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Bromidosi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Bromidosi: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere una sintomatologia cronica durante il quale la profumazione espulsa dalla cute diventa disgustosa, è la bromidrosi.

Che cos’è la Bromidrosi e sudorazione?

Nel momento in cui si presenta particolarmente preponderante e osteggia con i rapporti sociali, la bromidrosi manifesta situazioni patologie e necessita di cura medica.

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Il fastidio risulta coeso all’essiccazione sviluppata dalle ghiandole apocrine e si presenta di conformazione costituzionale oppure varia a seconda delle modificazioni cutanee di determinate aree oppure della superficie epidermidale.

La bromidrosi intacca specialmente i soggetti nello stadio post-puberale, sebbene il subentro risulti essere alquanto sporadico. Risulta essere un’accrescimento dei profumi del corpo che si prolifera nella zona delle ascelle, delle piante die piedi oppure del cuoio capelluto e non risulta coesa all’iperidrosi.

Il corpo espelle un profumo particolare. Codesto varia a seconda della tipologia e del quantitativo di flora batterica compresente, il quale anabolizza sostanze essiccate dalle ghiandole sudoripare oppure di provenienza cheratinocitaria. La medesima operazione, quale la compresenza di fattori patologici, di modificazioni ormonali di un soggetto in buona salute, di determianti cibi e la somministrazione di prodotti farmacologici, compromette ulteriormente il profumo del corpo.

Tipi di ghiandole

Risultanti essere divise in due tipologie, sono le ghiandole sudoripare, le quali si suddividono in: ghiandole eccrine e ghiandole apocrine.

Ghiandole sudoripare eccrine

Le ghiandole sudoripare eccrine risultano presenti superficialmente alla cute e risultano essere presnti nella zona ascellare, nella fronte, nel palmo delle mani e nelle piante dei piedi. La corrispettiva funzionalità risulta essere quella di favorire la termoregolazione dell’organismo mediante l’evaporazione sudoripara.

Contrariamente alle ghiandole sebacee, lo sviluppo di secreto risulta possibile ovviando la suddivisione delle cellule e la mancanza del citoplasma. Il sudore eccrino risulta essere un liquido senza colore, lucido e senza odore. L’essiccazione del sudore risulta essere non continua e regolamentata da svariate tipologie di stimolazione.

Ghiandole sudoripare apocrine

Rintracciabili soltanto in determinate aree risultano essere le ghiandole apocrine. La corrispettiva proliferazione risulta circoscritta alla zona ascellare, alle areole mammarie, alla zona dell’inguine e alla zona perineale. Determinati fattori apocrini sono presenti ugualmente nelle zone periorbinati e periauricolari.

Le ghiandole apocrine risultano di ridotte dimensioni e non attive nel corso dell’età infantile, non operando funzione per quanto concerne la termoregolazione, sebbene risultino essere causa di profumazioni peculiari feromonali.

Le ghiandole sviluppano, partendo dalla fase pubica, un sudore apocrino biancastro-giallognolo, di profumazione tagliente e avente un elevato quantitativo di sostanze organiche e inorganiche. L’elevato sviluppo di codesto sudore sviluppa una profumazione non gradevole e sviluppa problematicità per quanto concerne i rapporti interpersonali.

L’espulsione della profumazione peculiare accade susseguentemente a fattori di decomposizione batterica dell’essudazione, i quali si sviluppano superficialmente alla cute. Determinate ricerche attestano che i soggetti affetti da bromidrosi hanno ghiandole apocrine maggiormente molteplici e di grandezza preponderante.

L’ispezione delle ghiandole apocrine pare essere regolamentato dal sistema nervoso simpatico attraverso processi di meccanizzazione periferica regolamentati da catecolamine. Anche se ambo le tipologie di bromidrosi risultino evidenziabili in persone di qualsiasi etnia, sesso e fascia d’età, vi sono determinate diversificazioni fra le duplici conformazioni:

Bromidrosi apocrina

Risultante essere la conformazione maggiormente proliferazione e contraddistinta dalla conformazione eccrina, è la bromidrosi. Le cause che favoriscono la patogenesi, risultano essere differenti. Le sostanze di decomposizione da batteri del sudore apocrino presentano al loro interno ammoniaca e acidi grassi a catena accorciata. La corrispettiva compresenza sviluppa profumazioni peculiari vigorose.

La cute si presenta solitamente regolare, eccetto nel momento in cui la bromidrosi risulta essere coesa a patologie dermatologiche congruenti, quali l’eritrasma. La bromidrosi apocrina risulta essere comunitarie in molteplici paesi dell’Asia, solitamente coesa ad un quadro familiare vantaggioso. Il maggior numero dei soggetti maschili manifestano codesta patologia successivamente alla fase pubica.

