Estratto di semi di Uva Rossa: proprietà e benefici

estratto di semi di uva rossa proprieta e benefici

Presentatosi come molecone aventi un contrassegno numerico impari di elettroni, i radicali liberi si presentano non stabili. Pertanto, per stabilizzarsi tendono a forare i legami dei tessuti e delle corrispettive cellule, causando danni gravi alle strutture cellulari che a loro volta si danneggiano. Ciò nonostante, gli antiossidanti si presentano utili all’organismo perchè tendono a procurare elettroni che neutralizzano i radicali liberi.

Antiossidanti a base naturale e Radicali liberi

Costituite da molecole aventi un contrassegno numerico impari di elettroni, che a loro volta le rende non stabili, sono i Radicali Liberi. Pertanto, per stabilizzarsi tendono a forare i legami dei tessuti e delle corrispettive cellule, apportando gravi danni alle strutture cellulari danneggiandole, specialmente il rivestimento, gli organelli cellulari ed il DNA. Le sostanze chimiche che prevengono l’ossidazione si presentano estremamente utili all’organismo poiché forniscono gli elettroni il cui ruolo è quello di rendere neutrali i radicali liberi, le cui ricerche avanzate li vedono coinvolti causando la formazione di altresì 100 malattie peggiorative (tra i quali rientrano cataratta, tumori, problemi cardiaci, malattia di alzheimer, problemi cardiocircolatori, invecchiamento prematuro e artriti).

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Le sostanze chimiche che prevengono l’ossidazione più conosciute sono il beta-carotene, la vitamina C ed E. Odierne ricerche evidenziano una successione di sostanze chimiche che prevengono l’ossidazione più influenti di altre. Essi sono appunto le proantocianidine oligomeriche (OPC = Oligomeric ProanthoCyanidins), conosciute anche col nome di leucoantocianine, la cui azione risulta essere circa 25 volte più efficace della vitamina E. Si presentano in raggruppamenti cospicui nei chicchi di uva rossa e nel tegumento di un arbusto, il pino marittimo.

Le proantocianidine, contrariamente, sono assimilate dallo stomaco e portate al torrente sanguigno. Pertanto vengono spedite alle cellule presenti nell’organismo, nel quale restano attive per circa 72 ore. La loro funzione è quella di operare cooperativamente con la vitamina del gruppo C, andando a potenziare e migliorare l’assimilazione. Mediante la struttura funzionale emato-encefalica (nota con l’abbreviazione BEE), tendono a proteggere i l’unità costituente del tessuto nervoso, che si presentano estremamente sensibili all’eventuale danno causato da radicali liberi.

Proprietà e indicazioni

Proprietà antiossidante: tale azione è consolidata dalla favorevole possibilità di interdire l’enzima xantina ossidasi, sostenitore della costruzione dell’anione superossido. Le OPC Manifestatosi circa 30 volte più efficienti della vitamina del gruppo E o di altre sostanze chimiche che prevengono l’ossidazione (come betacarotene, vitamina C, etc) sono le OPC.

Proprietà antienzimatica: tale azione è stata dimostrata nei confronti di diversificati enzimi (fra i quali l’elastasi, la collagenasi, la ialuronidasi, la beta-glucuronidasi), (implicati nel deterioramento delle componenti principali del movente extravascolare, elastina, collagene e acido ialuronico), xantina ossidasi (implicato contrariamente nella realizzazione dell’anione superossido). L’esito di tale azione tende a manifestarsi particolarmente con un evidente potenziamento delle pareti del capillare stesso.

Proprietà antimutagenica: tale azione, in esperimenti svolti su Saccharomyces cerevisiae S288C, hanno rilevato una trasformazione del 65% dei cambiamenti spontanei dei mitocondri. Ciò sembra pertanto, direttamente connesso all’azione antiossidante delle OPC.

Proprietà ricostituente: in ciò, è stata evidenziata una funzione protettiva per quanto concerne gli istiociti.

Proprietà antinfiammatoria: mediante la sua fondamentale efficienza di rimuovere i radicali liberi, tale azione è indicata nel processo delle varietà di artrite. In aggiunta, opera l’attività di riparatore del collagene rotto del tessuto connettivo (specialmente nel caso in cui debbano subentrare lesioni o traumi da sport, andando ad eliminare rossori e gonfiori), e trova pertanto un vigoroso collocamento per quanto concerne l’agevolare l’elasticità delle giunture, e dunque fungendo da analgesico a base naturale.

Proprietà riparatrice: tende a stabilizzare il collagene andando a preservare la proteina contenuta nel tessuto connettivo (elastina), ritenute fondamentali per tali tessuti, per i vasi sanguiferi e per gli organi muscolari. Tale azione ritenuta equilibrante del collagene, consente di utilizzare le proantocianidine al fine di prevenire e dunque trattare eventuali disordini circolatori (causa infarti, edemi, ipertensioni, vene varicose, fragilità capillari, retinopatia, etc). In aggiunta, andando a proteggere il collagene e l’elastina, tendono ad apportare flessibilità e lucentezza all’epidermide aumentandone il gonfiore.

