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Oleuropeina: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Oleuropeina: che cos'è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Risultanti essere i polifenoli rintracciabili all’interno dell’olio di oliva, sono l’oleuropeina e il corrispettivo glicoside. Si presentano come i prodotti migliori per quanto concerne le peculiarità organolettiche.

Che cos’è l’Oleuropeina?

Risulta rintracciabile all’interno del fogliame e del frutteto dell’oliva, ed è, congiuntamente ai lignani ed ulteriori fenoli (quali l’idrossitirosolo), il principio attivo naturale maggiormente essenziale dell’olio di oliva.

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I medesimi polifenoli risultano causa delle caratteristiche cardioprotettive, neuroprotettive, antinfiammatorie, antiossidanti e anti-tumorali dell’olio di oliva, che conferiscono allo stesso l’alimento nutraceutico maggiormente essenziale del regime alimentare mediterraneo.

Essendo un polifenolo rintracciabile all’interno dell’olio di oliva, svolge funzione antinfiammatoria, antiossidante e immunomodulante. Date le caratteristiche benefiche naturali, l’oleuropeina tende ad essere utilizzata al fine di curare e salvaguardare:

  • patologie cardiovascolari
  • patologie neurologiche
  • antiaging, e dunque deterioramento prematuro della cute e dell’organismo
  • danneggiamenti dovuti ai raggi solari
  • patologie oncologiche
  • patologie ossidative e infiammatorie

A codeste funzioni si susseguono, attività antimicrobiche, risultanti efficienti per quanto concerne infezioni causa batteri gram positivi e negativi. Insieme alla funzione antimicrobica, la funzione di salvaguardia dell’oleuropeina si deve alla potenzialità di accrescere la reattività delle difese immunitarie, conferendo una meccanizzazione di salvaguardia maggiormente efficiente e ferma.

Proprietà e benefici

Sebbene la maggior parte delle ricerche attestate ad oggi risultino legate ai test in vitro oppure sperimentali, i segnali per quanto concerne l’efficienza clinica dell’oleuropeina risultano alquanto vantaggiosi.

Cancro

In base alle ricerche sperimentali, l’oleropeina ed il corrispettivo glicoside tendono ad espellere una preponderante funzione antitumorale per quanto concerne i diversi cloni neoplastici.

La congettura dei procedimenti apoptorici e la regolarizzazione del regolare processo di proliferazione, rientrano fra i peculiari processi di meccanizzazione della funzione antitumorale strettamente connessi all’oleuropeina ed ai corrispettivi cataboliti, quali l’idrossitirosolo.

A codeste funzione rivolte alle cellule di glioblastoma, adenocarcinoma renale, all’adenocarcinoma polmonare, al melanoma e all’adernocarcinoma colorettale, risultano congiunte funzione strettamente connesse ai cloni neoplastici mammari HER2 positivi. In tal caso, la somministrazione di oleuropeina ha la capacità di abbassare la formazione di farmacoresistenza dei cloni tumorali, conferendo efficienza al trattamento curativo monoclonale con trastuzumab.

Funzione antinfiammatoria

La funzione antinfiammatoria dell’oleuropeina, risulta evidente mediante l’interdizione enzimatica 5-lipossigenasi. Codesto processo di meccanizzazione tende a concretizzarsi attraverso l’abbassamento della Leucotrieni B4 e di ulteriori citochine infiammatorie, causa dei fattori molecolari presenti durante i procedimenti flogistici. Anche se siano in costante sperimentazione, codesta caratteristica accresce l’efficienza dell’oleuropeina.

Funzione antiossidante

La funzione antiossidante risulta evidente mediante i processi di meccanizzazione scavanger e quelli svolti dagli agenti antiossidanti. La probabilità di riduzione dei danneggiamenti causati dai fattori reattivi dell’ossigeno risultano avere contraccolpi evidenti, specialmente nel campo neurologico e cardiovascolare.

La somministrazione di oleuropeina salvaguardano la funzione nociva dell’ossigeno dei radicali liberi, fattore essenziale durante patologie quali l’Alzheimer. La funzione antiossidante risulta essenziale ugualmente per salvaguardare il cervello e il sistema cardiovascolare della funzione aterogena delle LDL ossidate.

Funzione cardioprotettiva

La funzione cardioprotettiva dell’oleuropeina risulta causa della coesione di differenti caratteristiche biologiche. La funzione preventivante per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, prevede:

  • abbassamento dei processi di ossidazione delle particelle LDL, conosciute per l’alta capacità di favorire la genesi
  • funzione antitrombotica svolta mediante l’interdizione del complesso delle piastrine
  • funzione antinfiammatoria e vasoprotettiva

L’azione cardioprotettiva risulta evidenziata in differenti procedimenti di sperimentazione, durante il quale si è allentata notevolmente la presenza di complicazioni cardiovascolari.

Funzione antiaging

Vantaggiosa risulta essere l’utilizzo nutraceutico nel campo antiaging. Fra i trattamenti, l’olio di oliva ed i corrispettivi principi attivi (quali l’oleuropeina) risultano quelli maggiormente adoperati. Per quanto concerne la funzione antiaging, vi sono:

  • funzione citoprotettiva per quanto concerne i fibroblasti
  • funzione antiproteolitica per quanto concerne le fibre collagene
  • funzione antiossidante per quanto concerne le proteine e i lipidi
  • funzione genoprotettiva
  • funzione protettiva per quanto concerne le radiazioni solari e gli ossidanti ambientali

L’integratore anti-età odierno a base di biopolifenoli da olivo presentano una duplice formula giorno & notte ad elevato quantitativo di attivi, salvaguardando ed incentivando le difese antiossidanti e istigando il riassunto del collagene, dell’acido ialuronico e dell’elastina.

Utilizzi

L’oleuropeina ed il corrispettivo glicoside risulta rintracciabile all’interno del fogliame secco. Differenti integratori sono a base di estratti essiccati di ulivo.

L’utilizzo delle compresse incentiva la somministrazione. Tuttavia, si consiglia di consultare uno specialista antecedentemente la somministrazione dell’oleuropeina, affinché si evidenzino:

  • i soggetti aventi fastidi coagulanti e che si sottopongono a trattamenti curativi anticoagulanti, data l’azione antitrombotio del principio attivo
  • i soggetti che fanno utilizzo di oleuropeina per finalità specialistiche
  • soggetti in fase di gestazione e nutrimento del neonato, a seguito della mancanza di ricerche inerenti all’efficienza e la certezza del prodotto

Controindicazioni

L’utilizzo dell’oleuropeina risulta sconsigliato a soggetti affetti da ipersensibilità ai principi attivi oppure alla sorgente di estrazione. Le interazioni farmacologiche fra l’oleuropeina e gli ulteriori principi attivi non risultano attestati clinicamente.

Ciò nonostante, risulta opportuno tenere a mente che l’effetto antitrombotico dell’oleuropeina, causa problematicità a soggetti che sono soliti svolgere trattamenti terapici anticoagulanti.

In aggiunta, l’oleuropeina comporta la curabilità dell’autoriluttanza ottenuta dalle cellule tumorali della mammella al trastuzumab.

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