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Sordomutismo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Sordomutismo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Colui che soffre di sordomutismo, sordomuto, è purtroppo affetto sia da sordità che da mutismo. Quando si parla di questa problematica, altro non si vuole intendere che un soggetto affetto da mutismo causato da sordità congenita, ma anche da sordità precoce, che si sviluppa solitamente ai primi 2 anni di vita dello stesso, e quindi nel periodo in cui il soggetto non ha ancora imparato a parlare.

In campo scientifico, più che il termine sordomuto, si suole adoperare l’espressione sordo prelinguistico, ovvero quel soggetto divenuto sordo prima ancora di imbattersi nel linguaggio parlato.

Sintomi del Sordomutismo

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In mancanza di malformazioni evidenti all’orecchio esterno, sorge il sospetto di sordomutismo ai 12/24 mesi di vita del bambino, ovvero quando ancora non ha imparato a parlare. Quando il genitore nota che il bambino non sobbalza ad un forte ed improvviso rumore, oppure non reagisce al suono della voce, è tenuto a rivolgersi immediatamente ad un centro specializzato in audiologia infantile. 

Il bambino  sordo, o con almeno sordità bilaterale, che non sente la voce urlata, non presenta particolari differenze rispetto ad un bambino sano, a meno che non si noti la problematica. Al secondo anno di vita del bambino si incomincia a notare qualcosa, nel momento in cui il bambino comincia a parlare; il bambino affetto da sordomutismo emette soltanto suoni inarticolati e si esprime con gesti scomposti.

Si notano cambiamenti anche a livello caratteriale, poiché il sordomutismo comporta un arresto della progressione dell’intelligenza.
Nel caso in cui il bambino sviluppa il sordomutismo dopo il secondo anno di età, ovvero nel periodo successivo all’apprendimento del linguaggio, quest’ultimo avviene al di fuori del controllo uditivo: il linguaggio diventa monotono e povero di parole, portando ad un processo involutivo. 

Cause del Sordomutismo

Il problema della sordità, che porta a sordomutismo, come già visto, è ben manifesto già dopo i primi mesi d’età del bambino; le tempistiche in cui si manifesta dipendono dalla causa portante. E’ bene quindi sapere una serie di cause che determinano l’insorgenza del problema:

Cause Pre Natali

Questa è la tipologia di cause in cui il bambino risulta essere sordo già nel ventre della mamma, in questo caso nasce quindi già mancante della capacità uditiva: si parla qui di sordità congenita. In questo gruppo abbiamo:

  • CAUSE EREDITARIE. I genitori trasmettono al figlio le mutazioni genetiche portatrici di sordità.
  • INFEZIONI PATOLOGIE. La madre in gravidanza portatrice delle suddette affezioni, può danneggiare l’udito al bambino; un esempio molto comune è quello della madre affetta da rosolia.
  • INTOSSICAZIONI. Causata dalla madre che fa uso di droghe, alcool, tabacco o farmaci.

Cause perenitali

Cause perinatali o cause neonatali, portano alla sordità nel momento in cui il bambino nasce.
In questi casi, a portare alla sordità possono essere traumi avuti durante la nascita, come l’anossia, che sorge durante parti difficile e complicati, o traumi meccanici.

Cause post natali

Questa tipologia di cause, portano il bambino alla sordità durante i primi mesi o anni di vita, ovvero prima ancora che questi possa imparare a parlare. Le principali cause possono essere:

  • Patologie come encefaliti meningiti;
  • Infezioni virali tipo parotite o morbillo;
  • Intossicazioni da parte di farmaci, tipo gentamicina o streptomicina.

Diagnosi del Sordomutismo

Ad oggi i metodi per diagnosticare il sordomutismo sono molteplici, andiamo quindi a vedere i più comuni:

  • Screening audiometrico neonatale, praticato in maniera sistematica sui neonati in molteplici reparti ostetrici e pediatrici, e permette una diagnosi orientativa già dai primi 3/4 giorni di vita.
  • Si può confermare il sospetto tramite esami audiometrici, effettuati tramite ricerca dei riflessi ciclo-motori, ovvero con metodi di audiometria obiettiva come: audiometria a potenziali evocati, elettrocicleografia ed esami vestibolari.
  • Impedenzometria, la quale va ad analizzare le funzioni dell’orecchio, anche se risulta più complessa da effettuare sui bambini.
  • In caso di sospetta ipoacusia, il bambino viene portato presso un centro specializzato di Audiologia infantile, per ulteriori accertamenti diagnostici.

Possibili cure al Sordomutismo

Al sordomutismo, ad oggi, non vi è una cura, anche se è importante affrontarlo attraverso approcci multidisciplinari.

Nel momento in cui ci si rende conto che il bambino ha problemi uditivi, è importante comprendere a che grado questi si trovi, tramite esami audiometrici. Da ciò, il medico potrà stabilire se si è dinanzi a sordità completa o parziale. Nel secondo caso, il medico è tenuto ad individuare la frequenza con il quale il soggetto percepisce i suoni, prescrivendogli adeguate protesi acustiche. 

Il ruolo delle protesi acustiche è quello di amplificare i suoni, consentendo così al soggetto di sentire suoni altrimenti non uditi. In alcuni casi, è possibile utilizzare protesi con il compito di modificare le frequenze dei suoni nelle frequenze adatte ad essere percepite dal soggetto: in questo modo, sarà in grado di percepire molti più suoni.
E’ importante individuare la problematica nel minor tempo possibile, così che possano essere adottate tempestivamente le misure adeguate al soggetto, così da permettergli di apprendere il linguaggio in poco tempo, aiutandosi anche con la logopedia.

Nel caso in cui la sordità non si presenti in maniera grave, e venga trattata tempestivamente, il bambino può ricevere una normale istruzione, stando a pari passo con i coetanei.
In casi più gravi, dove l’apparecchio non può essere adoperato o assolutamente inefficace, la sordità non può essere combattuta. Si può insegnare comunque il linguaggio ai bambini, attraverso adeguate tecniche come la lettura delle labbra o il linguaggio dei segni. In Italia esistono apposite scuole che insegnano queste tecniche.

Ultimo, ma non ultimo, è importante avere un supporto psicologico e sostegno educativo-sociale con il bambino sordomuto, cosicché non reputi un male eccessivo il non poter comunicare adeguatamente con i coetanei e con i propri familiari.

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