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Decolorazione dei Peli Superflui: che cos’è, come si effettua e controindicazioni

Decolorazione dei Peli Superflui: che cos'è, come si effettua e controindicazioni

Risultante essere una trattamento, che non permette di eliminare il tronco oppure la radica del bulbo pilifero altresì permette di ridurre la visibilità della zona extracutanea del pelo, eliminando attraverso uso di sostanze chimiche, il colore naturale, e dunque la melanina, è la decolorazione dei peli superflui.

Che cos’è la decolorazione dei peli superflui?

Quest’ultima vanta di un prezzo non elevatissimo, e risulta essere assolutamente indolore. Essendo pertanto un trattamento che utilizza sostanze chimiche affinché risulti possibile l’eliminazione della melanina presente all’interno dei peli, rimuovendo pertanto la regolare colorazione, è la decolorazione.

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Per tale motivazione, risulta ottimale per le aree affette da peluria sottile, bruna e visibile. Le aree sul quale, regolarmente, si svolge il trattamento risultano essere, difatti:

  • il volto, al fine di mascherare baffetti e peluria rintracciabile al di sotto del mento e lateralmente al viso
  • le braccia, al fine di mascherare la peluria visibile sugli avambracci
  • le gambe, soprattutto la zona posteriore e interna della gamba

Per quanto concerne le ulteriori aree del fisico, contrariamente, spesso non si raccomanda la decolorazione dei peli superflui, prediligendo una depilazione oppure un’epilazione, affinché risulti possibile ovviare esiti antiestetici e avversi. Pertanto, risulta opportuno tenere a mente che la decolorazione risulta non essere raccomandata a soggetti aventi pelle scura, in quanto accrescerebbe la differenza del pelo con la cute, accrescendo la visibilità della problematica e quindi causando maggiore insicurezza.

Sostanza maggiormente nota al fine di svolgere la decolorazione risulta essere l’acqua ossigenata, adoperata in quantitativi di 20-30 volumi. Sul mercato risulta inoltre rintracciabili sostanze per decolorare i peli superflui facilmente utilizzabili. Codeste sostanze risultano acquistabili in qualunque supermercato oppure profumeria.

Le sostanze per decolorare i peli superflui hanno all’interno sostanze alcaline e ossidanti, aventi la capacità di contrastare la cheratina e comportare un susseguirsi di cambiamenti della struttura pilifera, e dunque dei processi di ossidazione melaninica.

Le sostanze per decolorare reperibili sul mercato, contrariamente, non soltanto risultano essere composte da perossido di idrogeno (e dunque acqua ossigenata), altresì hanno all’interno un attivatore alcalino (quale l’ammonio bicarbonato), il quale accresce la funzione conferendo il danneggiamento della cuticola e incentivando la reattività dell’ossigeno congiuntamente alla melanina.

Come si effettua la Decolorazione dei Peli Superflui

La sostanza di decolorazione maggiormente nota risulta essere l’acqua ossigenata, da porre mediante utilizzo di cordoncino di cotone superficialmente ai peli da scolorire. Susseguentemente a pochi lassi temporali, bisognerà eliminare il composto lavando con abbondante acqua fredda.

Bisogna, inoltre, utilizzare una crema idratante al fine di idratare la pelle ed ovviare eventuali irritazioni. Atteggiamento comportamentale ottimale riguarda la mancata esposizione ai raggi solari della zona curata, per all’incirca 12 ore, e l’utilizzo altresì di guanti nel corso dell’utilizzo e dell’eliminazione della sostanza. Le sostanze decoloranti immesse in commercio, solitamente, tendono ad essere adoperate in modo ignoto a differenza dell’acqua ossigenata.

Tuttavia, risulta alquanto essenziale seguire attentamente quanto scritto sull’involucro, utilizzando un ridotto quantitativo di prodotto su di un’area nascosta, al fine di evidenziare eventuali allergie. Susseguentemente ai 2 giorni risulterà possibile evidenziare la reattività e la fuoriuscita di allergie.

