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Oligomenorrea (Ciclo Lungo): che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Oligomenorrea (Ciclo Lungo): che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Per oligomenorrea si intende una condizione clinica, la quale prevede un minor numero di mestruazioni durante tutto l’anno.

Che cos’è l’oligomenorrea?

Il comune ciclo mestruale, come tutti sappiamo, è il periodo compreso fra una mestruazione ed un’altra, e questo varia dai 23 ai 35 giorni, con una durata massima di 8 giorni. L’oligomenorrea si verifica invece quando la mestruazione si manifesta con intervalli che superano i 35 giorni, e minori di 3 mesi, nel caso di amenorrea.

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Da come si evince, quindi, l’oligomenorrea è un Ciclo Lungo. Il fenomeno si manifesta ovviamente in seguito a dei malfunzionamenti a carico del ciclo ovarico od endometriale. Questo ridotto intervallo ci fa capire che la fase tra una mestruazione ed un’altra si è allungata, con un evidente insuccesso dell’ovulazione. 

Le cause legate a questo fenomeno possono essere svariate, e la diagnosi avviene mediante attenta anamnesi del soggetto, insieme ad ulteriori indagini come l’ecografia pelvica e dosaggi ematici di determinati ormoni.
La cura è ovviamente strettamente legata alla patologia di ogni soggetto.

Cause dell’oligomenorrea

L’aumento delle tempistiche che intercorrono fra un ciclo mestruale ed un altro, è sicuramente sinonimo di cicli anovulatori, ovvero l’assenza dell’ovulazione; l’alternanza ormonale non si ha e l’endometrio non si sfalda a dovere.

Le principali cause legate al fenomeno possono essere:

  • PCOS, meglio nota come sindrome dell’ovaio policistico, o sindrome complessa con alla basa un’insulino resistenza. Questa condizione è probabile causa della mancata maturazione follicolare, fino a giungere all’ovulazione. Dal punto di vista ormonale, si ha un incremento degli ormoni maschili, con riduzione di quelli sessuali femminili, non capaci quindi di stimolare la regolare ovulazione.
  • Ovaio multifollicolare, dove si nota un maggior numero di follicoli durante la maturazione, dove nessuno prevale su un altro.
  • Stress, anoressia nervosa ed ulteriori fenomeni transitori o meno, legati ad alterazioni ormonali. Anche allenarsi più del dovuto può comportare disequilibri agli ormoni; il fenomeno è molto noto fra numerose atlete professioniste.
  • Menopausala quale anch’essa può far variare il periodo che intercorre tra un ciclo mestruale ed un altro, fino a che questi non diventano sempre più rari, per poi scomparire del tutto.

Sintomi dell’oligomenorrea

L’oligomenorrea si manifesta mediante mancata mestruazione, e quindi non regolare, con elevate tempistiche intercorse fra una e l’altra. A seconda della patologia che vi è alla base, possono variare anche le manifestazioni cliniche, le quali vengono sovente determinate con la diagnosi.

La sindrome dell’ovaio policisticofa sì che l’iper-androgenismo incrementi la peluria, laddove risulta normale negli uomini, con susseguente comparsa di acne ed incremento del sebo cutaneo. L’insulino-resistenza fa sì che vi sia anche un eccessivo accumulo di grasso nel corpo.

Con l’avanzare della menopausa, invece, si verificano ulteriori alterazioni vascolari, con incremento delle vampate, minore termoregolazione, ipertensione, insonnia e sbalzi d’umore.

L’asse ormonale trova corrispondenze su svariati livelli, motivo per cui gli ormoni sessuali subiscono sovente dei decisi cambiamenti, come risposta agli sbalzi di ulteriori ormoni, quali:

  • Cortisolo, o meglio definito come ormone dello stress
  • Ormoni dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide
  • Lesioni ipofisarie
  • Adenomi prolattino-secernenti, ed ulteriori cause di iperprolattinemia.

Da come si evince, quindi, possono essere molteplici i fenomeni che portano ad irregolarità delle mestruazioni, con forte incidenza nelle donne in età fertile, per cui l’oligomenorrea non risulta essere nulla di raro.

Diagnosi per l’oligomenorrea

Visto che risulta essere molto frequente, l’oligomenorrea passa di solito inosservata fra le donne. Soltanto nel caso in cui le tempistiche fra un ciclo ed un altro risultino essere eccessivamente lunghe, bisogna sottoporsi ad accertamenti che possano stabilirne poi la diagnosi.

I primi esami che si passa a fare, sono di certo gli ematochimici in laboratorio, attraverso un prelievo di sangue, così da osservare il profilo degli ormoni. Si passa poi ad una visita ginecologica, con ecografia pelvica per via transvaginale, e laddove non possibile, per via transaddominale, così da osservare la morfologia delle ovaie, e diagnosticare un ovaio multifollicolare o policistico.

Sarà poi il ginecologo a stabilire se vi è necessità di effettuare ulteriori accertamenti, oppure quelli sopra citati risultano esaurienti.

Possibili cure all’oligomenorrea

In quanto alterazione dell’equilibrio ormonale, l’oligomenorrea va trattata mediante terapia ormonale esterna, come:

  • Terapia estro/progestinica, dove la pillola (anticoncezionale), permette di riequilibrare i livelli ormonali. Questa fa sì che le ovaie si “riposino”, in quanto limitano l’ovulazione ma permettono lo stesso lo sfaldamento endometriale, con successiva mestruazione.
  • Terapia progestinica, o minipillola.
  • Si esclude la terapia esclusiva estrogenica, visti gli effetti collaterali e pro-cancerogeni a differenti tessuti.

Anche la chirurgia può esser d’aiuto, soprattutto nel caso di adenoma prolattino-secernente. Per stress ed anoressia nervosa, risulta invece ideale la psicoterapia, e non la terapia fondata sui farmaci.

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