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Sonnambulismo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Sonnambulismo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Che cos’è il sonnambulismo?

Risultante essere un fastidio dell’assopimento, facente parte delle parasonnie non-REM, e pertanto avente derivazione nel corso dell’assopimento rilassato che vede i soggetti affetti passeggiare ed avere ulteriori atteggiamenti comportamentali difficoltosi sebbene siano ancora assopiti, è il sonnambulismo.

Sebbene il soggetto dorma nel mentre, colui affetto da sonnambulismo manifesta una reazione delimitata riguardo le zone limitrofe. Coloro che testano una situazione di sonnambulismo possono innalzarsi dal letto, oppure distendersi, passeggiare e mostrare ulteriori passaggi e atteggiamenti comportamentali difficoltosi quali la suddivisione degli indumenti, pur non risultando conscio.

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Nel corso della situazione di sonnambulismo, si sconsiglia di chiamare la persona affetta, altresì risulta essenziale ovviare che lo stesso subisca acciacchi, distanziandolo da episodi e oggettistica dannosa. Il sonnambulismo, difatti, tende a comportare traumi nel caso in cui il soggetto risulta manchevole di equilibrio oppure va in coesione con ulteriore oggettistica.

Cause del Sonnambulismo

Risultante essere un fastidio dell’assopimento riportato all’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, scritto dall’American Psychiatric Association, quale parasonnia, è il sonnambulismo. La parasonnia risulta suddivisibile a seconda del complesso dell’assopimento nel corso del quale si manifestano. La patologia subentra nel corso dell’assopimento non-REM, solitamente durante lo stadio tre della sessione dell’assopimento, conosciuto ulteriormente quale assopimento rilassato.

Praticamente, le situazioni di sonnambulismo subentrano regolarmente nel momento in cui il soggetto risulta essere in uno stadio di assopimento rilassato e non si aziona del tutto, così da mettere in atto una funzione oppure un atteggiamento comportamentale restano assopito.

Differenti situazioni intaccano l’eventualità che subentri codesta varietà di risveglio non totale. Risulta alquanto frequente nei soggetti di età compresa fra i 2 e i 13 anni a differenza delle persone adulte. Negli infanti che ne sono affetti, le situazioni risultano strettamente legate allo sviluppo o restano sino all’età adulta.

Sebbene il maggior numero delle situazioni subentri nel corso dell’età infantile, il fattore si avvia ulteriormente durante la fase adulta. Il sonnambulismo risulta alquanto plausibile che subentri nel caso in cui un soggetto:

  • manifesti un quadro familiare della patologia. Le ricerche attestano che determinati soggetti risultano maggiormente predisposti geneticamente alla patologia e ad ulteriori parasonnie N-REM. Il 22% degli infanti con parenti che non sono stati affetti da sonnambulismo studiano codesta patologia. Contrariamente, risulta sottolineato che il 47% degli infanti presenta codesta condizione soprattutto nel caso in cui un familiare dovesse essere affetto da sonnambulismo
  • sprovvista di assopimento, in quanto la mancanza di ozio nel corso della notte risulta essere coesa ad un pericolo alto di sonnambulismo, avvenuto successivamente ad un lasso temporale di mancanza
  • predisposto a contigui risvegli di notte

Pertanto, la mancanza di assopimento e la ridotta pulizia dell’assopimento di notte accrescono l’eventualità che subentrino codeste situazioni. Ulteriori moventi che accrescono le eventualità di presentare una situazione di sonnambulismo presentano:

  • istigazioni sonore oppure luminose nel corso dell’assopimento
  • ritmi di assopimento e risveglio non regolari
  • stati febbrili
  • stati d’ansia ed esaurimento emotivo oppure fisico, quale la dolenza
  • determinati prodotti farmacologici con azione calmante

Una funzione risulta eseguibile ulteriormente da cause genetiche. Il pericolo di testare il fastidio risulta maggiormente elevato per i soggetti che hanno un parente con la medesima condizione.

