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Partenio: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Partenio: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Il Partenio Tanacetum parthenium, fa parte della famiglia delle Composite, e viene largamente adoperato in campo fitoterapico, soprattutto per prevenire e curare l’emicrania e i dolori mestruali. 

Che cos’è il Partenio?

Il partenio è una pianta dal fusto eretto e pubescente, che può arrivare ad un’altezza massima di 70 centimetri. Ha foglie munite di un picciolo, mentre i suoi minuti fiori fanno pensare a delle piccole margherite. Il partenio è una pianta erbacea di tipo perenne, che non viene molto coltivata, ma si trova presso molti campi incolti. Presenta un odore penetrante e piuttosto sgradevole.

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Qui nello stivale, il partenio, da luogo a luogo, è conosciuto anche sotto altri differenti nomi, quali: amarella, amareggiola, matricale, maresina ed erba marga.
Così come avviene per le altre composite, anche al partenio piace crescere selvatico tra campi incolti e luoghi in disuso.

Spesso e volentieri, la sua coltivazione è riservata al mero scopo erboristico; viene disposto in file, o meglio in solchi distanti l’uno dall’altro, al fine di mantenere inalterati tutti i suoi principi attivi. Per la sua proliferazione non ha preferenze di terra, ma anzi di adatta facilmente a qualsivoglia tipo di terriccio.

Alcuni cenni storici

Il partenio, già nei tempi addietro era molto conosciuto. Ne parla Dioscoride (I sec. a.C.), come rimedio per combattere molti malanni, soprattutto quelli contraddistinti da calore od infiammazione; Plinio nel 79 d.C., invece, ne parlava quale ottimo rimedio contro le vertigini. 

La medicina tradizionale adoperava il partenio in quanto ottimo rimedio per eliminare la placenta. I rametti della pianta, venivano invece deposti insieme ai defunti nelle bare, quale simbolo di immortalità dell’anima. 

Proprietà e Benefici del Partenio

Note sono le proprietà antinfiammatorie legate al partenio, e in dettaglio, l’importante attività positiva nel curare le emicranie vasomotorie, dove vengono stimolati i vasi sanguigni con vasocostrizione e susseguente vasodilatazione. Questo processo fa sì che le pareti dei vasi vengano deformate, così da andare a fare pressione sulle terminazioni nervose, provocando dolore che va sempre più aumentando.

I fondamentali principi attivi sono contenuti nelle parti aeree, soprattutto nelle foglie, dove le principali sostanze officinali attive balsamiche arrivano al loro picco massimo di proliferazione, proprio prima della fioritura. Tra queste sostanze officinali abbiamo:

Tra le sostanze officinali, quella che ricopre un ruolo medicinale particolarmente importante è il partenolide, visto che la sua azione permette di diminuire le contrazioni dei muscoli lisci, con rispettiva eccitabilità. Questo fenomeno ci fa capire perché già nei tempi addietro, il partenio veniva usato per dismenorrea ed emicrania.

Secondo recenti ricerche sono venute fuori anche le sue proprietà ipotensive ed antispasmodiche a livello del tratto digestivo. Si è inoltre osservato che un’assunzione serale della pianta riesca a facilitare il sonno notturno. L’azione antiinfiammatoria, infine, aiuta a lenire i dolori articolari, anche legati all’artrite reumatoide.

Utilizzi del Partenio

Girovagando in erboristeria, è possibile trovare il partenio come estratto o in capsule/compresse da masticare. Questi vengono adoperati prevalentemente nel prevenire e trattare dolori ed infiammazioni come cefalea, dismenorrea e disturbi muscoloscheletrici.

Fiori e foglie tramutate in decotto, possono rivelarsi utili contro dolori reumatici e muscolari, applicandolo direttamente sulla zona in questione. E’ possibile inoltre comperare delle creme lenitive dove all’interno contengono i principi attivi del partenio.

Visto che il partenio si è rivelato utile anche contro gli stati di ansia insonnia, è possibile acquistarlo sotto forma di capsule dove all’interno sono inseriti estratti e polveri di ulteriori piante dall’effetto medicinale, e che possono incrementare il buon funzionamento per combattere agitazione fisica e mentale e favorire inoltre il sonno.

Della pianta del partenio si suole utilizzare sia le foglie, sia le parti aeree. L’infuso a base di partenio ha rivelato benefici ipotensivi, digestivi ed emmenagoghi.
Tra i mesi che vanno da luglio a settembre si raccolgono le suddette parti della pianta per essere poi messe ad essiccare. Una volta pronte, potranno essere adoperate per decotti o infusi, ma anche come impacchi da porre sulle zone doloranti del tipo infiammazione cutanea o dolori muscolari.

Il partenio presenta un sapore prettamente amarognolo, ragion per cui viene adoperato in cucina laddove si necessita di questa caratteristica pungente. In molti lo inseriscono nei minestroni di verdure, in zuppe varie, in frittate aromatiche ma anche sulle carni grasse.

Controindicazioni del Partenio

L’assunzione del partenio fresco può generare, in chi ne è predisposto:

  • dermatiti allergiche ed ulcerazioni delle mucose,
  • vomito,
  • diarrea,
  • cefalea,
  • insonnia.

È assolutamente vietato l’utilizzo in caso di:

  • gastrite,
  • ulcera
  • ipersensibilità, presunta o accertata a uno a più componenti della stessa,
  • gravidanza,
  • allattamento.

Il partenio non deve essere assolutamente confuso con il Tanaceto Tanacetum vulgare oppure Chrysanthemum vulgare, in quanto i suoi fiori, nella medicina popolare, venivano largamente utilizzati quale rimedio antielmintico. Oggi è caduto del tutto in disuso, in quanto al suo interno è contenuto un olio essenziale con tuione, neurotossico ed abortivo.

L’utilizzo del partenio è inoltre sconsigliato nel caso in cui si stia assumendo farmaci serotoninergici, come gli antidepressivi. È infine sconsigliato utilizzarlo per un periodo prolungato e deve essere prescritto soltanto dal medico.

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