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Passiflora: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Passiflora: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

La Passiflora o Passiflora incarnata, è una pianta appartenente alla famiglia delle Passifloracee, comprendente circa 600 specie differenti a loro volta suddivise in 18 generi, anch’essi differenti.

Descrizione e habitat della pianta

Essa, pianta erbacea perenne, si presenta dall’aspetto lanoso. Il fusto, generalmente ramificato, raggiunge lunghezze tra i cinque e i sei metri; si presenta verde per gli esemplari giovani e ricoperto di corteccia per gli esemplari più adulti. Le foglie si presentano alterne, con forma simile a quella di una lancia (lanceolate). I fiori, generalmente ermafroditi, si presentano ascellari (i fiori sono attaccati direttamente al fusto) e solitari. I fiori sono dotati di tre tipi di bratee producenti nettare, le quali possono differire in colore.

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I frutti si presentano sotto forma di bacche ovoidali, ricoperte da un leggero strato tegumentale, che compie un processo di pigmentazione gialla con il maturare della pianta. La parte interna del frutto è composta da una polpa gelatinosa e da dei piccoli semi  contenuti in quest’ultima. Essi si presentano con la forma appiattita e di colore scuro.

La Passiflora è una pianta originaria delle zone tropicali e subtropicali del centro e sud Africa. Alcuni esemplari sono provenienti dal nord America, dall’Asia e dall’Australia. Oggi la Passiflora è coltivata in molti paesi dal clima temperato-caldo.

Proprietà e benefici

Le foglie della Passiflora sono ricche di sostanze quali alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi, cianogenici, traccie di olio essenziale. Queste sostanze naturali hanno differenti effetti benefici.

Contro l’insonnia

I flavonoidi sono la sostanza responsabile dell’azione calmante, in quanto agiscono sul sistema nervoso centrale, concentrandosi soprattutto nella zona del midollo spinale; il quale si occupa dei movimenti e della regolamentazione del sonno. Le  proprietà della pianta sono principalmente sedative e ansiolitiche, rendendo così la pianta efficace contro l’insonnia, evitando risvegli notturni. Stimolando un sonno fiseologico, i flavonoidi non producono la sensazione di intorpidimento mattutino, escludendo effetti come la dipendenza.

Contro lo stress

Come detto in precedenza una delle proprietà della pianta è ansiolitica. Per andare in contro a stress, l’assunzione della Passiflora può ridurre il senso di angoscia e ansia. l’azione ansiolitica può essere efficace anche in casi di nevrosi isterica, fobica, ossessiva e post traumatica. Essa è anche usata in casi di disturbi dovuti alla menopausa quali nervosismo e irascibilità, depressione, tachicardia e vampate di calore. Essa è inoltre preventiva per gli attacchi di cuore.

Azione antispasmodica

Gli alcalidi armanici, una delle sostanze elencate sopra, hanno un’azione antispasmodica, in quanto sono i responsabili del rilassamento del tessuto muscolare liscio dell’utero, dell’apparato gastrointestinale e bronchiale. L’assunzione di Passiflora è consigliata in caso di dolori mestruali e crampi, e tutti i dolori caratterizzati da spasmi.

Modalità d’uso

L’assunzione della Passiflora è possibile tramite infuso o tintura madre. Nel caso in cui si utilizza la tintura madre di passiflora, diluite 30 gocce in un bicchiere d’acqua, anche per tre volte al giorno.

Se siete muniti invece di foglie e parti aeree di passiflora, potete preparare un infuso. Riscaldate il quantitativo di acqua pari a quello di una tazza. Una volta riscaldata l’acqua aggiungete un cucchiaio raso di foglie di passiflora e lasciate il preparato in infusione per circa 10 minuti. Prima dell’utilizzo è consigliabile filtrare il preparato.

Controindicazioni

L’eccessiva assunzione di passiflora può avere effetti collaterali. Per un suo possibile effetto ossitocinico, può provocare contrazioni uterine (una contrazione muscolare del muscolo liscio uterino); per tanto se ne sconsiglia l’utilizzo alle gestanti e a coloro che hanno assunto precedentemente farmaci ansiolitici, in quanto la passiflora può interagire con quest’ultimi, tanto da poterne evidenziare effetti collaterali e indesiderati.

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