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Melarosa: che cos’è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Melarosa: che cos'è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere conosciuta ugualmente col denominativo di mela thai oppure mela di giava, la melarosa si presenta come un frutteto avente un elevato quantitativo di fenoli ed antociani.

Vanta di caratteristiche benefiche antiossidanti e risulta essere ottimale al fine di combattere i malanni alla gorga e salvaguardare lo stato salutare del muscolo cardiaco.

Che cos’è la Melarosa?

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Con l’accrescimento degli stranieri nello stato Italiano e dunque il passaggio del mercato addetto alla compravendita degli alimenti etnici ed esotici, soprattutto all’interno delle città più ampliate, si è ampliata la probabilità di rintracciare sul mercato tipologie di ortaggi e verdure che risultano essere in caso contrario alquanto rare.

Dunque, ad oggi, non risulta essere impossibile andare incontro alla melarosa, denominata spesso come mela thai oppure mela di Giava. Presenta una conformazione piriforme similare alle campane dato l’accesso a forma di conca inferiormente al frutteto, e che dunque lo porta ad essere similare al peperone.

Il denominativo generale per i frutteti di svariati arbusti Syzygium risulta essere la melarosa, specialmente la samarengense, la malanccense, la jambos e la aqueum, rientranti nel complesso familiare del garofano. Successivamente alla maturazione, presenta un’esteriorità lucente ed una tonalità rossastra tendente al rosa con ramificazioni verdognole e biancastre che risultano evidenti in base alla tipologia.

La polpa presenta una compattezza preponderante, dolciastra con un’aroma aspra alquanto impercettibile. Risulta ottimale per salvaguardare la cura della gola, del muscolo cardiaco e salvaguardare i soggetti dalle malattie stagionali. Proveniente dalla Malesia ed Indonesia, la melarosa ad oggi tende ad essere colta, venduta ed assimilata ugualmente in India, Sri Lanka, Bangladesh, Birmania, Thailandia, Vietnam, Cambogia, Laos, Cina, Taiwan così come nei Caraibi e negli USA.

Solitamente tende ad essere confusa, specialmente quando si fa riferimento al frutteto dati i molteplici denominativi ad esso connessi, come: Wax apple (strettamente connesso alla lucentezza del tegumento esterno), rose apple (data la similarità con i boccioli della rosa), bell fruit (data la conformazione a campana), mela di Giava oppure mela thai oppuremela malesiana (date le zone originarie) ed ulteriori denominativi, come: champho, jambu, makopa, ecc. Ulteriori libri in lingua italiana tendono a denominarlo come melarosa.

Valori nutrizionali della melarosa

La consumazione di 100 g di melarosa apporta all’incirca 40 Kcal e porta la stessa ad essere un frutteto avente un elevato quantitativo di fenoli, antociani ed antiossidanti.

Proprietà e benefici della Melarosa

Tende ad essere consigliato al fine di contrastare le infiammazioni alla gorga e ridurre la compressione del flusso sanguigno. Vanta di caratteristiche benefiche favorenti la diuresi, carminative, costrittive, antimicrobiche ed antiscorbutiche.

I principi nutrizionali presenti al suo interno risultano essere: acido ascorbico, carotene e potassio. Ricerche odierne attestano l’efficienza di tale frutteto per quanto concerne il contrasto della dissenteria e di determinate patologie mediante le potenzialità antibiotiche legate alla compresenza di tannini e fitosteroli.

Utilizzi della melarosa

Il frutteto della melarosa tende ad essere immesso sul mercato e conferita la vendita a botteghe etniche che solitamente lo vendono all’interno di confezioni chiuse e salvaguardate dalle botte mediante imballi ortofrutticoli. Solitamente in ciascuna confezione vi sono due tipologie di frutteto.

Il tegumento, risulta essere deglutibile e facilmente gustabile. Basta difatti dividerlo in due parti al fine di rimuovere la sementa e consumarlo fresco. Ciò nonostante, risulta probabile utilizzare la melarosa al fine di produrre estratti, confetture e sorbetti. Spesso però tende ad essere gustato crudo con aggiunta di sale, della salsa di soia e zucchero di canna.

Gli infanti prediligono la melarosa se sottoposta a cozione all’interno dello sciroppo di zucchero. Non tende ad essere utilizzato solo nel campo culinario, bensì anche in quello medicamentoso. Solitamente, tale frutteto tende a fungere da supplente della mela cotta, con inserimento di caramello e sciroppo di zucchero.

Il frutteto risulta essere squisito ed avente un preponderante profumo e risulta essere fondamentale nell’ambito culinario dell’Asia sud-est, Spesso, si accosta la melarosa alla salsa di soia oppure con dello zucchero di canna, tramutandosi pertanto in uno spuntino ottimale sia per le persone adulte che per i bambini. Lo stesso tegumento del frutteto tende ad essere consumato congiuntamente alla polpa.

Controindicazioni della melarosa

Non vi sono particolari avvertenze riguardo la melarosa. Tuttavia, si tende a consigliare il prestare riguardo alla sementa presente al suo interno, che spesso, in determinate tipologie risulta essere estremamente rigida.

Inoltre, si consiglia di prestare attenzione alla provenienza ed alle metodologie di coltura dell’arbusto precedentemente alla consumazione del tegumento. Sebbene quest’ultimo risulti essere mangiabile ed estremamente squisito, possibile è la presenza di pesticidi ed antiparassitari adoperati al fine di salvaguardare il frutteto.

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