopenia, trombocitopenia, rash cutaneo e leggera febbre.

Ulteriori risultano essere i trattamenti antichi ottimali al fine di trattare gli ossiuri. Durante le ore diurne, antecedentemente alla colazione, risulta raccomandato abbeverarsi di un bicchiere di acqua con aggiunta di 2 spicchi di aglio, triturati nell’acqua rovente.

Ulteriori cibi ottimali e similari all’operosità dell’aglio risultano essere: la cipolla, il finocchio, le fragole, il limone e il succo di ananas.

Efficiente risulta essere il ricorso a determinate piante dalla funzione vermifuga, quali la corteccia di melograno e il tanaceto. L’utilizzo di codeste piante non risulta essere consigliato ai bimbi e alle donne in fase di gestazione, poiché per codeste persone risultano essere dannose.

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