1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle Vota
Loading...

Morbo di Alzheimer: che cos’è, sintomi, cause e possibili cure

Morbo di Alzheimer: che cos'è, sintomi, cause e possibili cure

Il Morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa, progressiva ed irreversibile, che va ad intaccare direttamente il cervello. Nelle persone anziane, la patologia simboleggia una comune forma di demenza che porta a perdere quelle che sono le funzioni cognitive: la patologia, impedisce al soggetto di svolgere le più comuni attività, visto che intacca le aree cerebrali, e quindi le zone che controllano la memoria, il pensiero e la parola.

Nelle sue prime fasi, il morbo risulta ambiguo e spesse volte viene sottovalutato; mano a mano che progredisce, però il soggetto trova sempre più difficoltà a svolgere le mansioni quotidiane, dimostrando anche dei disturbi al comportamento.
Molti soggetti in fase avanzata del morbo di Alzheimer, manifestano:

  • allucinazioni
  • disturbi alimentari
  • incontinenza
  • difficoltà a camminare
  • comportamenti inopportuni

Il soggetto, nella fase finale del morbo di Alzheimer, peggiorerà definitivamente, non riuscendo più a controllare le sue reazioni emotive ed il suo comportamento: si perderà definitivamente la propria autonomia.

Si giunge alla morte per via di un deterioramento psico-fisico. La malattia va ad assestarsi dopo circa 8\15 anni. Ad oggi non è stata ancora trovata una cura adeguata al morbo di Alzheimer; i vari farmaci e terapie hanno solo il mero scopo di rallentare il decorso della patologia, cosicché il malato possa mantenere attive le proprie funzioni cognitive per più tempo.

Sintomi del morbo di Alzheimer

Piperina e Curcuma Plus Natural Fit

I vari sintomi che caratterizzano il morbo di Alzheimer possono essere i seguenti:

  • Amnesia anterograda. Il malato non ricorda più gli eventi recenti, mantenendo invece un buon ricordo degli eventi passati.
  • Aprassia. Il soggetto non riesce a compiere azioni comuni come fischiare, cucinare e così via.
  • Agnosia. Il soggetto non riesce a riconoscere cose precedentemente a lui note.
  • Anomia. Il soggetto non riesce a nominare il nome di oggetti che comunque conosce.
  • Disorientamento spazio-temporale. Il soggetto malato non riesce più a rispondere a semplici domante come “che giorno è oggi”, “in che mese siamo”, “dove ci troviamo ora”.
  • Acalculia. Il soggetto non riesce ad effettuare semplici operazioni matematiche.
  • Agrafia. Il soggetto non riesce a scrivere.
  • Mancanze intellettive. Il soggetto non riesce a ragionare, giudicare o pianificare.
  • Mutamenti dell’umore.

Cause del morbo di Alzheimer

Tutt’oggi ancora non si sanno per certo quali possano essere le cause del morbo di Alzheimer: quello che si sa con certezza, è che i danni cerebrali compaiono già molti anni prima che i sintomi della patologia si facciano evidenti.

I cosiddetti gomitoli neurofibrillanti, proliferano nella zona più remota del cervello, sviluppando placche e “gomitoli”. I neuroni sani cominceranno a perdere le loro funzioni fino a morire definitivamente.
Si è a lungo pensato che le cause portanti di questa serie di eventi a livello cerebrali, siano forse legate a dei fattori genetici, ambientali o legati allo stile di vita. 

Possibili cure al morbo di Alzheimer

Come precedentemente detto, al morbo di Alzheimer non vi è cura! 
I farmaci e le terapie esistenti mirano soltanto a rallentare la progressione della malattia, contenendo così i sintomi.

Farmaci

La terapia farmacologica per trattare il morbo di Alzheimer non deve essere causale, ovvero che va a colpire le cause portanti, ma deve essere di tipo sintomatico, che mira cioè a rallentare il manifestarsi della malattia.

I farmaci ad oggi più utilizzati, e quindi approvati sono:

  • Farmaci che mirano alla cura del morbo
  • Farmaci che mirano a correggere i disturbi del comportamento

La terapia non deve ovviamente essere solo farmacologica. E’ importante infatti affrontare altri trattamenti emotivi, sociali, psicologici e comportamentali. 
Lo scopo dei suddetti è quello di migliorare la qualità di vita del paziente, rallentando così la progressione della patologia.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.