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Perdite Marroni: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Perdite Marroni: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Le perdite marroni sono delle secrezioni vaginali che si manifestano per svariati motivi, ed in differenti momenti della vita di una donna, quali:

  • periodo fertile
  • gravidanza
  • ovulazione
  • menopausa.

Vi sono casi in cui queste perdite marroni non hanno cause patologiche, ma sono strettamente legate ad ulteriori fattori, quali:

  • stile di vita stressante
  • scorrette abitudini alimentari
  • squilibri ormonali transitori.

In genere sono però da intendersi anche come segnale di un disturbo di salute, motivo per cui, quando fanno la loro comparsa, anche sotto forma di ulteriori secrezioni insolite, è bene rivolgersi ad un ginecologo, così da scoprirne la causa e la terapia più adeguata.

Cosa sono le perdite marroni?

Queste secrezioni vaginali dal colore marrone, risultano essere perdite ematiche dalla scarsa entità, dovute a differenti cause, che siano patologiche o meno. Le suddette perdite possono segnalare anche degli squilibri come stile di vita scorretto o un problema transitorio a cui si può porre fine con dei semplici accorgimenti.

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Le perdite marroni, allo stesso tempo, possono segnalare qualche processo patologico disfunzionale, il quale richiede sicuramente degli approfondimenti da parte del medico.

Queste perdite mattoni possono essere intermestruali, o meglio, fanno la loro comparsa tra un flusso mestruale ed un altro, possono precedere l’inizio del ciclo, oppure continuare anche dopo la sua conclusione. 

Perché sono di colore marrone?

Il particolare colore marrone di queste perdite, gli è dovuto dai piccoli quantitativi di sangue, che possono a loro volta assumere una pigmentazione più scura. Vista la lieve entità e la lunga persistenza nella vagina, l’emoglobina ivi contenuta, va incontro ad ossidazione.

Le perdite marroni non hanno quasi mai a che fare con il ciclo mestruale, ma si manifestano o prima o a metà ciclo.

Sintomi delle perdite marroni

Come già visto, le perdite marroni sono delle secrezioni vaginali, caratterizzate da scarsi quantitativi di sangue scuro, perché ossidato. Il sintomo può fare la sua comparsa, in base alla sua causa, in maniera sporadica, e quindi legata ad un solo episodio, oppure ricorrente, e quindi faranno la loro comparsa fin quando la patologia scatenante non viene curata.

Le perdite marroni non sono legate al ciclo mestruale, in quanto non presentano un color rosso brillante e sono molto scarse, e si manifestano:

  • In periodo intra-mestruale, ovvero tra un ciclo e l’altro, sovente in contemporanea all’ovulazione oppure subito dopo.
  • Alla fine del ciclo mestruale.
  • Nei giorni che precedono il ciclo mestruale.
  • Durante oppure al termine di un rapporto sessuale.

A quali disturbi si possono associare?

Basandosi sempre sulla causa scatenante, queste perdite marroni possono esser legate ad ulteriori sintomi, che interessano o l’apparato genitale, oppure altri sistemi. 
I principali disturbi che necessitano sicuramente di maggiore osservazione, sono:

  • Minzione frequente e/o dolorosa
  • Dolori pelvici
  • Prurito alla vagina
  • Stanchezza
  • Mancanza di appetenza
  • Nausea e vomito
  • Sbalzi d’umore
  • Tensione al seno.

Nel momento in cui arrivano queste perdite marroni non c’è motivo di allarmarsi, però risulta essere di sicuro buona abitudine quella di rivolgersi ad un ginecologo, prevalentemente nel caso in cui queste siano troppo frequenti o continuate, così da isolare la patologia responsabile.

Cause delle perdite marroni

Alle perdite marroni sono associate molteplici cause non sempre patologiche. 
Nella maggioranza dei casi, la loro gravità non è tale da produrre preoccupazioni, nonostante ciò è sempre bene non sottovalutare la cosa, prevalentemente se gli episodi sono frequenti.

Vediamo insieme quali sono le principali condizioni che provocano le perdite marroni.

Origine Disfunzionale

Sono le cause più comuni, prevalentemente in età fertile. Queste non sono provocate da patologie ginecologiche, bensì da squilibri problemi reversibili:

  • Stress. Il ciclo mestruale risente molto di affaticamento e di eccessivo stress psico-fisico, per cui si possono avere le perdite marroni soprattutto combinando gli effetti del cortisolo, quale ormone cui livelli si innalzano con lo stress, e l’adrenalina, provocando una specie di “stato d’allarme” nell’organismo. La condizione può andare ad influenzare l’ipotalamo, quale struttura del sistema nervoso centrale coinvolta in molteplici funzioni fisiologiche, attività ovarica e produzione di progesterone inclusa. Questi episodi possono ritardare o anticipare il ciclo, oppure manifestare le perdite marroni.
  • Disturbi alimentari. Regime alimentare sregolato e problemi alimentari, quali anoressia nervosa, bulimia ed obesità, possono provocare le perdite marroni. L’alimentazione ha un importante impatto sull’attività ormonale, sregolando le mestruazioni, facendole scomparire, fenomeno definito amenorrea secondaria, oppure sostituendole con le perdite marroni. I soggetti obesi,  l’elevato tessuto adiposo, agisce in quanto ghiandola endocrina, secernendo maggiori estrogeni, quali ormoni possono influenzare lo sviluppo della mucosa interna dell’utero, o endometrio, permettendo un migliore sfaldamento irregolare, e per niente sincronizzato con il flusso.
  • Contraccettivi. Anticoncezionali tipo pillola, cerotto ed anello vaginale, sono ulteriore causa delle perdite marroni tra il ciclo mestruale. Gli episodi si verificano però soltanto nella fase iniziale, quando l’organismo si sta ancora abituando alle variazioni ormonali generate da quest’ultimi. Il fenomeno però scompare in qualche mese, per non fare più ritorno. Le perdite non risultano quindi una preoccupazione, anche se non è male rivolgersi al ginecologo per meglio osservare la situazione, e magari variare i dosaggi o cambiare prodotto. La spirale intrauterina, o IUD, dopo pochi mese dall’inserimento, può apportare la problematica, e se le perdite sono durature e presentano bruciore, vuol sicuramente dire che il dispositivo è stato posizionato male e deve essere rimosso.

