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Dieta Iposodica: che cos’è, come funziona, cosa mangiare e menu esempio

Dieta Iposodica: che cos'è, come funziona, cosa mangiare e menu esempio

Quando parliamo di dieta iposodica, diremo che si tratta di una dieta non molto ricca di sodio. Questa dieta risulta essere fondamentale per il trattamento di alcune patologie correlate all’apparato cardiocircolatorio e digestivo.

Come funziona la Dieta Iposodica?

Come tutti sappiamo per il mantenimento del nostro corpo, il sodio risulta essere un elemento fondamentale e necessario per gestire al meglio i movimenti dell’organismo e stabilizzare la pressione sanguigna. Una riduzione di sodio non comporta danni in quanto, questa sostanza risulta essere presente in quasi tutti i cibi che assumiamo costantemente ogni giorno.

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Infatti, anche l’acqua possiede una quantità abbastanza rilevante a quella che può essere la dose necessaria di cui ha bisogno un individuo. Inoltre non è consigliabile per i soggetti che sono soggetti all’ipertensione assumere una quantità eccessiva di acqua o bevande ricche di sodio. La dieta iposodica prende in considerazione varie modalità per l’assunzione di sale, che si articolano in discrezionale e non discrezionale.

Per l’assunzione discrezionale si tiene conto dell’assunzione di sale di sale utilizzato generalmente in cucina, ovvero la quantità di sale che l’individuo decide di apportare alla sua pietanza. Per l’assunzione non discrezionale invece si parla del sodio che risulta essere presente negli alimenti, che l’individuo assume quotidianamente.

Questa dieta, va a stabilire un bilancio e un regolamento della quantità di sale aggiunta. Molto spesso quando si parla di dieta iposodica, viene citata anche quella che è la dieta ipocalorica, poiché oltre alla quantità di sale aggiunta agli alimenti, si va ad effettuare anche una limitazione di alimenti in cui già vi è la presenza di sodio.

Menù d’esempio della Dieta Iposodica

Cosa mangiare durante una giornata di dieta iposodica:

  • colazione: una fetta di pane fresco a privo di sale, una tazza di tè o latte e caffè, e un frutto;
  • metà mattina: un frutto;
  • pranzo: pasta integrale con legumi e verdure;
  • metà pomeriggio: uno yogurt al naturale;
  • cena: pesce fresco alla piastra con poco olio, una porzione di verdure fresche di stagione e una porzioni di pane senza sale.

Cosa mangiare con la Dieta Iposodica

Quando viene eseguita la dieta iposodica, gli elementi che consistono in una quantità eccessiva di sodio, vengono diminuiti o esclusi, facendo si che il sodio venga controllato e si trovi alla norma. Risulta quindi essere indispensabile, che l’individuo debba disintossicarsi dal gusto del salato.

Questa sorta di disintossicazione inizialmente pone essere impossibile, ma con il trascorrere del tempo il corpo non risente più dell’assenza di sodio. Gli alimenti che risultano essere indispensabili al fine di eseguire questa dieta, risultano essere posti come una sorta di classifica dove al primo posto troviamo frutta e verdura, consigliabili tutti i giorni.

La frutta secca e le noci possono essere assunte durante questo trattamento, ma non bisogna esagerare. Un ulteriore attenzione che deve essere effettuata dall’individuo che esegue questa dieta e quella che riguarda il pesce fresco.

I soggetti che eseguono questa dieta, devono assumete legumi possibilmente freschi, dato che quelli in scatola solitamente vengono mantenuti in una scatola contenente del sale,  anche per quanto riguarda le carni che da assumere, è presente una limitazione, che consente di assumere carni magre e bianche. Sono consigliabili anche prodotti lattiero caseari sempre freschi, riso, pasta e cereali.

Alimenti da evitare o limitare

Durante questa  dieta iposodica, gli alimenti che vengono limitati o addirittura evitati risultano essere molteplici, ma come tutti già sappiamo, l’elemento che viene eliminato principalmente è il sale da cucina.

Inoltre, bisogna ridurre gli elementi che contengono conservanti. Quindi bisogna eliminare del tutto i formaggi stagionati, i cibi in scatola, le carni grasse o carni rosse, le fritture, i grassi saturi, gli insaccati, gli alcolici.

Durante i pasti il vino, che per molti risulta essere un elemento indispensabile, va eliminato del tutto. Bisogna inoltre evitare anche farinacei, marmellate e conserve e se risulta possibile è necessaria anche una diminuzione della quantità di caffè assunta generalmente.

Non dimenticare però che questi consigli sono solo una piccola base, ma per intraprendere una tale dieta è necessaria una consulenza da parte di un nutrizionista, il quale è in grado di comprendere e stabilire l’equilibrio di ogni singolo individuo, soprattutto quando c’è anche la presenza di intolleranze e gusti di cibi personali.

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