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Tantra Yoga: che cos’è, benefici e come si pratica

Tantra Yoga: che cos'è, benefici e come si pratica

Che cos’è il Tantra Yoga?

Il Tantra Yoga è una pratica che rivela essere utile per estendere la coscienza umana, nonché a migliorare l’umore e ridurre lo stress. 
Il termine Tantra, dal sanscrito, può essere tradotto con “ordito” oppure con “trama”, e possiede una radice, e quindi Tan, che vuol significare estendere o moltiplicare, e da un suffisso, e quindi Tra, che significa strumento.

Quindi il significato unico di Tantra Yoga sarà strumenti, o pratiche e rituali, per estendere la coscienza umana. 
Si suole in genere evocare l’immagine di un tessuto prodotto attraverso un telaio, con l’intreccio di trama ed ordito, quale metafora abbraccia l’unione tra coscienza individuale e coscienza universale, e l’unione tra maschile e femminile.

Origini e pensiero del Tantra Yoga

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Al di sotto della pratica del Tantra Yoga ritroviamo anche ulteriori forme di yoga molto più note nel mondo occidentale, quali:

  • Kundalini yoga
  • Hatha yoga
  • Raja yoga
  • Laya yoga
  • Mantra yoga

All’interno delle scuole dove si pratica questo yoga, si va a dare precedenza a pratiche e rituali prevalentemente fisici. 

La filosofia del Tantra affonda le sue radici nel buddismo e nell’induismo arcaico, anche se si pensa che sia stato più l’induismo ad ereditarlo dal buddismo, e non il contrario, visto che i Tantra più antichi sono stati compilati dai buddisti, e risalgono addirittura al 350 d.C.

Il cuore del pensiero tantrico è l’universo manifesto, visto come un’espressione sia fisica che sensoriale dell’immanifesto. E’ da questo presupposto che nasce il pensiero che immergendosi nell’universo manifesto si arrivi a realizzare la completa unione con il pensiero immanifesto.

Per arrivare a questo punto, però, è importante seguire una disciplina rigida che cambia per ogni livello di coscienza che il praticante raggiunge. In tutti i livelli si lavora molto sull’armonizzazione dell’energia sia maschile che femminile, e quindi Shiva Shakty, che riportano quasi allo Ying ed allo Yang taoisti. L’obiettivo di questo “lavoro” è quello di risvegliare e poi canalizzare appropriatamente l’energia Kundalini, la quale risulta essere la depositaria del segreto dell’illuminazione.

Benefici del Tantra yoga

Dal punto di vista fisico, il Tanta yoga regala gli stessi benefici di qualsiasi altra forma di yoga venga praticata, anche se possono variare da scuola a scuola, a seconda degli elementi che vengono prediletti.

Se la scuola in questione predilige gli aspetti fisici, e quindi Hatha, Iyengar, Power e così via, si avranno maggiori benefici alla colonna vertebrale, all’apparato scheletrico, all’allungamento dei tendini e alla scioltezza articolare.

Se invece la scuola predilige l’aspetto meditativo-energetico, e quindi Kundalini, si noteranno maggiori benefici che andranno ad avvolgere la dimensione psicologica con grandi miglioramenti all’umore, riduzione dello stress e minori stati depressivi.

Per quanto riguarda la “dimensione intima” del Tantra, questo permette decisamente di alleviare le tensioni di coppia, con grandi benefici nel caso in cui vi siano problemi alla sfera sessuale. Questo avviene anche grazie all’approccio rilassato e non di competitività durante il rapporto, così da far cadere qualsiasi “ansia da prestazione”.

Come si pratica il Tantra Yoga?

Quando si pratica il Tantra yoga è importante distinguere le vie “della mano destra” da quelle “della mano sinistra”, ed è proprio di questa che fanno parte le pratiche che comprendono l’unione intima in una coppia come parte centrale del percorso spirituale. 

All’interno delle scuole “della mano destra“, i precetti che vogliono l’unione tra principio maschile e principio femminile, sono visti in quanto metafora dell’unione a livello energetico, mentre in quelle “della mano sinistra“, vi è più un’interpretazione alla lettera. 

E’ da questo punto che nasce il maithuna, ovvero il rituale segreto dell’amore, che non è esattamente una delle pratiche portanti, nonostante il Tantra oggi ne venga molto associato. Diversamente, questo maithuna viene considerato uno degli stadi finali a cui deve arrivare lo yogi, visto che solo un vero yogi, ovvero eroi, possono praticarlo in quanto tecnica di meditazione. 

Asana, mantra, pranayama, meditazione e retto agire, sono le componenti basilari del Tantra yoga, e questi vengono mischiati nelle scuole dove si pratica. Ogni scuola è differente dall’altra perché ognuna tende a spostare l’accento su uno o su un altro elemento.

Quello che conta, affinché una via o un insegnamento siano tantrici, è l’approccio devozionale, il quale va ad enfatizzare la parte spirituale, come ad esempio l’adozione del Dio o Dea, Shiva Shava, in quanto potenze impersonali.

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