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Frangola: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Frangola: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

La frangola, il cui nome scientifico è Rhamnus frangula, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae. È originaria del continente europeo ed asiatico e predilige terreni umidi ed acidi per crescere.

In particolare, essa è un arbusto che può cresce fino a tre metri di altezza. La sua corteccia è di un colore tra il grigio ed il viola.

I pochi rami alterni che si sviluppano all’estremità della pianta possono presentare delle lenticelle di colore bianco o grigio, ossia delle formazioni cellulari che permettono lo scambio di gas tra la pianta ed il mondo esterno. Tali lenticelle possono essere di forma rotonda nelle piante più giovani, mentre in quelle più vecchie assumono una forma allungata trasversalmente.

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Le foglie sono alterne caduche, dotate di otto nervi per lato e con margine intero. Esse da giovani presentano una leggera peluria, mentre da adulte sono completamente glabre.

I fiori sono ermafroditi e sono raccolti in gruppi che possono partire da due fino ad arrivare a sei; ognuno di essi presenta cinque petali di un colore tra bianco e giallo. I frutti sono delle drupe, ossia sono carnosi dotati di nocciolo (ossia di un seme di colore giallo), di un colore tra il blu ed il nero e di un diametro di circa 7 mm.

Proprietà e benefici della frangola

La principale azione benefica che la frangola svolge sul nostro organismo è quella lassativa e di cura della stitichezza.

La corteccia della frangola, infatti, contiene glicosidi antrachinonici, ossia dei principi attivi che, seppur non assorbiti dallo stomaco, vengono idrolizzati nell’intestino crasso e trasformati nella loro forma di antroni biologicamente attivi, attraverso la liberazione degli agliconi. Essi sono responsabili della stimolazione della peristalsi intestinale.

Il tempo necessario per il processo di idrolisi nell’intestino crasso serve a spiegare anche perché i tempi dell’azione purgativa della frangola possono variare tra 12 e 16 ore.

Un’altra importante azione degli antrachinonici è quella di ridurre l’acqua, il coloro ed il sodio che vengono assorbiti dalla nostra mucosa intestinale. In tal modo, la massa di feci risulterà più idratata e morbida e sarà più facile per il nostro organismo espellerla in maniera indolore.

Inoltre, il principio attivo contenuto nella frangola, la frangulina, è ottimo per curare la stitichezza cronica od occasionale. Esso, infatti, agisce in modo tale da ridare tono alle fibre muscolari intestinali.

Proprio per tali proprietà appena elencate, la frangola risulta essere un ottimo lassativo naturale, che non crea alcun tipo di assuefazione e può essere utilizzato ripetutamente senza riscontrare irritazioni della mucosa intestinale.
Il suo utilizzo viene indicato ogni qualvolta il processo di evacuazione delle feci risulti doloroso ed arduo, come ad esempio in caso di infiammazioni dell’ano, ragadi, emorroidi ed interventi chirurgici al retto.

Infine, la frangola è indicata anche per guarire il nostro organismo dall’assuefazione da altri lassativi chimici.

Modalità d’uso della frangola

La frangola può essere acquistata in erboristeria, e può essere utilizzata in svariati modi, come ad esempio il decotto.

Gli ingredienti per il decotto sono pochi e semplici da trovare, tra cui:

  • un cucchiaio di radice di frangola
  • una tazza d’acqua

Per quanto riguarda il procedimento, basterà versare la frangola e poi mettere a bollire il tutto, lasciando in infusione per circa dieci minuti. Al termine di ciò, dovrete filtrare l’infuso e potrete berlo serenamente.

Generalmente il momento della giornata migliore per consumare il decotto di frangola è la sera, immediatamente dopo la cena.

Controindicazioni della frangola

Naturalmente, come per tutti i lassativi, si sconsiglia di assumere per un tempo eccessivamente prolungato la frangola. In questo modo, infatti, si potrebbe incorrere nella sindrome dell’intestino pigro, per la quale il nostro intestino non riesce più a compiere autonomamente la peristalsi, ma necessita di aiuti chimici esterni.

Inoltre, un consumo eccessivo di frangola potrebbe avere come controindicazioni diarrea e dolori all’addome.

Infine, se ne sconsiglia l’assunzione durante la gravidanza, durante l’allattamento, per i bambini con età inferiore ai dodici anni, in caso di diverticolosi intestinale ed in caso di fistole perianali.

 

 

 

 

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