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Schisandra: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Schisandra: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere una pianta adattogena avente un elevato quantitativo di lignani è la Schisandra. Quest’ultima risulta essere ottimale da essere adoperata per contrastare l’esaurimento ed incentivare il muscolo cardiaco ed il cervello.

La pianta della Schisandra

Rientrante nel gruppo delle Schisandracee, il denominativo Schisandra sta a significare “seme dei cinque aromi”. Risulta essere una pianta adattogena avente un tronco ligneo che però non si presenta attaccaticcio. Laddove però la si lascia crescere in maniera libera, è capace di giungere i 10 m. di altura.

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Presenta un fogliame aguzzo e di grandezza mezzana, lievemente polposa ed avente una tonalità verdastra lucida con nervi che sottolineano l’eleganza del complesso. Hanno un gambo di tonalità rossastra quando è acerbo contrariamente al periodo autunnale laddove presenta una tonalità giallognolo-aranciata. Il prodotto è una bacca rossa.

La schisandra pertanto è reperibile in qualsiasi zona del nord e del nord-est dello stato Cinese e nelle zone russe e coreane. Durante il 1998 lo Stato Russo onorò appunto la pianta della Schisandra mediante la circolazione del bollo.

Caratteristiche della schisandra

Tale pianta risulta essere specialmente un arbusto rampicante. Ha molteplici caratteristiche, tra cui:

  • accresce la consistenza al sovraffaticamento:
  • incentiva il cervello;
  • incentiva il muscolo cardiaco: risulta essere un vasodilatatore capace di regolarizzare la compressione del flusso sanguigno specialmente nel caso di problemi alla respirazione;
  • aumenta le difese immunitarie;
  • presenta caratteristiche antiossidanti, antitussive, antibatteriche, espettoranti;
  • normalizza il ph gastrico accrescendolo se ridotto e viceversa;
  • incentiva il cervello potenziando i riflessi, la tenacia e l’attitudine lavorativa nei soggetti in buona salute;
  • ha caratteristiche antiossidanti e protettive della cellula epatica, alquanto fondamentali  per diminuire le tossine create dall’esercizio fisico;
  • ricopre un incarico fondamentale per quanto concerne la sovrabbondanza di sudore e dunque la rimozione dei sali minerali;
  • risulta efficiente per quanto concerne il contrastare i batteri legati ai problemi ai polmoni;
  • regolarizza la pressione, ovviando la modificazione della pressione regolare o alta;
  • offre una ottima reazione agli agenti e alle infezioni;
  • data la partecipazione di vitamina A e vitamina E agevola l’immagine epidermidale;
  • la presenza di lignani precauzione il deterioramento del fegato, incentivando il ritrovamento e normalizzando la fuoriuscita di acidi gastrici;

Ciascun effetto risulta essere connesso principalmente ai lignani tra cui, schisandrina, schisandrolo, schisanterina e gomisina, ossia i principi attivi presenti all’interno della schisandra e rientranti nel gruppo dei fitoestrogeni.

Questi cooperano per quanto concerne il rinnovamento dei tessuti epatici deteriorati da composti tossici, tra cui epatiti virali e bibite alcoliche. Fondamentale e rintracciabile all’interno del prodotto risulta essere l’olio essenziale, il quale al suo interno presenta citrale sesquicarere, acido citrico, acido malico, acido tartatico, monosaccaridi, resina, pectina, elevato quantitativo di vitamina A, vitamina C e vitamina E, fosfolipidi, steroli e tannini.

Utilizzi

Ciò che maggiormente viene adoperato risulta essere il prodotto maturo e secco. Questo presenta una gustosità acidognola, dolciastra, salata, bollente ed amarognola al tempo stesso. La sementa presenta similmente una gustosità acerba, dolciastra e salata. La mescolanza di svariati gusti è rintracciabile nel denominativo cinese wu-wei-zi che sta a significare “frutto di cinque gusti“.

Il composto a base di Schisandra, ricavato mediante l’estratto e la cenere, tende ad essere adoperato sotto forma di adattogeno date le proprietà antiossidanti capaci di accrescere il livello energetico. Il prodotto, coopera per quanto concerne la protezione del fegato dalle antitossine. Ottima per combattere il catarro, problemi d’asma, insonnia, esaurimento, dissenteria cronica, sudorazione, ieaculazione, arsura, incapacità, logorimento fisico e sovrabbondante orinazione.

Tende ad essere adoperato per la preparazione di impacchi a base di Schisandra. Bisogna porre all’interno di un contenitore all’incirca 200 ml. di acqua ed 1 cucchiaio di Schisandra. Far bollire per circa 10 m. Spegnere la fiamma e far riposare per altri 10 m. girando ogni tanto. Depurare il composto ed aggiungere un dolcificante. Bisogna bere 1/2 tazze al dì di primo mattina ed 1/2 tazze nel pomeriggio.

Avvertenze

Vi sono probabili avvertenze, seppur infrequenti, capaci di essere connessi a fastidi allo stomaco, riduzione di appetenza ed orticaria. É possibile, in aggiunta determinare, di tanto in tanto, infiammazione gastrica ed asprigno.

Pertanto, i soggetti che hanno problemi di reflusso all’esofago o ulcera peptica, così come epilessia, pressione alta ed ipertensione endocranica, devono prestare attenzione ai dosaggi. Agli stessi soggetti in fase di gestazione ed allattamento si sconsiglia l’uso di Schiasandra previa prescrizione medica.

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