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Aura Visiva: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Aura Visiva: che cos'è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un complesso di sintomatologie neurologiche connesse a peculiari tipologie di malessere alla testa è l’aura visiva.

Che cos’è l’Aura Visiva?

Quest’ultima compromette la vista accrescendo l’ipersensibilità ai raggi artificiali nonché vista sfocata, fosfeni e scotomi.

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Inoltre, spesso risultano connessi alla stessa ulteriori fastidi come il voltastomaco, le vertigini ed il formicolio alle gambe nonché mancato appetito, accrescimento dell’ipersensibilità ai rumori e stati umorali avversi.

Il malessere alla testa risulta essere solitamente connesso e similare all’emicrania e subentra dopo 1 ora dalla conclusione dell’aura visiva sebbene spesso possa subentrare contemporaneamente.

Tuttavia, il movente di tale fastidio non risulta totalmente evidente sebbene molteplici risultino essere le cause aventi la capacità di peggiorare la cefalea (come, esaurimento eccessivo, mutazioni ormonali, profumi e suoni eccessivi, cambiamenti di temperatura e clima, sport eccessivo, scorretto atteggiamento posturale e scorretto assopimento).

La prognosi risulta essere connessa alla storia clinica ed ad un’analisi specifica e chiara. I soggetti affetti da aura visiva spesso utilizzano prodotti farmacologici calmanti ed antinfiammatori (ad esempio ibuprofene e naprossene). Laddove però il disturbo dovesse essere acuto risulta opportuno un trattamento curativo similare a quello adoperato per il mal di testa senza tale patologia.

Risulta pertanto essere un complesso di mutazioni visive che anticipano le incursioni del mal di testa, specialmente dell’emicrania. Si presenta come un disturbo comunitario e peculiare dell’emicrania. Ciò nonostante, fastidi similari risultano connessi ad ulteriori tipologie di cefalea (ad esempio la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo). Tale disturbo tende a colpire ciascun bulbo oculare. Molteplici sono le tipologie di emicrania, come:

Emicrania con Aura

E dunque una cefalea di base dove la dolenza presenta sintomatologie prodromiche e dunque percezione di un iniziale preannunciazione d’emicrania. Il fastidio manifesta voltastomaco, inappetenza, stati umorali avversi, accrescimento dell’ipersensibilità ai raggi artificiali ed ai rumori, vista sfocata e scotomi.

Solitamente tali sintomatologie hanno una durata non superiore alla ventina di minuti. Tende a compromettere ciascun bulbo oculare e le sintomatologie non hanno un periodo durativo prolungato. La compresenza dell’emicrania colpisce maggiormente i soggetti femminili.

Emicrania oftalmica

Tale tipologia risulta connessa a fastidi visivi momentanei. Solitamente, la dolenza tende a compromettere soltanto una parte del cranio e si manifesta dopo 1 ora dalla percezione delle sintomatologie alla vista. Ha una durata che va dai pochi minuti sino alle ore. Tuttavia, contrariamente ad ulteriori tipologie di malessere alla testa, l’aura visiva risulta connessa alla riduzione dei vasi sanguigni causando un’abbassamento del flusso ematico. 

I moventi base riguardano anche ulteriori patologie (come miopia, ipermetropia ed astigmatismo) così come l’astenopia, la cataratta e la nevralgia al nervo trigemino. Tende a subentrare soprattutto nei soggetti femminili o comunque nei soggetti affetti da tale patologia già nella propria famiglia quindi per genetica.

Cause dell’Aura visiva

La coesione che vi è fra aura visiva e malessere alla testa non risulta ancora totalmente limpida. Ciò nonostante, pare che tale patologia sia connessa alla modificazione del sistema regolamentare della dolenza nonché uno scorretto esito da parte del cervello a quelle che sono le stimolazioni.

Per tale motivazione, fattori possono compromettere la fisiologia causando la formazione di sintomatologie connesse all’aura visiva. La concomitante vasodilatazione, contrariamente, risulta connessa alla fuoriuscita del malessere alla testa. Tende a subentrare solitamente nei soggetti donna e a qualsiasi sia la fascia d’età.

Il movente base causa dell’emicrania all’aura visiva risulta vario e molteplice e riguarda:

  • la deidratazione;
  • le temperature di calore troppo elevate così come vento e mutamenti del clima;
  • alte altitudini;
  • stati d’ansia, esaurimento e stati depressivi;
  • elevate stimolazioni pertinenti;
  • ipertensione;
  • ipoglicemia;
  • cambiamenti ormonali;
  • sport eccessivo;
  • scorretto atteggiamento posturale;
  • utilizzo di prodotti farmacologici;
  • somministrazione di cibi, inappetenza e regime alimentare scorretto;
  • eccessiva somministrazione di bibite a base di alcol e caffeina;
  • mancato assopimento;
  • infiammazione del nervo trigemino;
  • stati febbrili;
  • aterosclerosi, lupus eritematoso sistemico ed anemia falciforme;

Inoltre, spesso l’emicrania dell’aura visiva risulta connessa ad ulteriori patologie come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo nonché l’astenopia e le patologie agli occhi che compromettono la vista (ad esempio la cataratta).