Cause Organiche

Tra le varie patologie che possono causare le perdite marroni, abbiamo:

  • Cisti ovariche. In questi casi le perdite marroni si hanno tra un ciclo e un altro; la sindrome dell’ovaio policistico può presentarsi allo stesso modo.
  • Pieghetta al collo dell’utero. O meglio ectopia della cervice, oppure ectropion cervicale, che è congenita e non è una vera e propria patologia, anche se legata ad altri disturbi. La piaga della cervice può inoltre provocare perdite marroni, perdite di sangue in seguito ad un rapporto sessuale oppure maggiore secrezione di muco dalla vagina.
  • Fibromi uterini polipi. Entrambi tumori benigni che nascono nell’utero, alla base cervicale o endometriale, che, insieme ad ulteriori sintomi, generano anche perdite marroni.
  • Lesioni pre-neoplastiche cancerose. In presenza di perdite marroni si pensa quasi subito a patologie tumorali: ipotesi non del tutto errata. In questi casi è sempre importante il Pap test, eseguito durante un programma di screening per il tumore al collo dell’utero, almeno ogni 2 o 3 anni, oppure come semplice controllo durante una visita dal ginecologo. L’esame è in grado di mostrare velocemente le variazioni alla cervice, e quindi la presenza di cellule tumorali o precancerose alle infiammazioni, così da passare quanto prima possibile alla rimozione di queste lesioni, prima di una degenerazione in senso neoplastico.

Ulteriori fattori predisponenti

Ulteriori fattori che possono provocare le perdite marroni sono:

  • Coagulopatie, vista una disfunzione della coagulazione, dovuta ad esempio a ridotto numero di piastrine, o piastrinopenia.
  • Gravidanza, quali perdite si possono avere nelle prime settimane di gestazione, visto l’impianto dell’ovulo all’interno dell’utero; l’evento fisiologico fa sì che vada a rompersi qualche vaso sanguigno. Il sintomo non va però sottovalutato, in quanto segnale di probabili patologie che possono compromettere la gestazione. In caso di minaccio d’aborto oppure interruzione spontanea, le perdite di sangue risultano essere molto abbondanti, precedute o seguite da acuti dolori alla parte bassa dell’addome. Perdite marroni ripetute possono segnalare anche una gravidanza extrauterina, in concomitanza a dolori crampiformi.
  • Ovulazione, in quanto le perdite marroni si possono avere a metà ciclo mestruale, insieme alla fase ovulatoria; qui sono unite al calo ormonale che precede di norma la rottura del follicolo ovarico. Se risultano frequenti o anomale, ci si deve rivolgere ad un ginecologo, visto che il fenomeno si ha in seguito a malfunzionamento delle ovaie, oppure al disequilibrio ormonale.

Altre cause sono:

  • Perimenopausa
  • Menopausa precoce
  • Vaginite
  • Vaginosi batterica
  • Secchezza alla vagina
  • Endometriosi
  • Cervicite, ovvero infiammazione della cervice uterina
  • Infezioni trasmesse sessualmente
  • Leggere abrasioni alla parete vaginale in seguito a rapporti sessuali
  • Malattia infiammatoria pelvica, o PID
  • Lochiazioni dopo il parto
  • Corpo estraneo nella vagina, come tamponi interni, pezzi di carta igienica e così via
  • Farmaci come gli anticoagulanti, clopidogel e tamoxifene
  • Disfunzioni tiroidali, quali ghiandola ipoattiva o iperattiva.

In rari casi le perdite marroni sono associate a gravi condizioni mediche, quali:

Possibili cure alle perdite marroni

Il trattamento adeguato alle perdite marroni è strettamente legato alle cause scatenanti. 
Spesso non si rende necessaria una cura particolare, in quanto fenomeno momentaneo che si risolve automaticamente. Se le perdite marroni sono provocate dallo stress, queste andranno via con un buon riposo, atto a ripristinare l’equilibrio andato perduto con il troppo affaticamento psico-fisico.

E’ bene non dimenticare piccolo e semplici regole che possono mantenere il ciclo mestruale sempre regolare, quali:

  • Mangiare adeguatamente
  • Dormire regolarmente
  • Praticare sport sani e non compulsivi.

Ulteriori casi richiedono invece un trattamento medico, prevalentemente farmacologico, mentre altri procedure chirurgiche specifiche per risolvere una volta per tutte il problema.

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