Bromidrosi eccrina

In determinate situazioni, le essiccazioni eccrine, solitamente sprovviste di profumazione, presentano profumazione infestante. Peculiare movente di codesta conformazione di bromidrosi risulta essere la decadenza batterica della cheratina in congiuntura al sudore eccrino, il quale sviluppa profumazione sgradevole. La deglutizione di determinati cibi, come l’aglio, la cipolla, il curry, l’alcol, e determinati prodotti farmacologici e sostanze tossiche, comportano la bromidrosi eccrina. Alfine, codesta conformazione di fastidio comporta moventi anabolici. La bromidrosi eccrina subentra nei soggetti di qualsiasi paese e subentra a qualunque fascia d’età.

Cause della Bromidosi

Peculiare movente che comporta lo sviluppo di profumazione sgradevole coeso all’essiccazione di sudore, tende ad essere rapportabile ad un’anormalità per quantitativo e qualitativo di codesta patologia. La sudorazione che giunge alla cute risulta essere sprovvista di profumazione.

L’essiccazione elevata dalle ghiandole eccrine oppure aprocrine, tende ad essere intaccata dalle sostanze batteriche autoctoni che risiedono superficialmente alla cute, che a loro volta sviluppano determinate sostanze tossiche che sviluppano cattivo odore.

Internamente alle mani, difatti, risulta essere la triturazione cheratinica causata dal quantitativo di sudore in eccedenza a sviluppare un cattivo odore. Situazioni quale scorretta pulizia e sindromi dermatologiche, così come iperidrosi ed elevato sviluppo della flora batterica cutanea, incentivano il subentro del fastidio. Determinate situazioni che incentivano il subentro della bromidrosi risultano essere:

  • determinate patologie risultano coese ad una profumazione del corpo e alle corrispettive essiccazioni, quali: trimetilaminuria, fenilchetonuria, insufficienza renale-epatica, brucellosi
  • esistenza contigua di dermatosi che incentiva l’odore sgradevole, quale: intertrigo, micosi
  • patologie che incentivano il subentro della bromidrosi, quale: diabete mellito e obesità
  • regime alimentare che vede un ridotto consumo di alimenti ricchi di spezie, aglio, cipolla, alcol e caffeina, abbeverandosi con elevata acqua favorendo pertanto la diluizione del sudore e dunque riducendo la profumazione
  • prodotti farmacologici che il soggetto somministra sporadicamente oppure quotidianamente
  • familiarità
  • esami specialistici che abbassano il movente causa della formazione degli odori sgradevoli in caso di: gotta, scorbuto e tifo

Sintomi della Bromidosi

L’elevato quantitativo di sudorazione acidognola risulta essere la sintomatologia peculiare di codesto fastidio. La profumazione sgradevole risulta essere dovuta dalla triturazione della flora batterica della cute, soprattutto nell’area delle ascelle, dell’inguine e superficialmente alla pianta del piede.

Diagnosi della Bromidosi

Risultante essere una patologia anabolica, solitamente non coesa a fastidi anatomici, è la bromidosi. La cute si presenta regolare, eccesso nei soggetti in congiuntura con fastidi dermatologici, quali: eritrasma, il quale subentra sotto forma di preponderante eruzione maculare oppure la tricomicose ascellare, e dunque infezione da batteri posta superficialmente ai peli.

Non vi sono strumenti che permettano la misurazione del profumo del corpo umano, così come non ci sono test particolari sanguigni e del sudore. Primario test specialistico risulta essere legato alla sensazione della profumazione.

In aggiunta, al fine di attestare una modificazione della flora batterica, risulta probabile cogliere un campione di sudore da analizzare mediante esame microbiologico e studiare mediante uso della lampada di Wood, che permette di conferire nozioni in relazione alla compresenza di sostanze batteriche.

Possibili cure della Bromidosi

Primario trattamento prevede l’identificazione del movente alla base. Nel caso in cui la bromidrosi dovesse essere dovuta da patologie dermatologiche, quali l’iperidrosi, risulta possibile chiedere consulto specialistico al fine di raccomandare prodotti farmacologici betabloccanti e anticolinergici.

Iniettare sostanze tossiche botuliniche così come operazioni di chirurgia per la rimozione delle ghiandole sudoripare risulta essere maggiormente difficoltoso. In tale situazione, risulta affermare che sono trattamenti terminali per l’elevata profumazione di sudore, che devono essere controllare da uno specialista.

Dunque, fra le terapie curative per il sudore acidognolo, rientrano:

  • sciacquare dettagliatamente mediante uso di detergenti liquidi e solidi antisettici aventi all’interno la clorexidina, il triclosano oppure il farnesolo
  • utilizzare creme contenenti cloruro di alluminio successivamente alla pulitura e asciugatura della pelle
  • eliminare vestiario e calde ricolme di sudore quanto prima
  • utilizzare vestiario in cotone oppure in fibre naturali che permettono di assimilare il sudore
  • utilizzare calzature favorenti la traspirazione
  • sottoporsi a depilazione regolare
  • ricorrere all’epilazione mediante laser oppure all’elettrolisi
  • ridurre l’utilizzo di spezie, aglio e cipolla
  • utilizzare deodoranti topici e antitrasporanti contenneti sali di alluminio
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