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Demenza: che cos’è, cause, sintomi e possibili cure

Demenza: che cos’è, cause, sintomi e possibili cure

Le demenze sono delle malattie appartenenti alla sfera di quelle neurodegenerative, le quali generalmente si presentano in età avanzata, causando un calo delle capacità cognitive della persona affetta dal suddetto morbo.

Esistono molti tipi demenza; ma i più comuni sono il morbo di Alzheimer, la demenza vascolare, la demenza con i corpi di Lewy e la demenza frontotemprale.

Cos’è la demenza?

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Il termine demenza è utilizzato per indicare tutte le malattie neurodegenerative che intaccano l’encefalo. Esse si presentano generalmente in persone di età avanzata, comportando un progressivo declino delle facoltà intellettive di chi ne è affetto. Questo processo attualmente è irreversibile nella maggior parte dei casi.

Le demenze si possono suddividere in diverse tipologie e parametri.

La zona dell’encefalo colpita dal processo di neurodegerazione

Una prima suddivisione viene effettuata in base alla zona dell-encefalo colpita, distinguendo le demenze in corticali e subcorticali.

Le demenze corticali sono quelle che colpiscono lo strato laminare più esterno del cervello, mentre le demenze sub corticali sono quelle che si presentano successivamente al deterioramento della parte del cervello, situata al di sotto della corteccia celebrale.

La reversibilità della demenza

Una seconda suddivisione viene effettuata invece in base alla possibile reversibilità della demenza, così distinguendo le demenze reversibili o irreversibili.

Le demenze reversibili sono quelle dove è possibile, tramite una cura, compiere un processo di regresso della malattia, o una sospensione del processo degenerativo. Esse occupano la minor percentuale delle malattie degenerative, spesso interessando anche altri apparati del corpo umano.

Le demenze irreversibili, anche chiamate progressive, sono quelle in cui non è possibile porre un fermo alla processo degenerativo compiuto dalla malattia. Esse rappresentano la maggior parte dei casi degenerativi.

Demenze infantili

Le demenze non sono delle malattie che colpiscono solo le persone anziane ma, in rari casi, coinvolgono anche i bambini. Esse si basano su una disfunzione genetica ereditaria, la quale aumenta la predisposizione alla malattia.

Cause della demenza

Le cause della demenza non sono state identificate con certezza scientifica, in quanto la malattia intacca l’encefalo umano, non altro che uno degli apparati più complessi dell’organismo umano; del quale non è ancora del tutto chiara la struttura e il funzionamento complessivo.

L’unica certezza riguardante i fattori scatenanti della demenza è la morte delle cellule nervose cerebrali o il loro malfunzionamento riguardante la comunicazione intercellulare (comunicazione cellula-cellula, da distinguere dalla comunicazione intracellulare, ovvero la comunicazione che può avvenire all’interno di una singola cellula).

Sia il morbo di Alzheimer, la demenza dei corpi di Lewy che la demenza frontotemporale, sono riconducibili alla presenza di aggregati proteici (chiamati anche inclusioni), i quali possono essere presenti sia all’esterno che all’interno dei neuroni cerebrali.

In particolare il morbo di Alzheimer è causato da una proteina APP (proteina precursore della beta-amiloide) la quale forma placche amiloide, interponendosi tra i neuroni, così generando una difficoltà delle cellule nella comunicazione. Un’altra proteina responsabile è la proteina Tau, la quale è fattore scatenante di grovigli neurofibrillari e ad altre strutture analoghe. Quest’ultima rispetto alla proteina APP si sviluppa all’interno della cellula, e del citoplasma (liquido contenuto nella cellula). Essa non causa solo il morbo di Alzheimer ma è anche responsabile dei malati affetti da demenza frontotemporale e degenerazione corticobasale.

I corpi di Lewy invece, sono l’effetto di una proteina chiamata alfa-sinucleina. Quest’ultimi non sono altro che agglomerati indissolubili situati all’interno del citoplasma (quindi all’interno della singola cellula). I corpi di Lewy non sono esclusivi solo della demenza dei corpi di Lewy (che ne assume anche il nome), ma sono i responsabili anche del morbo di Parkinson e dell’atrofia multisistemica.

Sintomi

Ogni area del nostro cervello è adibita a compiere determinate funzioni. In base alla zona dell’encefalo colpita dal processo degenerativo, i sintomi possono variare. Essi possono variare, ed essere suddivisi in sintomi motori, e in sintomi cognitivi.

I sintomi cognitivi possono essere svariati. Generalmente le persone affette da Alzheimer, vedono la perdita di memoria come primo sintomo. Le amnesie sono tra i sintomi più comuni delle demenze. Confusione (sia riguardante i luoghi, sia riguardante il tempo), difficoltà nel concentrarsi e nel prendere le decisioni, sbalzi d’umore e cambiamento della personalità, e perdita della capacità di giudizio sono altri sintomi che affliggono coloro che soffrono di demenza.

I sintomi motori si presentano con l’apparato visivo, con problemi di equilibrio e con improvvisi attacchi di agitazione. I problemi visivi si identificano sia nella difficoltà di leggere, ma anche nel riconoscere e distinguere i colori.

Possibili cure

Ai tempi odierni la maggior parte delle demenze rimane incurabile, in quanto non è stato ancora possibile trovare un trattamento che permetta di far regredire, o fermare, il processo degenerativo. Esistono però trattamenti che possono essere in grado di migliorare la situazione su un piano sintomatologico, fornendo solo un sollievo dai sintomi che si presentano con la malattia. Tali processi non sono in grado di generare un processo che si oppone a quello degenerativo.

E’ possibile però prevenire, o quanto meno posticipare, la malattia tramite il contiuno esercizio del cervello. Tra i vari casi efficaci, è consigliato l’apprendimento di una seconda lingua, leggere o svolgere cruciverba mantenendo così attivo il cervello più di quanto lo è in una routine di una giornata quotidiana. L’esercizio fisico è efficace invece per il sviluppo di crescita nervoso, il quale protegge i neuroni dal degeneramento.

I trattamenti clinici per scoprire se si è affetti da demenza consistono nella risonanza magnetica (TAC, esami del sangue e delle urine, analisi del liquido cerebrospinale, misura degli ormoni tiroidei e la misura della glicemia.

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