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Incubi Notturni: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Incubi Notturni: cosa sono, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultanti essere sogni paurosi e alquanto estenuanti che subentrano nel corso dell’assopimento REM e giungono a risvegliare la persona in una condizione di malessere e turbamento preponderante, causando disturbi del sonno, sono gli incubi di notte.

Cosa sono gli incubi notturni?

Codesta condizione fa parte delle parasonnie e si presenta alquanto comunitaria negli infanti di età infantile, sebbene risulti possibile subentri ulteriormente in età adulta. Gli incubi contigui intaccano con l’assopimento, gli stati umorali e le regolari funzioni del giorno. Codesti manifestano coesione con le situazioni che subentrano nel corso della veglia.

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I sogni coesi agli stati d’ansia e all’esaurimento, soprattutto il fastidio da esaurimento post-traumatico, causano flashback oppure foto coese a situazioni di trauma. Ciò nonostante, spesso alcuni incubi presentano coesione evidenziabile con lo stile di vita giornaliero. Gli stessi manifestano situazioni strane oppure conturbanti alquanto difficoltosi da congiungere ad eventi particolari. Dunque, risultanti essere sogni quasi veritieri seppur intimidatori, strani piuttosto che disturbevoli, sono gli incubi.

Subentrano maggiormente nel corso del sonno REM, durante la seconda metà delle ore notturne. Durante la fase del risveglio, risulta possibile che il soggetto sia a conoscenza di quanto avvenuto durante il sogno sebbene molteplici soggetti siano affetti da ansia e turbamento.

Il subentro di codesti sogni risulta regolare sebbene per determinati soggetti sia talmente contiguo al punto tale da bloccare l’assopimento e intaccare passivamente lo stile vitale del soggetto durante le ore del giorno.

Cause degli Incubi Notturni

Codeste situazioni risultano essere parasonnie, e dunque perturbamenti non soggetti da patologie dell’assopimento, coese alla fase REM. Codesti sogni dagli eventi mostruosi subentrano specialmente negli infanti. Gli incubi subentrano in intermittenza e per ridotti lassi temporali, dunque presentano una proporzionale ed autonoma assoluzione coesa allo sviluppo.

Non vi è una chiarificazione riguardo la causa per il quale codesti sogni mostruosi subentrano e, difatti, le discussioni fra gli specialisti del campo medico dell’assopimento e i neuroscienziati risulta essere odierno. Determinati ricercatori affermano che il sogno si presenti come una metodica che la psiche adopera al fine di redigere gli stati emotivi e bloccare la funzione mnemonica.

Dunque, gli incubi costituiscono un fattore del responso emozionale al timore e alle situazioni di trauma, sebbene risultino essenziali maggiori studi al fine di testimoniare la causa del subentro. Gli incubi subentrano soprattutto nel corso delle situazioni di esaurimento, sebbene si presentino coese alla veduta di film oppure fiction dalle scene paurose.

Dunque, codesti sogni non si presentano come una fattore di input, eccetto in determinate situazioni durante il quale risultano alquanto contigui. Ulteriori moventi che subentrano congiuntamente agli incubi notturni risultano essere le situazioni che causano disturbo del sonno, come:

  • istigazione del suono oppure della luce nel corso dell’ozio
  • stati febbrili elevati
  • rilassamento vescicale
  • ipertrofia adenoidea
  • modificazioni dell’equilibrio idro-salino
  • otiti medie
  • asma
  • reflusso gastroesofageo

Nei soggetti di età adulta, ulteriori cause che incrementano il subentro degli incubi di notte prevedono:

  • ritmo sonno-veglia non regolare e deprivazione dell’assopimento
  • pietanza di sera eccessivamente grassosa
  • apnea notturna
  • sindrome delle gambe senza riposo
  • blocco drastico dell’utilizzo di antidepressivi oppure della somministrazione di bevande alcoliche

Durante la fase adulta, momenti di tristezza, trauma e preoccupazioni che comportano ansia e stati depressivi, comportano il subentro di incubi contigui. Codesti subentrano nel corso della fase REM, contrariamente alle paure di notte, le quali risultano essere situazioni peculiari dell’assopimento non-REM, nel corso del quale non vi è comprensione, quale il sonnambulismo.

