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Spotting: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e prevenzione

Spotting: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e prevenzione

Proveniente dall’inglese, il denominativo spotting sta a simboleggiare il verbo macchiare e dunque una problematica non grave collegata alla fuoriuscita di sangue dall’utero di tonalità bruna. Risulta essere un problema solitamente visibile fra i due cicli mestruali.

Solitamente risulta essere un imput inerente al mal funzionamento degli ingranaggi che normalizzano l’apparato genitale femminile solitamente ostacolato portando il soggetto femminile a trovare una soluzione in quanto connesso a problematiche rilevanti.

Solitamente tale disturbo non indica una problematica in corso sebbene la fuoriuscita di sangue non debba essere sorvolata. I soggetti femminili durante il periodo di fertilità tendono a soffrire di tale disturbo specialmente nel corso dell’ovulazione o del tempo successivo al ciclo. In aggiunta tende a subentrare specialmente nei soggetti che sono soliti prendere la pillola in quanto il corpo inizialmente è ostile all’adattamento terapico.

Contraccettivi

Solitamente i soggetti femminili che fanno uso della pillola o dell’anello vaginale oppure del cerotto o ricorrono alla spirale hanno tale disturbo. Durante i primi periodi terapici risulta alquanto regolare tale disturbo relativo alla fuoriuscita di sangue in quando il corpo non si è ancora adattato alla modificazione di estrogeni e progestinici.

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Laddove però il problema dovesse continuare, risulta opportuno chiedere consultazione specialistica in quanto è sinonimo di scorretta dose di ormoni. Generalmente tende a subentrare nel momento in cui le dosi della pillola sono inferiori alla norma. In questo caso la modificazione dello stesso riscatta il problema risolvendolo. Ciò nonostante, tale patologia tende in certi casi a prorogarsi e pertanto il disturbo non è più connesso al dosaggio bensì alla ciclicità col quale si somministrano le compresse.

Un elevato numero di donne, nel momento in cui non prendono una compressa, accrescono il pericolo di patologie e specialmente di gestazione inaspettata. Per quanto concerne la spirale al rame, i soggetti femminili che ricorrono a questa e che hanno tale problematica, risalgono al posizionamento sbagliato dello stesso in quanto la spirale prevede un inserimento avvallato all’interno dell’utero e pertanto tale operazione deve essere svolta da uno specialista in quanto comporterebbe in casi contrari dolenza nel corso dei rapporti sessuali nonché una riduzione dell’efficiente contraccezione.

Ovulazione

Nel momento in cui tale patologia è in concomitanza con il processo di ovulazione, la fuoriuscita di sangue dall’utero è sinonimo di difficoltà dell’endometrio. La frantumazione della mucosa comporta la modificazione degli ormoni i quali sono movente di tale patologia. Inoltre, nel momenti in cui lo spotting è in concomitanza con l’ovulazione il soggetto manifesta delle cisti ovariche che dovranno essere curate dal solo specialista.

Fuoriuscita ematica bruna

Nel corso del ciclo mestruale, la fuoriuscita di sangue risulta essere elevata e di tonalità rossastra. Tale patologia prevede la fuoriuscita ematica bruna alquanto sconosciuta con uno scorrimento non eccessivo seppur considerevole. Pertanto, data l’ossidazione dell’emoglobina, la tonalità del sangue è bruna.

Causa dello spotting

Eccetto i soggetti femminili che fanno uso della pillola oppure ulteriori metodologie contraccettive, tale patologia subentra per varie motivazioni spesso strettamente connesse all’organismo o al mal funzionamento. Lo stesso abuso di nicotina così come un regime alimentare sbagliato compromettono ulteriormente la conformità del ciclo causando spotting.

Diagnosi

Tale patologia pertanto non deve essere in nessun modo screditata sebbene sia connessa a disturbi regolari. La consultazione specialistica in tal caso è essenziale e laddove quest’ultimo, successivamente ad un esame ginecologico, dovesse ritenere fondamentali ulteriori accertamenti, il soggetto femminile dovrà sottoporsi a test sanguigni, ecografia tran vaginale, pap test, biopsia del collo uterino, colposcopia ed ecografia pelvica.

Prevenzione

Il corretto regime alimentare risulta essere il metodo migliore al fine di salvaguardare il soggetto dalla patologia. Solitamente il regime deve ovviare i dosaggi elevati, alternando i cibi e con un elevato quantitativo di acidi grassi, ferro e magnesio. Inoltre il soggetto deve abolire il consumo di nicotina al fine di regolamentare il ciclo. La prevenzione di tale patologia prevede la salvaguardia del peso, così come il riposo fondamentale al fine di abbassare momenti di stress nonché prediligere il sonno.

La stessa attività fisica così come una passeggiata prevengono lo spotting in quanto conferiscono la prevenzione dei fastidi connessi al ciclo rilassando il corpo. Ulteriori attività favorevoli allo spotting sono lo yoga, il pilates e lo stretching.

Nel momento in cui però il soggetto femminile ha patologie cancerose e precancerose, il regime alimentare, l’attività fisica ed il rilassamento non risultano essere bastevoli al fine di contrastare tale disturbo.

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