Proprietà antiedematosa: gli accumuli di fluidi nei tessuti causa malattie ai capillari, e dunque gli edemi, possono essere facilmente risolvibili mediante assimilazione di OPC, poichè rinforza i vasi agendo da dosatori della permeabilità dei vasi. Le OPC dunque risultano utili anche nel caso in cui si soffra di carenza venosa cronica.

Ulteriori proprietà: sono ritenute efficienti nel processo del tessuto epiteliale, nel caso in cui persistano agitazioni polmonari e nel caso in cui si debbano ridurre eventuali danneggiamenti causa chemio.

Indicazioni sull’utilizzo

  • Nel caso in cui si soffra di carenza venosa (causa dunque di problemi alle vene varicose, linfoedema, etc.), complicanze diabetiche e non, debolezza ai vasi capillari – le OPC hanno la funzione di consolidare le strutture paretali dei vasi capillari attraverso un determinato legame con le fibre elastiche, collagene ed elastina. Seppur ciò non basti, esse tendono a svolgere un’azione inibitrice per quanto concerne gli enzimi chiave dell’endotelio capillare e della matrice circostante (collagenasi, elastasi etc.) mediante l’importante protezione dai danni provocati dai radicali liberi;
  • Salvaguardia e processo terapeutico delle malattie cardiovascolari (come fastidi causa mal circolazione sanguigna nelle arterie, della circolazione sanguigna e cardiaca, modificazione dell’associazione piastrinica) – tale gruppo di flavonoidi è fornito della funzione di incoraggiare la normale azione piastrinica, dando dunque al sangue la possibilità di confluire mediante i vasi sanguigni, riducendo di conseguenza rischi legati a malattie cardiovascolari;
  • Sostituente nelle trattamenti anti tumore e appoggio nel corso dei trattamenti della chemio – Molteplici studi hanno attestato che le OPC possono derivare efficaci nel settore di un contatto naturale con i tumori. L’estratto ottenuto dai chicchi di uva rossa possiede un insieme di attività biologiche selettive per quanto concerne specifiche cellule umane malate di cancro (come ad esempio le cellule del fegato, dei polmoni, dello stomaco, della cavità orale e dell’intestino);
  • Protezione e processi per trattare le allergie – l’azione attuata contro le allergie e antiflogistica di tale tipologia d’estratto lo presenta come uno strumento particolarmente adatto per quanto concerne il trattare eventuali allergie, ottenendo di volta in volta la diminuzione dei sintomi allergici (come occhi dall’aspetto gonfio e rosso, starnuti, prurito, etc.);
  • Protezione e processi per trattare il morbo di Alzheimer – gli OPC operano inoltre l’azione protettiva e preventiva per quanto concerne l’apoptosi cellulare il più delle volte legata a malattie degradanti come il morbo di Alzheimer. Possono pertanto rintracciare un vigoroso ruolo nel processo terapeutico di questa patologia;
  • Eccesso di colesterolo nel sangue – le OPC hanno inoltre il ruolo antiossidante delle proteine dei lipidi a debole consistenza o LDL, il meglio noto colesterolo cattivo, contrastando di conseguenza l’accumulo sulle strutture paretali delle vene arteriose. Segnalano trattamento nel caso in cui debbano esserci problemi di eccesso di colesterolo nel sangue e ipertrigliceridemia;
  • Effetti nocivi – le OPC sono in aggiunta, molto efficienti per salvaguardare la struttura cellulare da eventuali attacchi quotidiani ai quali esso viene sottoposto, specialmente perchè presentano l’azione difensiva e dunque riparatrice delle strutture delle cellule. Vengono particolarmente consigliate al fine di limitare eventuali rischi derivati dall’esposizione ad agenti inquinanti dell’aria, degli alimenti, del suolo e dell’acqua. La fuoriuscita e dunque il progresso di molteplici e diversificati disturbi tendono ad essere correlate con strati in crescita di effetti nocivi ambientali, di protezione giusta e continua. Pertanto, è raccomandata a tutti;

Come assimilarli

E’ di rilevante importanza scegliere prodotti standard, che dunque assicurano peculiarità e massa dell’estrazione utilizzata.
Per quanto concerne la proprietà antiossidante basta assumere un dosaggio di circa 100 mg giornalmente, blasonato al 95%. Nel caso in cui debbano esserci patologie più gravi è possibile assimilare circa 600 mg giornalieri.

Studi tossicologici

Le OPC vengono sottratte da ogni eventuale dannosità oralmente. Inoltre testata è anche la flessibilità prolungata, attraverso il quale si è stabilita una totale mancanza di azioni concomitanti e di sostanze tossiche.

Come reperirli

L’esratto di OPC è possibile acquistarli nel negozio di un erborista e/o in negozi farmaceutici come pasticche. É possibile ricavarli anche mediante diretta consultazione di aziende produttrici, come la PhitoMEDICINE, la cui funzione è quella di mettere in commercio un particolarissimo estratto di prima qualità.

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