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Ascite: che cos’è, cause, sintomi e possibili cure

Ascite: che cos'è, cause, sintomi e possibili cure

Si parla di ascite in quanto condizione che permette di ridurre l’attrito tra organi interni e parete addominale con l’incremento del quantitativo di liquido sieroso nella cavità peritoneale, raggiungendo un volume elevato.

L’ascite, in questo caso, può rivelarsi in quanto campanello d’allarme per ulteriori patologie, prevalentemente epatiche, tipo cirrosi od ipertensione portale. 

L’ascite è una condizione pericolosa per la salute, e si manifesta mediante gonfiore distensione addominale, mentre la diagnosi prevede:

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Tutto’ora non sono stati scoperti metodi per prevenire l’ascite, nonostante risulti utile condurre un sano stile di vita, preferendo un’alimentazione equilibrata, priva di alcolici e con una costante attività fisica.

Che cos’è l’ascite?

L’ascite prevede un accumulo di liquido nella cavità peritoneale, ovvero una zona virtuale tra membrana di rivestimento degli organi addominali e membrana che ricopre la parete interna dell’addome.

Nei soggetti che godono di buona salute, un ridotto quantitativo di liquido, 10-30 ml circa, presenti all’interno della cavità peritoneale, è considerato normale, in quanto blocca il crearsi di attrito tra organi interni e parete addominale.

Il peritoneo può assorbire almeno 1 litro di liquido ogni giorno; laddove il quantitativo vada ad incrementare, superando la capacità di assorbimento, il liquido andrà ad accumularsi nell’addome, portando proprio ad ascite. 

Cause dell’ascite

All’origine dell’ascite possono esserci molteplici cause, differenziabili in 2 categorie:

  1. Epatiche
  2. Non epatiche.

A dispetto di queste, però, all’origine vi è sempre uno squilibrio idrosalino, seguito da un’elevata ritenzione di sodio e acqua dall’organismo.
Le principali cause epatiche, dovute sovente a patologie croniche, sono:

  • Ipertensione portale legata alla cirrosi epatica. Risulta essere la causa più comune.
  • Epatite
  • Ostruzione della vena epatica, o Sindrome di Budd-Chiari. 

Le cause non epatiche legate all’ascite sono:

  • Tumori agli organi addominali, quali:
    -> colon
    -> fegato
    -> pancreas
    -> stomaco
    -> ovaio.
  • Patologie infettive, tipo la tubercolosi
  • Pancreatite
  • Disfunzione renale, legata spesso alla cirrosi epatica
  • Ipoalbuminemia grave
  • Lupus eritematoso sistemic
  • Insufficienza cardiaca
  • Ritenzione idrica generalizzata, legata a malattie sistemiche, quali sindrome nefrosica oppure pericardite costrittiva
  • Forme gravi di malassorbimento intestinale
  • Alimentazione caratterizzata da eccessivo assorbimento di sale
  • Grave malnutrizione, o Kwashiorkor.

Sintomi dell’ascite

E’ possibile classificare l’ascite in differenti gradi, quali:

  • Grado 1 – Ascite lieve, che si può mettere in mostra attraverso un’ecografia, in quanto asintomatica.
  • Grado 2 – Ascite moderata, la quale genera una lieve distensione addominale, e si può mettere in mostra attraverso un esame obiettivo.
  • Grado 3 – Ascite marcata, che provoca una distensione sull’addome molto visibile, e può essere messa in mostra dall’esame obiettivo.

I sintomi legati all’ascite tendono a variare secondo il quantitativo di liquido ascitico andatosi ad accumulare all’interno dell’addome. Un ridotto quantitativo di liquido solitamente non genera sintomi, al contrario di un elevato accumulo, il quale può generare un incremento della circonferenza addominale e quindi del peso del corpo.

Se l’accumulo di liquido è ingente, l’addome risulterà essere “globoso”, con annessi:

  • gonfiore e tensione addominale
  • inappetenza, a causa della pressione esercitata dal liquido sullo stomaco
  • dispnea, dovuta al sollevamento del diaframma e dall’edema polmonare
  • riduzione ponderale
  • stanchezza.

Il liquido tende ad accumularsi soprattutto sull’addome, il quale subirà un aumento del volume; non è da escludere però l’accumulo anche alle caviglie, dove ci sarà l’insorgenza di edema. L’ascite tende a generare fastidio ma non dolore, che si manifesta con infezioni, come la peritonite batterica, legato poi a febbre, nausea e vomito.

Altri sintomi associati sono legati alle patologie di base, e possono essere:

  • ittero,
  • ginecomastia,
  • debolezza muscolare,
  • confusione mentale,
  • inappetenza,
  • febbre,
  • varici esofagee, con cirrosi epatica,
  • encefalopatia,
  • coma, per le forme più gravi.

Possibili cure all’ascite

Il trattamento per l’ascite è legato alle cause che ci sono all’origine. 
Il trattamento mira prevalentemente a:

  • Ridurre l’assunzione di sale ad un massimo di 1,5 e 2 grammi giornalieri, evitando così la ritenzione idrica
  • Ridurre l’assunzione di liquidi
  • Eliminare gli alcolici
  • Riposo
  • Terapia farmacologica con assunzione di diuretici, quali spirolattone e furosemide, al fine di eliminare i liquidi in eccesso, albumina, così da espandere il volume plasmatico, ed antibiotici per le infezioni batteriche.
  • Paracentesi evacuativa/terapeutica, la quale non rappresenta solo un mezzo di diagnosi, ma anche terapeutico, con lo scopo di eliminare, mediante aspirazione, i liquidi accumulati all’interno dell’addome, laddove i diuretici non abbiano effetti. Insieme a questa pratica si consiglia anche la riespansione del volume plasmatico mediante infusione di albumina, mantenendo così l’equilibrio vaso-circolatorio.
  • Trapianto del fegato, utile laddove i farmaci non sortiscano effetti benefici.
  • Shunt portosistemico transgiugulare intraepatico, o TIPS, utile per ascite legata ad ipertensione portale. E’ un intervento che prevede il posizionamento di un stent tra vena del circolo sistemico e vena porta.
  • Ridurre l’utilizzo di FANS
  • Consumare pasti con adeguati apporti proteici
  • Cure specifiche correlate alla causa, come interventi chirurgici, chemioterapie oppure radioterapia per le neoplasie.
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