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Dieta Chenot: che cos’è, come funziona, cosa mangiare, fasi e controindicazioni

Dieta Chenot: che cos’è, come funziona, cosa mangiare, fasi e controindicazioni

Risultante essere un programma alimentare che stabilisce gli squilibri mediante l’individuazione dei fattori di base, ossia: alcalino ossidante, acido ossidante, alcalino riduttore, acido riduttore, è la Dieta Chenot.

Tale regime alimentare deve il suo denominativo ad Henri Chenot, specialista della medicina orientale, naturopata e specialista della fitoterapia nonché della crono biologia.

Come funziona la dieta Chenot?

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Dell’anno 1943, è di origini catalane seppur francese di adozione. Un uomo che si è dedicato interamente all’indagine, all’apprendimento dell’alimentazione ed allo studio della cultura orientale sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Henri Chenot, precedentemente alla creazione di tale regime alimentare, intendeva ideare un regime alimentare per la perdita del peso che permettesse lo studio del corpo e le corrispettive necessità. Henri Chenot intendeva ideare un regime alimentare che permettesse di tenere sotto controllo il vigore mediante il cibo.

Poiché ciascun soggetto presenta una genetica peculiare che tende a prospettarlo a determinate malattie a differente di ulteriori, il regime alimentare Chenot ipotizza l’individuazione del fattore originario causa degli squilibri organici. Tali fattori risultano essere: l’alcalino ossidante, l’acido ossidante, l’alcalino riduttore, l’acido riduttore, nonché le nove aree del volto al fine di ottenere informazioni su ogni singolo organo indebolito. A seconda di ciò tende ad essere strutturato un regime alimentare peculiare.

Tale regime alimentare ha lo scopo di rimuovere o comunque abbassare ciascun equivoco che si fa nell’alimentazione e che il soggetto fa contrariamente a quanto i fattori di base richiedono, come ad esempio il consumo riduttivo dei cereali, oppure la predilezione di carni anziché pesce, oppure il consumo sovrabbondante dei grassi animali e degli zuccheri raffinati, ecc.

Il regime alimentare Henri Chenot per tale motivazione agglomera il consumo di integratori a base di germe di grano e lievito di birra, prediligendo il consumo della frutta precedentemente alle pietanze.

Risulta assolutamente sconsigliato il consumo di alimenti e bibite eccessivamente roventi oppure eccessivamente gelate. In base al programma alimentare ideato da Henri Chenot, risulta favorevole non apportare elevati quantitativi di sale, privilegiando il sale marino. Si consiglia di masticare gli alimenti in maniera lenta e seguire tale regime alimentare in maniera accurata per circa 21 giorni.

Cosa mangiare e controindicazioni della dieta chenot

Tale regime alimentare permette di venire a conoscenza del proprio corpo e delle corrispettive necessità. Per tale motivazione, risulta opportuno ricordare che non è un regime alimentare che deve essere seguito con metodologie fai da te e che richiedere un elevata fermezza ed il controllo e consulto di un nutrizionista specializzato.

Tale regime alimentare risulta ottimale per i soggetti affetti da fastidi allo stomaco, intestinali, ansia, spossatezza complessiva e compressione. Contrariamente, non vi sono peculiari controindicazioni a riguardo. I primi e più veterani di tale regime alimentare risultano essere proprio Henri Chenot e Dominique Chenot (la moglie). Questi hanno dato vita ad un complesso, il complesso Chenot, il quale a sua volta si presenta suddiviso in molteplici collegi posti sul campo internazionale.

Dominique Chenot, aveva origini algerine e si spostò in Francia laddove si occupò del compartimento di biontologia estetica. Qui aveva come mansione il coordinamento e l’ispezione di ogni singolo prodotto superficialmente al quale veniva posta la targa Chenot. Contrariamente, Henri Chenot si spostava nei compartimenti di fitocosmesi ed al tempo stesso apprendeva i procedimenti di deterioramento.

Aveva conseguito una laurea in scienze umane ed è stato scrittore di molteplici libri che hanno tutti come tematica il pensiero nobiliare del bilanciamento naturale dell’organismo umano. Tuttavia vi sono soggetti che ritengono che tale regime alimentare sia costruito su scorrette spartizioni di macronutrienti, poiché squilibrata per quanto concerne i carboidrati e poiché apportante un ridotto quantitativo di proteine e lipidi.

Alfine, la rimozione completa di alimenti a base di grassi saturi risulta essere sproporzionata in quanto non vi sono cibi che devono essere rimossi completamente sebbene debbano essere somministrati congiuntamente seppur con quantitativi ridotti.

Fasi della Dieta Chenot

  • Primaria fase di tale regime alimentare risulta essere la decontaminazione approfondita. Essa prevede una tempistica di all’incirca 3 giorni di dieta detossinante che si basa su un programma riduttivo all’interno del quale risulta permesso il consumo di sole centrifughe a base di frutta e verdura. Durante questa primaria fase risulta concesso soltanto l’utilizzo di cereali, ad esempio il riso, consumato in ridotti quantitativi e sottoposto a cozione a vapore.
  • Secondaria fase risulta connessa al regime alimentare per eccellenza, che prevede una tempistica non superiore ai 30 giorni. Sebbene a ciascun soggetto venga dato un programma alimentare specifico, ciò che risulta essere medesimo risulta essere il consumo di un elevato quantitativo di cereali integrali, pesce, cibi con un ridotto quantitativo di grassi, frutta e verdura. In aggiunta, vi sono determinate norme che sono alla base del regime di Henri Chenot, e dunque che la frutta non deve essere consumata precedentemente alle pietanze e non ci si deve abbeverare durante il consumo dei pasti. Lontano dai pasti l’acqua deve essere consumata precedentemente a bollitura e risulta possibile porre al suo interno ½ limone premuto. Bisogna consumare una sola pietanza contenente glucidi o proteine ed abbeverarsi di un elevato quantitativo di centrifughe a base di verdure e frutta fresca. Bisogna ovviare il consumo di alimenti e bibite eccessivamente roventi o gelide, privilegiando il tiepido. Non bisogna eccedere col sale privilegiando il sale marino.
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