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Esoftalmo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Esoftalmo: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

L’esoftalmo è una condizione del bulbo oculare per la quale esso si protrae anteriormente fuori dall’orbita, risultando così sporgente alla vista. Inizialmente si presenta un aumento del volume dell’orbita che, bloccato dai confini ossei delle pareti posteriori, mediali e laterali, comporta lo spostamento anteriore del bulbo.

Generalmente i termini esoftalmo e proptosi vengono utilizzati come sinonimi in quanto indicano la medesima condizione; in realtà bisogna sottolineare alcune differenze:

  • L’esoftalmo indica gli occhi sporgenti nelle situazioni endocrino-correlati
  • La proptosi indica gli occhi sporgenti causati da altri fattori quali tumori orbitali, patologie vascolari, emorragia retrobulbare.
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L’esoftalmo può essere unilaterale o bilaterale, a seconda che colpisca uno solo o entrambi gli occhi.

Cause dell’esoftalmo

La cause dell’esoftalmo possono essere molteplici.

Si potrebbe trattare di cause con base eziologica infiammatoria/infettiva come l’oftalmopatia di Graves (una malattia autoimmune che causa l’ipertiroidismo facendo infiltrare nel tessuto connettivo orbitale linfociti, plasmacellule e mastociti), la cellulite orbitale, la dacriocistite, la mucormicosi, la sindrome infiammatoria orbitale o la granulomatosi di Wegener.

La cause a base neoplastica, invece, potrebbero essere la leucemia, il meningioma, l’angiofibroma rinofaringeo, l’emangioma, l’adenoma della ghiandola lacrimale, il glioma.

Potrebbero esserci anche delle cause derivanti dal sistema cardio-vascolare tra cui la fistola carotido-cavernosa, l’insufficienza aortica e la trombosi del seno cavernoso. Infine, tra le altre possibili cause si possono annoverare l’ipertiroidismo, il neuroblastoma, la cisti dermoide, la mucocele del seno frontale, la frattura orbitale e facciale e la progeria.

Sintomi dell’esoftalmo

Naturalmente, il sintomo più evidente della presenza dell’esoftalmo è la sporgenza dei bulbi oculari. Tuttavia, tale sintomo principale può essere accompagnato da altri quali:

  • Gonfiore delle palpebre, che potrebbe essere scaturito anche da chemosi congiuntivalee da blefaroptosi
  • Impossibilità nel chiudere completamente le palpebre
  • Visione doppia causa dal fatto che i muscoli del bulbo oculare sono limitati nei movimenti (miosite) o, nei casi peggiori, diminuzione della vista
  • Arrossamento e dolore all’occhio

Inoltre, nel caso in cui la base eziologica della causa della malattia sia tiroide-correlata, potrebbero manifestarsi anche altri sintomi tra cui:

  • Infiammazione, arrossamento e dolore all’occhio
  • Secchezza oculare
  • Eccessiva lacrimazione degli occhi
  • Eccessiva sensibilità alla luce (fotofobia)

Complicanze dell’esoftalmo

Nel caso in cui l’esoftalmo non venga adeguatamente curato potrebbero presentarsi delle complicanze anche gravi.

Ad esempio potrebbe comparire il lagoftalmo, ossia l’incapacità completa nella chiusura delle palpebre; la secchezza potrebbe peggiorare fino a portare a danni corneali come infezioni o ulcere; il rigonfiamento potrebbe comprimere il nervo ottico o l’arteria oftalmica fino a portare alla cecità; la congiuntivite ed l’atrofia ottica; il glaucoma.

Diagnosi dell’esoftalmo

Non dovrebbe essere particolarmente difficile diagnosticare l’esoftalmo. Il segno più evidente della sua presenza, infatti, è il rigonfiamento degli occhi. In particolare, si può decretare la presenza di questa condizione se la sporgenza dell’occhio supera i 18 mm.

Inoltre, se si sospetta che l’esoftalmo possa essere causato da una neoplasia, potrebbero essere eseguite una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica. Ad esempio, in caso di linfoma vengono effettuati l’imaging e la biopsia del midollo osseo.

In caso di cellulite orbitale, invece, l’analisi può essere effettuata attraverso colture di sangue, campioni nasali ed emocromo completo.

Se la causa è di origine tiroidea, infine, potrebbero servire le analisi del sangue ed il test di funzionalità tiroidea per verificare il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea.

Trattamenti dell’esoftalmo

Il trattamento da utilizzare per curare l’esoftalmo viene deciso in base alla causa che lo scaturisce. Una volta stabilito ciò si può scegliere cosa fare, tenendo conto che nei casi più gravi potrebbe essere necessario anche l‘intervento chirurgico. Nel frattempo si può ricorrere alle lacrime artificiali per alleviare fastidio e dolore.

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