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Fruttosio: che cos’è, dove si trova, funzioni, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Fruttosio: che cos'è, dove si trova, funzioni, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Quando si parla del fruttosio si suole indicare una tipologia di zucchero assolutamente naturale, dalle molteplici proprietà, più importante delle quali, quella di controllare gli sbalzi glicemici e gli effetti lassativi.

Che cos’è il fruttosio?

Il fruttosio, definito anche levulosio, altro non è che un monosaccaride, o per meglio dire, una tipologia di zucchero semplice con la medesima formula molecolare del glucosio, ovvero C6H12O6. Tuttavia la loro struttura chimica si presenta differente, per cui anche le caratteristiche si differenziano per i legami tra i diversi atomi.

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Il fruttosio è lo zucchero tipico di frutta mieleanche se è possibile trovarne quantitativi anche in molteplici verdure. E’ possibile trovarne alcuni quantitativi anche in bieta da zucchero e canna.

Tra tutte le tipologie di zucchero il fruttosio è di gran lunga quello più dolce. Quello adoperato di frequente è il saccarosio, che si compone di una molecola di glucosio e da una di fruttosio, che a sua volta può essere raffinato e fatto in piccoli cristalli, per poi essere adoperato in quanto dolcificante.

Dove si trova il fruttosio

Il fruttosio è presente prevalentemente in alimenti quali:

Il fruttosio reperibile sul mercato è sia di origine naturale, e quindi estratto direttamente dagli scarti fruttiferi, oppure chimico, e quindi estratto dal glucosio dell’amido di mais.
E’ possibile trovare il fruttosio anche in alimenti confezionati, quali:

  • caramelle
  • cereali per la prima colazione
  • dolci
  • alimenti dietetici

In questi ultimi è presente per il 45%, sotto forma di sciroppo di mais
Vista la sua alta igroscopicità, il fruttosio tende ad assorbire maggiore acqua dall’ambiente che lo circonda. Viene sovente adoperato anche per conservare gli alimenti, visto che blocca la creazione delle muffe. 

Il fruttosio a temperatura ambiente ha sembianze liquide, mentre, in seguito alla raffinazione, viene tramutato in cristalli bianchi somiglianti allo zucchero. Visto il suo quantitativo in alimenti quale frutta e miele, il fruttosio può essere anche adoperato per il fabbisogno giornaliero, sotto forma dei suddetti alimenti.

Funzioni del fruttosio

Il fruttosio, una volta assorbito all’interno dell’intestino, arriva al fegato tramite la circolazione del sangue, dove viene tramutato in glucosio; quest’ultimo si deposita in forma di glicogeno.

La conversione del fruttosio in glucosio avviene poiché rappresenta la forma più semplice da utilizzare a livello sia epatico che cellulare. Il fruttosio viene assorbito di meno rispetto al glucosio, questo dettaglio non è da trascurare laddove si voglia controllare i valori glicemici oppure non si voglia andare incontro ad effetti lassativi.

Vista la sua capacità di richiamare l’acqua, una prospicua dose di fruttosio non sortisce effetti lassativi, a differenza di ulteriori dolcificanti.

Proprietà del fruttosio

Così come avviene per gli altri zuccheri semplici, anche il fruttosio rappresenta un alimento energetico in grado di regalare immediata carica, dalla durata però assai breve. E’ questo il motivo per cui viene consigliato maggiormente a studenti e sportivi, per donare maggiori energie sotto sforzi eccessivi.

Visto che il fruttosio, a differenza del saccarosio, ha basse capacità di far alzare i livelli glicemici, potrebbe essere adoperato in sostituzione a quest’ultimo. Nonostante ciò, il fruttosio resta anch’esso sconsigliato ai diabetici e a tutti coloro che sono ad alto rischio di insorgenza, come donne incinte, parenti di diabetici e così via.

Utilizzi del fruttosio

Come già detto, il fruttosio è reperibile sia naturale oppure chimicamente raffinato. E’ questo il motivo per cui viene adoperato in vari ambiti:

  • Conservante. Vista la capacità di attirare l’acqua circostante, risulta essere un ottimo conservante in grado di scongiurare lo sviluppo di eventuali muffe.
  • Edulcorante. La sua forza dolcificante fa sì che possa essere un sostituto del saccarosio; soltanto la metà di esso infatti ha il medesimo effetto.
  • Dolcificante. Viene sovente adoperato in bibite gasate oppure ulteriori alimenti a fattura industriale.

Controindicazioni del fruttosio

La controindicazione per eccellenza derivante dal fruttosio è una condizione patologica denominata fruttosuria. Questa vede la presenza del monosaccaride nel sangue e nell’urina, e può esser causata da un elevata assunzione dello stesso, così come da una disfunzione del metabolismo epatico ed intestinale.

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