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Dermatite Atopica: che cos’è, sintomi, cause e come diagnosticarla

Dermatite Atopica: che cos'è, sintomi, cause e come diagnosticarla

Risultante essere una patologia cutanea che comporta prurigine, la dermatite atopica si chiama appunto in questo modo poiché mette in risalto la mancanza di un collocamento cutaneo peculiare. Il denominativo “atopica” risale al 1923.

Anni in avanti, specialisti della dermatologia tra cui Leonard Marie Lucien Jacquet e Lois Anne Jean Brocq rilevarono che tale tipologia di dermatite era connessa ad un potente fattore emozionale che le dava il nome di neurodermite disseminata.

Che cos’è la dermatite atopica

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Tale patologia tende a colpire principalmente i neonati poiché aventi difese immunitarie deboli. Tale dermatite risulta essere la tipologia maggiormente pericolosa poiché le principali cause di asma sono legata appunto alla dermatite atopica e si manifestano in maggior misura negli stati più ricchi contrariamente agli stati in via di sviluppo.

Secondo uno studio statistico, pazienti affetti da dermatite atopica erano maggiormente disposti a fastidi allergici (tra cui asma e febbre da fieno).

Peculiarità

Tale tipologia di dermatite si differenzia da ulteriori tipologie poiché le sintomatologie connesse alla stessa sono differenti rispetto alla norma poiché non soltanto si presentano sulla superficie cutaneo bensì si aggravano compromettendo la mucosa. Difatti, il maggior numero di pazienti aventi dermatite atopica presentano asma, rinite, rino-congiuntivite allergica, eruzioni cutanee e prurigine.

Tale tipologia si manifesta durante i primi anni di vita dell’infante mentre raramente si manifesta negli adulti o negli anziani. Inizialmente, tale tipologia di dermatite presenza secrezione cutanea, rossori e prurigine sul viso, arti inferiori ed addome. Susseguentemente, nel corso dello sviluppo, tale dermatite si manifesta sulle medesime aree sebbene la superficie cutanea si presenti maggiormente soggetta a secrezione e a desquamazioni.

Ciò nonostante, tale dermatite atopica si dissolve durante la fase adolescenziale. Dunque, il processo di tale dermatite risulta ugualmente cronico-recidivante e presenta periodi di progresso e periodi laddove il fastidio si grava.

Laddove tale patologia dovesse perdurare ugualmente successivamente allo sviluppo, il soggetto adulto manifesterebbe dermatite su ulteriori aree come area palpebrale, capo e lobi boccali.

Sintomi della dermatite atopica

Le sintomatologie della dermatite atopica variano nel decorso della crescita del soggetto affetto. Nelle prime manifestazioni, è possibile evidenziare:

La patologia, durante lo sviluppo, aumenta e si aggrava manifestando nel soggetto affetto ulteriori sintomatologie, tra cui:

  • Ispessimento della pelle che porta alla creazione di zone lichenificate e papule;
  • Ipercheratosi;
  • Ragadi;
  • Prurigine intenso e insopportabile, tanto che il soggetto affetto non riesce ad evitare di strofinarsi continuamente la zona interessata, peggiorando ancor più la situazione pre-esistente;

In aggiunta, la superficie cutanea si presenta maggiormente sensibile ad eventuali infezioni da batteri specialmente laddove il soggetto affetto da dermatite atopica presenta ragadi sanguinanti.

Causa della dermatite atopica

Tale patologia è connessa a svariati fattori, in quanto i moventi causa risultano differenti. Il soggetto affetto da dermatite atopica spesso soffre di allergie a determinati cibi, infezioni cutanee, stress, sudorazione ecc..

Tuttavia, i fattori genetici ed atmosferici vanno di pari passo incrementando l’infiammazione cutanea e l’ipersensibilità nei confronti di determinati allergeni. La prurigine eccessiva comporta conseguenzialmente crepe cutanee in quanto il paziente affetto da dermatite atopica frega costantemente l’area lesionata. Per tale motivazione la pelle si presenta duna. Ulteriore movente risulta essere la mancata idratazione della cute causa di alterazioni della funzione dell’enzima 6-gamma-reduttasi, contenuto all’interno dell’anabolismo degli omega 6, gruppo di acidi grassi essenziali il cui scopo è quello di salvaguardare il film idrolipidico.

Prognosi

La prognosi di tali crepe cutanee risulta essere il movente principale al fine di identificare la dermatite atopica. La biopsia tende ad essere operata raramente o comunque in casi pericolosi. La prognosi prevede il Patch Test, e dunque il porre sulla pelle composti allergizzanti al fine di analizzare la patologia.

Vi è un ulteriore tipologia di patch test, denominato Atopy Patch Test, laddove vengono studiati allergeni tra cui acari da polvere e graminacee mediante l’uso di cerotti. Non soltanto il patch test, ma il soggetto affetto da dermatite atopica spesso tende ad essere analizzato mediante ulteriori analisi tra cui PRIST e RAST e PRICK test.

Come diagnosticare e possibili cure

I trattamenti capaci di risolvere tale patologia variano a seconda della complessità, dell’età del soggetto che ne è affetto e dello stato psicologico dello stesso. Inoltre sono valutate la presenza di ulteriori patologie e quanto richiesto dal paziente affetto da dermatite atopica. Il fastidio tende a non essere totalmente curato nei soggetti adulti. I trattamenti terapici maggiormente frequenti prevedono l’uso di prodotti farmacologici, come:

  • Applicazione di formulazioni farmaceutiche – creme, pomate, lozioni o schiuma – a base di cortisone;
  • Sostanze emollienti da applicare sulla cute lesa senza presenza di allergeni o parabeni;
  • Antistaminiciantivirali e antibiotici;
  • Sostanze antisettiche;
  • Fototerapia UVA; UVB; combinata UVA/B;

L’uso di prodotti farmacologici a base di cortisone e l’utilizzo di pomate emollienti risultano essere il trattamento maggiormente opportuno al fine di risolvere le sintomatologie causa di dermatite atopica.

I trattamenti prevedono la rimozione del movente dalla radice sebbene risulti opportuno tenere sotto controllo le sintomatologie scostando eventuali fattori causa di dermatite. Tuttavia non vi sono terapia naturali ne trattamenti con prodotti farmacologici capaci di rimuovere totalmente la dermatite atopica.

Pareri 
Sebbene la rimozione completa della dermatite atopica risulti quasi improbabile, al fine di ridurre i fastidi e le sintomatologie risulta opportuno adoperare determinate accortezze.
Prima di tutto, risulta opportuno usare prodotti neutri capaci di non aggravare la condizione della cute. Dunque una giusta pulizia del corpo risulta essere fondamentale al fine di eliminare eventuali fattori recidivi causa della dermatite atopica.
La pulizia del corpo, dunque, deve essere connessa all’uso di un vestiario adeguato che prevede vestiti in cotone e fibra naturale o comunque tessuti non sintetici ne tanto meno eccessivamente aderenti capaci di aggravare in maggior misura la pelle. Importanti risultano essere anche i prodotti di cosmesi e di make-up senza profumazione ed ulteriori composti allergenici capaci di aggravare in maggior misura la dermatite atopica.Sebbene si presti attenzione alle svariate accortezze, tale patologia si aggrava subentrando frequentemente e dunque risulta opportuno chiedere consultazione specialistica capace di incorrere a trattamenti terapici farmacologici.

 

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