Carbone Vegetale: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

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Spesso quando si hanno problemi legati allo stomaco e/o all’intestino, uno dei più importanti rimedi naturali alla quale si ricorre maggiormente è il carbone vegetale. Usato al fine di controllare gonfiori e problemi di cattiva digestione, spesso non si è consapevoli della funzione che questo svolge e della motivazione del suo utilizzo. Pertanto, esso presenta molteplici proprietà che lo rendono un rimedio alla quale non si può fare a meno.

Noto anche col denominativo di carbone attivo, il carbone vegetale nella maggior parte dei casi è acquistabile sotto forma di pasticche utilizzate specialmente nel caso in cui debbano essere problemi legati a stomaco ed intestino. Perdi più, è consigliabile anche per curare problemi di avvelenamento accidentale o volontario, poiché presenta un elevato potere adsorbente. Inoltre, presenta caratteristiche specifiche e usi comuni.

Proprietà del Carbone Vegetale

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Usato specialmente in medicina, si presenta come una polverina derivata dalla carbonizzazione senza fiamme di legna di pioppo, di salice e di altre varietà. È facilmente ricavabile, basta infatti portare il legname ed i corrispettivi derivati ad una temperatura abbastanza elevata (anche oltre i 600°) in assenza di ossigeno. Contrariamente, se usato in ambito medico, viene ulteriormente raffinata, in quanto più il materiale è permeabile maggiore sarà la capacità di assorbire alimenti, sostante tossiche e altro.

Somministrato sia sotto forma di polvere che in pasticche, viene utilizzato nel settore medico in caso di emergenza al fine di trattare intossicazioni comuni. Questo perché ha la funzione di trattenere atomi e molecole nei pori, prevenendo l’assorbimento a livello sistemico di composti dannosi se non letali per il soggetto che è stato colpito. Molteplici e diversificate sono le caratteristiche che non hanno solo la funzione di salvare la vita ma sono utilizzate anche per trattare problemi (come aerofagia e meteorismo), di gonfiori di stomaco, di cattiva digestione e dissenteria.

Opportuno è dunque tenere a mente che la somministrazione di carbone vegetale può a sua volta interferire con la regolare digestione dei principi nutritivi e la funzione dei farmaci, e pertanto, oltre ad assumerlo distante dai pasti, è utile consultare sempre precedentemente alla somministrazione uno specialista anziché seguire un’auto-prescrizione.

Usi comuni

Rimedio naturale quotidiano è sicuramente il carbone vegetale, che va escludendo forme di avvelenamento che nella maggior parte dei casi richiedono un intervento professionale immediato, andando ad esplicarsi regolando di conseguenza il normale funzionamento dei processi di stomaco ed intestino. Diversificati sono gli usi:

  • Areofagia, meteorismo e gonfiore: date le caratteristiche decisamente assorbenti, tende a limitare effetti di aerofagia e meteorismo poiché ha la funzione di trattenere i gas ingeriti o prodotti nei suoi pori. Per lo stesso motivo, tende ad agire in maniera efficiente sul gonfiore all’addome, andando a ridurre tensioni e dolori e facilitando il normale funzionamento dell’intestino;
  • Reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco: spesso causata da condizione fisica pregressa (ad esempio un’ernia iatale che a sua volta impedisce la corretta chiusura del cardias). Tale patologia si caratterizza per la salita di succhi gastrici nell’esofago, causando di conseguenza problemi di bruciore, di irritazione, di disturbi respiratori e quant’altro. Inoltre ha il ruolo di trattenere appunto i succhi gastrici in eccedenza, portando di conseguenza un’immediata sensazione di sollievo. Questa stessa funzione compare anche nel caso in cui debba esserci una semplice acidità, anche nel momento in cui non ci fossero presenti conseguenze dovute al reflusso;
  • Diarrea e colon irritabile: somministrare carbone vegetale può essere favorevole al fine di aiutare a razionare effetti di diarrea notevolmente fastidiosa, specialmente quando è derivata da patologie croniche (quali la sindrome del colon irritabile). Questa perché tende a compattare le feci, portando un istantaneo beneficio all’organismo;
  • Alitosi: tende non solo a ridurre l’eccesso di succhi gastrici, ma avendo anche capacità adsorbenti manifesta inoltre una delicata conseguenza antibatterica, causata dall’inclusione di germi e batteri internamente ai pori di cui il carbone è composto. Per tale motivo, può essere favorevole al fine di contenere l’alito cattivo, spesso dovuto proprio dall’occupazione di batteri nel cavo orale;

Controindicazioni

L’organismo tollera favorevolmente l’assunzione di carbone vegetale, dati gli effetti collaterali blandi e/o del tutto nulli. Presenti però sono delle controindicazioni legati alla somministrazione, alla quale bisogna dar peso e appoggio mediante la consultazione di uno specialista. Questo perché può intersecarsi con la somministrazione di sostanze nutritive, ma anche con farmaci differenti, andando a ridurne gli effetti. Pertanto, dovrebbe essere somministrato distante dai pasti o dalle ore di trattamento.

Inoltre, non è compatibile con i blocchi intestinali, l’appendice e/o ulteriori patologie occlusive di stomaco e intestino. Deve essere obbligatoriamente esclusa la somministrazione durante la fase della gravidanza o sotto i 12 anni d’età per via precauzionale. Inoltre, un lungo periodo di trattamento può causare l’oscurità delle feci, facendole divenire quasi nere. Questo perché è una conseguente patologica che non apporta alcun pericolo alla salute.

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