La tempistica di utilizzo, solitamente dai 5 ai 15 minuti, risulta essere elevata a seconda della brunezza del pelo. Tuttavia, la sostanza favorente la decolorazione non deve essere utilizzare per lunghe tempistiche, al fine di ovviare rossori e infiammazioni. Solitamente, la decolorazione risulta svolgibile ogni 7-15 giorni, in base alla velocità di crescita dei peli, alla tonalità e all’area soggetta a trattamento.

Susseguentemente all’aver ottenuto la corretta tonalità di colore, la terapia risulta svolgibile dopo lunghi lassi temporali.

Ciò nonostante, vi sono anche trattamenti naturali al fine di decolorare i peli superflui. Tra i differenti trattamenti fatti in casa, vi sono la camomilla e il limone, e dunque sostanze aventi vigorose caratteristiche decoloranti.

Decolorazione con il limone

La metodica al fine di svolgere trattamento di decolorazione mediante uso di limone risulta essere:

  • tagliare una fetta di limone e porla superficialmente alla zona dove visibile è il pelo. Susseguentemente, si raccomanda di pazientare per 20 minuti, dopodiché bisognerà lavare con abbondante acqua. Si raccomanda, alfine, di replicare la terapia per 3 volte alla settimana
  • agglomerare il succo di limone con il miele, sino ad avere un impasto a crema da riporre superficialmente alla peluria. Successivamente, pazientare per 30-40 minuti e, alfine, lavare abbondantemente con dell’acqua tiepida. In tal caso, la terapia risulterà efficiente se replicata varia volte

A differenza di quanto accade per l’acqua ossigenata e le sostanze favorenti la decolorazione rintracciabili sul mercato, in tal caso la decolorazione con il limone non raccomanda l’esposizione ai raggi solari successivamente al trattamento.

Decolorazione con camomilla

La camomilla risulta essere una sostanza decolorante cui funzione risulta essere vigorosa e a tal proposito, necessita di una contiguità. Il trattamento a base di camomilla, consiste nel preparare un infuso da riporre superficialmente ai peli. La tempistica di rilascio è pari ai 20 minuti. Al fine di ottenere esiti vantaggiosi, codesta terapia deve essere replicata per 3 volte a settimana.

Controindicazioni della Decolorazione dei Peli Superflui

Solitamente, le sostanze favorenti la decolorazione risulta facilmente accettabili, sebbene, nel corso dell’utilizzo, risulti possibile evidenziare un lieve prurito oppure un leggero senso di rossore.

Nei soggetti in fase acuta, contrariamente, risulta possibile evidenziare irritazioni della cute. Laddove il bruciore oppure la prurigine avvertita dovesse essere preponderante risulterà opportuno lavare subito con abbondante acqua la zona di utilizzo e chiedere consulto specialistico nel caso in cui il problema non dovesse essere risolto.

Alfine, nei soggetti genetici, risulterà possibile evidenziare reazioni allergiche, pertanto si raccomanda di svolgere esami superficialmente a ridotte zone del corpo antecedentemente al procedimento decolorante dei peli superflui. Secondo quanto presente sulle istruzioni, si sconsiglia l’utilizzo su zone affette da bruciature, infiammazioni della cute (quali arrossamenti, rigonfiamenti e prurigine), verruche, pomfi, brufoli, noduli, cisti, nei, screpolature, abrasioni, tagli ecc.

Alfine, le sostanze decoloranti non devono essere adoperati lungo il contorno occhi e le mucose. Tuttavia, risulta non raccomandabile fare ricorso a trattamenti naturali e fatti in casa, non soltanto per quanto concerne l’efficienza di codeste terapia di decolorazione, altresì ugualmente per quanto concerne il pericolo in cui si incorre.

Infatti, sebbene tra i trattamenti fatti in casa vi siano comunque alimenti di utilizzo comunitario, non risulta ovviabile il pericolo di uso scorretto oppure impacchi scorretti, e dunque risultati avversi con annessi danneggiamenti e irritazioni della pelle.

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