I fastidi dell’assopimento non-REM risultano conosciuti ulteriormente col denominativo di fastidi dell’arousal. Contrariamente gli incubi comportano l’espulsione da parte del soggetto di rumori oppure movimenti improvvisi seppur sporadicamente subentrano fattori che rappresentano la messa in atto del sistema nervoso autonomo, quale cardiopalmo, sudorazione elevata, irrigidimento muscolare e respirazione velocizzata.

Le paure dell’assopimento non comportano risveglio totale. Contrariamente, un soggetto resta assopito e presenta complessità nello svegliarsi. Contrariamente, laddove un soggetto dovesse risvegliarsi a seguito di un incubo, manifesta consapevolezza di quanto succede all’interno del sogno. La giornata susseguente, un soggetto affetto da incubi solitamente manifesta una memoria del sogno. Coloro che studiano la paura dell’assopimento hanno coscienza del sogno.

Coeso all’amnesia risulta essere il pavor nocturnus. Gli incubi risultano essere maggiormente comunitarie durante la secondaria metà delle ore notturne, contrariamente alle paure dell’assopimento, le quali subentrano maggiormente durante la prima metà.

Sintomi degli Incubi Notturni

Gli incubi di notte comportano in coloro che ne sono affetti un preponderante responso emozionale e risultano coesi da sentimenti come:

  • agitazione preponderante
  • timore
  • rabbia
  • tristezza
  • ulteriori emozioni non gradevoli

Il sogno presenta momenti di insicurezza psicologica oppure paura fisica. Gli incubi di notte subentrano con continuità differenziabile, non regolare e alquanto imprevedibile. Subentrano durante le primarie ore del mattino e risultano differenti poiché la persona ha in memoria e con visione limpida quanto accade e con precisazione il sogno al risveglio.

Normalmente, la tempistica del sogno non risulta essere lunga, sebbene la persona, successivamente alla situazione, non è capace di riprendere il sonno. L’effetto degli incubi intaccano la persona che manifesta parasonnia e annessi compagni.

Generalmente, una situazione non modifica la struttura dell’assopimento, altresì la integra durante il decorso temporale alla rottura dell’ozio con esiti in merito alla salute complessiva. Eventuali situazioni che subentrano durante il giorno risultano essere:

  • complessità di comprensione
  • complessità di concentramento
  • complessità nella funzione mnemonica

Diagnosi degli Incubi Notturni

Evidenziare e trattare il movente alla base permette di ridurre il subentro e il fastidio degli incubi. In caso di necessità, risulta opportuno consultare uno specialista ed indicare le sintomatologie, al fine di redigere con rapidità la problematica e le annesse coesioni psico-fisiche.

L’esame della polisonnografia risulta raccomandato laddove debba essere essenziale una diagnosi con fattori epilettici nel corso dell’ozio o laddove vi sia il pensiero dell’eventuale compresenza di malattie respiratorie.

Possibili cure degli Incubi Notturni

Nel corso della situazione, nel caso in cui un soggetto dovesse alzarsi intimorito a seguito di un incubo notturno, risulta opportuno calmarlo sino alla totale rimozione del timore. Pertanto, risulta opportuno fare ascolto del sogno avvenuto, presentando un atteggiamento comportamentale rilassato e tranquillizzante.

Generalmente, risulta raccomandabile:

  • fare seguito ad un trattamento di assopimento idoneo, ovviando la somministrazione di bevande a base di caffè durante le ore serali
  • ovviare di stuzzicare il soggetto affetto da incubo, in quanto si causerà un accrescimento del turbamento e dell’allungamento della situazione
  • ovviare di svolgere funzioni elettrizzanti antecedentemente al coricarsi
  • usare trattamenti distensivi
  • dare vita a zone di comfort al fine di addormentarsi

Generalmente, gli incubi di notte non necessitano di operazione specialistica, sebbene si proliferino per lunghi lassi temporali.

Nel caso in cui il fastidio dovesse continuare, risulta opportuno fare ricorso ad una cura a base di farmaci che preveda la somministrazione di ansiolitici oppure antidepressivi al fine di abbassare il subentro di attacchi e rendere stabile l’assopimento. Ottimale risulta essere il sottoporsi ad una cura terapica cognitivo-comportamentale.

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