Sintomi dell’aura visiva

Le sintomatologie connesse all’emicrania dell’aura visiva non risultano essere acute sebbene si aggravino a step dopo soli 5 minuti per poi scomparire dopo 1 ora. Risulta connessa ad ulteriori fattori, ad esempio la sensazione di voltastomaco e rigurgito nonché l’accrescimento dell’ipersensibilità ai raggi artificiali ed ai rumori.

Le sintomatologie risultano connessi ai flash, alle chiazze brune ed ai lampi. Tale patologia si sovrappone con ulteriori fattori ad esempio la lettura e la guida. Le sintomatologie connesse risultano essere:

  • fotofobia;
  • torsione delle foto;
  • complessità nel recepire le immagini;
  • emianopsia;
  • vista annebbiata;
  • eccessiva lacrimazione;
  • sensazione di presenza di chiazze brune oppure colorate, cosiddetta scotomi;
  • sensazione di lampi e flash seppur senza luce;
  • mancata visibilità oppure sensazione di essere ciechi;

Solitamente, tali sintomatologie subentrano una successiva all’altra, dunque inizialmente il soggetto tende ad essere affetto da aura visiva, successivamente da fastidi di percezione per poi avere difficoltà anche nel parlare.

Diagnosi dell’aura visiva

Alquanto fondamentale e bastevole al fine di comprendere la causa dell’aura visiva risulta essere l’anamnesi del soggetto affetto e della stessa famiglia. Lo specialista evidenzia la compresenza del mal di testa connesso all’aura visiva prendendo in considerazioni quesiti connessi alle sintomatologie che il soggetto ha manifestato.

Tuttavia, il soggetto espelle la gravità del problema e la zona compromessa nonché la ripetitività dei fastidi. Ulteriori patologie causa dell’aura visiva risulta essere l’epilessia, l’ictus e la dissecazione carotidea.

Per tale motivazione, l’aura risulta essere alquanto preponderante e non viene risolta sebbene il soggetto somministri prodotti farmacologici calmanti. Dunque risulta opportuno chiedere consulto specialistico svolgendo anche una visita oculistica dettagliata congiuntamente ad un chiarimento neurologico. Spesso, al fine di eliminare determinati fattori connessi alla stessa, lo specialista sottopone il soggetto a test diagnostici ancor più dettagliati (ad esempio la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica e l’elettroencefalogramma).

Positivi risultano essere anche gli esami del sangue, la radiogragia alla schiena, l’ecodoppler e la puntura lombare.

Al fine però di accertare la patologia, risulta fondamentale eliminare ulteriori fattori e sintomatologie facilmente percettibili all’interno di uno studio similare, come:

  • gravosi disturbi al bulbo oculare;
  • deformazioni arterovenose;
  • epilessia;
  • ictus e trauma cranico;
  • dissecazione carotidea;
  • neurite ottica;

Possibili cure dell’aura visiva

Al fine di eliminare il fastidio causa dell’aura visiva risulta innanzitutto fondamentale attutire oppure quasi del tutto rimuovere i moventi base modificando il proprio stile di vita. Laddove questo non dovesse bastare risulta opportuno fare seguito ad un trattamento curativo a base di farmaci.

Coloro che presentano sporadici momenti di malessere alla testa connessi all’aura visiva devono fare seguito ad una terapia curativa a base di farmaci avente la capacità di affievolire la dolenza e tenere sotto controllo i sintomi connessi. Rientrano fra i prodotti farmacologici gli antinfiammatori non steroidei (come i FANS e dunque l’aspirina e l’ibuprofene) nonché i triptani.

Spesso lo specialista prescrive anche trattamenti a base di profilassi o comunque cure preventivanti. In tal caso però il fastidio risulta frequente e presenta sintomatologie aggravate. Ii prodotti farmacologici maggiormente adoperati risultano essere:

  • il Beta-bloccante e calcio antagonisti, avente la capacità di modulare la tonicità dei vasi sanguigni regolarizzante le funzione durante la dolenza;
  • antidepressivi triciclici, ad esempio amitriptilina e nortriptilina;
  • anticonvulsivanti, ad esempio divalproex sodico e topiramato;

Ulteriore rimedio ottimale al fine di combattere tale fastidio risulta connesso all’utilizzo di lenti aventi la capacità di perfezionare le imperfezioni agli occhi salvaguardando gli stessi dalla spossatezza. Ulteriore rimedio riguarda la somministrazione di infusi a base di valeriana, camomilla e melissa operanti funzione analgesica nonchè lo svolgimento di yoga.

Ulteriore accortezza riguardante il regime alimentare favorisce l’attenuazione delle sintomatologie connesse all’aura visiva e dunque all’emicrania. Rientrano in questi:

  • l’ovviare situazioni aventi la capacità di agevolare la formazione del malessere alla testa (ad esempio eccessivo utilizzo di nicotina, aree poco arieggiate, eccessivo consumo di alcol, temperature eccessivamente alte, alti suoni);
  • ridurre la somministrazione di cibi aventi un elevato quantitativo di glutammato monosodico, nitriti e lattosio (dunque latticini, formaggi stagionati, alimenti cinesi, uova, cioccolato, agrumi, pomodori, ecc.);
  • svolgere ripetutamente visite oculistiche al fine di ovviare eventuali fastidi connessi alla miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc.., e dunque avente la capacità di compromettere ulteriormente l’aura visiva;
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