Abbeverarsi di bevande alcoliche durante le ore notturne sviluppa mancata stabilità nel corso dei periodi di assopimento di un soggetto e accresce il pericolo di sonnambulismo.

Incrementano la fuoriuscita di codeste situazioni ulteriormente la compresenza di fastidi della respirazione, quali apnea ostruttiva del sonno, sindrome delle gambe senza riposo, ed ulteriori patologie neurologiche, quali encefalite e traumi cerebrali. Spesso, ciò nonostante, il movente rimane ignoto.

Sintomi del Sonnambulismo

Durante le situazioni di sonnambulismo, solitamente, il soggetto presenta delimitata reazione riguardo le zone limitrofe e non si presenta reattivo alle stimolazioni. Al di là dell’attività motoria, il soggetto affetto continua ad essere addormentato. I sonnambuli tendono a colloquiare oppure sprigionare rumori difficili da capire.

Una sintomatologia specifica del sonnambulismo e di ulteriori parasonnie N-REM risulta essere che il soggetto non tiene a mente la situazione accaduta. Per tale motivazione, conoscono la patologia a seguito della venuta a conoscenza da parte di un familiare oppure coinquilino.

Un ulteriore fattore comunitario risulta essere che subentrano soprattutto nel corso del primario terzo oppure metà delle ore notturne, nel momento in cui un soggetto passa un quantitativo di tempo elevato durante il periodo di assopimento N-REM rilassato.

Al di là della terminologia, il soggetto affetto da sonnambulismo non passeggia soltanto. La condizione causa, difatti, l’ideazione di differenti tipologie di funzione esemplificate oppure difficoltose, contrariamente al soggetto, il quale si presenta assopito quasi del tutto. Risulta pertanto essere resto del sonnambulismo:

  • situazioni giornaliere, quali l’indossare indumenti
  • cambiare la disposizione dei mobili
  • avere atteggiamenti comportamentali sessuali
  • svolgere minzione in ambienti non corretti

In minor misura, gli atteggiamenti comportamentali si presentano pericolosi oppure maggiormente difficoltosi, annesso l’esperimento di portare un’automobile. Nel corso di codeste funzioni, il sonnambulismo presente occhi ampliati ed aventi un’espressione di gremito.

Solitamente, i soggetti affetti non manifestano reattività oppure risultano incoerenti durante i dialoghi. Le situazioni della condizione persistono per massimo 30 minuti. Alla fine, il soggetto affetto ritorna nel proprio letto e si addormenta o si alza in stato confusionario pur restando ulteriormente all’esterno del letto. Prendendo in riguardo che i soggetti affetti non tengano a mente le situazioni, risulta difficoltoso redigere dettagliatamente la contiguità col quale subentrano.

I pericoli che subentrano nel corso delle situazioni di sonnambulismo comportano traumi oppure traumatismi nel caso in cui il soggetto dovesse essere manchevole dell’equilibrio, inciampare oppure cascare piuttosto che entrare in coesione con ulteriori oggetti durante la passeggiata e la corsa. La condizione risulta essere coesa, in aggiunta, ad un preponderante aggravamento dell’assopimento e all’elevata sonnolenza del giorno.

Non risulta essere conosciuto che codeste problematiche subentrino a seguito di fastidi veritieri legati alla parasonnia oppure nel caso in cui vi siano condizioni alla base che intaccano l’assopimento dei soggetti e li espongono a pericoli non soltanto di sonnambulismo piuttosto che di assopimento durante le ore del giorno. La contraffazione scorretta di oggettistica affilata oppure lo sforzo di portare un’automobile nel corso della condizione risulta essere rischiosa per lo stato vitale.

Un atteggiamento comportamentale aggressivo comporta danneggiamenti al sonnambulo oppure ad ulteriori. Determinate funzioni nel corso delle situazioni comportano insicurezza. Pertanto, un soggetto manifesta disagio per un atteggiamento comportamentale sessualmente palese, a seguito di detonazioni impetuose oppure per svolgere minzione nell’ambiente non idoneo.

Diagnosi e Possibili cure del Sonnambulismo

La cura della condizione varia a seconda dell’età del soggetto, della continuità col quale subentra e della complessità oppure gravità delle situazioni. Anzitutto, bisogna chiedere consulto specialistico al fine di evidenziare e curare il movente alla base al fine di redigere poi una cura idonea.

In differenti condizioni, il sonnambulismo non richiede un quadro clinico particolare, poiché le situazioni risultano sporadiche e causano ridotti pericolo per coloro che dormono e annesse persone che sono al loro fianco. Le situazioni divengono solitamente meno sporadiche con l’età, dunque per determinati soggetti la condizione risulta rivoluzionabile autonomamente, ovviando operazioni particolari.

Ciò nonostante, nel momento in cui le situazioni risultano essere maggiormente contigue e vigorose, differenti risultano essere le cure maggiormente idonee al controllo del fastidio, e dunque:

  • rimuovere i pericoli per la sicurezza, mettendo in atto cure efficienti al fine di abbassare ed ovviare eventuali rischi per il soggetto affetto. Dunque si raccomanda di eliminare oggettistica che si presenta rischiosa oppure strutturare un impiccio nel caso in cui il soggetto affetto dovesse alzarsi dal letto e passeggiare per gli ambienti di casa. Inoltre, bisogna accertarsi che porte e finestre si presenti occluse, assicurandosi nell’inaccessibilità delle scale. Bisogna, inoltre, posare l’oggettistica affilata lontano dai soggetti affetti e sistemare impianti luminosi con sensori di movimento. Nel caso in cui dovesse essere opportuno, usare allarmi aventi la capacità di mettersi in atto nel caso in cui il sonnambulo dovesse alzarsi dal letto e camminare per la camera
  • curare il movente alla base, quale l’apnea ostruttiva dell’assopimento, che permette di risoluzionare la condizione. In tale situazione, nel caso in cui l’utilizzo di farmaci sedativi ed ulteriori dovesse comportare l’accrescimento patologico, lo speciliasta risulta possibile prescrivi il cambio di dose oppure cambi la somministrazione farmacologica
  • innalzamento preventivato, che prevede il chiamare il soggetto affetto antecedentemente al subentro eventuale della situazione di sonnambulismo. Questo perché, difatti, data la coesione ad uno stadio dell’assopimento particolare, solitamente subentra alla medesima ora notturna. Chiamare il soggetto antecedentemente permette di ovviare il subentro dell’innalzamento non totale, avente la capacità di mettere in atto azioni e atteggiamenti comportamentali del fastidio. Codesto fattore risulta efficiente in molteplici infanti, sebbene non vi siano ricerche specifiche in merito allo svolgimento riguardo gli adulti
  • incrementare la pulizia dell’assopimento, in quanto un soggetto che si abbevera di caffè oppure bevande alcoliche antecedentemente al mettersi al letto, piuttosto che l’avere un materasso non comodo, incrementa il subentro dei fastidi. Agevolare la pulizia dell’assopimento istiga il subentro di un assopimento maggiormente regolare, abbassando il pericolo di mancanze del sonno che causano la condizione
  • cura cognitiva comportamentale, che permettono di salvaguardare il subentro di condizioni tali coese alle situazioni di stress. La psicoterapia cognitiva del comportamento risulta efficiente al fine di redigere il tipo di assopimento con agevolazione benevola del qualitativo dell’ozio
  • prodotti farmacologici, quali il benzodiazepine e gli antidepressivi

Il maggior numero degli specialisti non raccomanda di svegliare il soggetto nel corso della situazione, in quanto data la mancata consapevolezza dell’episodio, il secco risvegliamento comporta timore, disordine, dispiacere e mancato orientamento.

Il tentativo di risveglio forzato causa l’accrescimento del turbamento e del lasso durevole della situazione. Al fine di guidare il soggetto affetto, risulta vantaggioso rasserenare il soggetto ovviando di strattonare e smuovere bruscamente il soggetto.

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