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Sindrome di Apert: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Sindrome di Apert: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Si parla della sindrome di Apert in quanto patologia genetica che apporta una forma di craniosinostosi, definita brachicefalia, ed una malformazione a dita di mani e piedi, definita sindattilia. 

La sindrome di Apert si riscontra su 1 neonato su 68.000/88.000, ed è causata da una mutazione del gene FGFR2, quale ruolo è quello di regolare l’unione tra le suture del cranio e lo sviluppo delle dita delle mani e dei piedi.

Per ottenere una corretta diagnosi, si necessita di:

  • Esame obiettivo
  • Anamnesi
  • Valutazione radiologica del cranio
  • Valutazione radiologica di dita di mani e piedi
  • Test genetico.
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Cure non ne esistono, e le terapie vigenti mirano soltanto a curare quelli che sono i sintomi, evitando così di incorrere in complicanze anche gravi.

Che cos’è la Sindrome di Apert?

La sindrome di Apert è classificabile fra le malattie genetiche più rilevanti che provocano la craniostenosi, craniosinostosi, quale unione prematura delle note suture del cranio.

La sindrome di Apert è conosciuta anche per il fatto di essere legata alla sindattilia, quale anormalità congenita che prevede l’unione di una o più dita di mani o piedi. Se ci sono casi di craniostenosi e sindattilia, la sindrome di Apert diviene un esempio di acrocefalosindattilia. 

In medicina si intende l’acrocefalosindattilia in quanto condizione genetica che vede l’unione di malformazioni del cranio e quella di una o più dita di mani e piedi; acrocefalo vuol dire “testa a punta”.

Sintomi della sindrome di Apert

Come già visto, la sindrome di Apert è legata a:

  1. Craniostenosi, o xraniosinostosi
  2. Sindattilia.

Craniostenosi

E’ possibile osservare differenti tipi di craniostenosi, le quali si distinguono tra di loro per le suture craniche che si uniscono in modo prematuro. Se parliamo della sindrome di Apert, la tipologia di craniostenosi si definisce brachicefalia. 

Nota anche sotto forma di craniosinostosi coronale, la brachicefalia  è tra le anormalità del cranio risultato dell’unione prematura delle suture coronali, ovvero le suture craniche presenti tra osso frontale ed ossa parietali. Gli effetti dovuti alla brachicefalia sono:

  • Cranio non esteso avanti ed indietro, per cui si incorre in crescita anormale dell’encefalo verso i lati ed in alto.
  • Crescita della fronte alta e prominente, e di una porzione di cranio piatto. Il soggetto con sindrome di Apert presenterà un cranio lungo e sviluppato verso l’alto.
  • Incremento, marcato o meno, della pressione endocranica, ovvero della pressione che ha l’encefalo sulle ossa della testa. Se questa è grave, si possono verificare sintomi, come:
    ➜ Mal di testa
    ➜ Problemi alla vista
     Vomito
    ➜ Irritabilità
    ➜ Problemi all’udito
    ➜ Problemi respiratori
    ➜ Stato mentale alterato
    ➜ Papilledema.
  • Sottosviluppo intellettivo, con conseguente riduzione della capacità di intelletto, o basso quoziente intellettivo. Questo deficit è differente da soggetto a soggetto, e si basa sulla gravità della malformazione.
  • Anormalità del volto, come:
    ➜ Viso piatto o concavo, vista la scarsa crescita delle ossa centrali del volto
    ➜ Occhi gonfi, sporgenti e spalancati, con orbite oculari dalla scarsa profondità ed occhi distanti, definito ipertelorismo delle orbite oculari
    ➜ Naso a becco
    ➜ Mascella poco sviluppata, unita a prognatismo
    ➜ Eccessivi denti, per la mascella poco sviluppata
    ➜ Orecchie più basse del normale.

Sindattilia

I soggetti con sindrome di Apert presentano la sindattilia in mani, più spesso, e nei piedi, anche se meno spesso. Sono 4 le caratteristiche della sindattilia alle mani, quali:

  1. Pollice corto con radice deviata, dall’orientamento anormale verso il radio, ossa dell’avambraccio.
  2. Sindattilia complessa tra indice, medio ed anulare. Questa sindattilia coinvolge sia i tessuti molli, e quindi la pelle, sia i tessuti ossei, e quindi le falangi.
  3. Sinfalangismo, quale unione anormale delle articolazioni interfalangee delle dita.
  4. Sindattilia semplice, tra anulare e mignolo, con unione anormale delle dita che tocca soltanto i tessuti molli.

Tre tipi di severità della sindattilia

Basandosi sulla gravità della malformazione del pollice, è possibile osservare ben 3 tipi di sindattilia, con gravità crescente, quali:

  1. Tipo I, e quindi meno grave e più comune, con minime anormalità al pollice, che rimane indipendente dall’indice. Ulteriori anormalità sono:
    ➜ Indice, medio ed anulare uniti con sindattilia complessa, e sinfalangismo alle articolazioni interfalangee distali;
    ➜ Sindattilia semplice ed incompleta tra anulare e mignolo, con unione parziale fra 2 dita.
  2. Tipo II, dalla gravità intermedia ed anch’essa più diffusa, che prevede una deviazione alla radice del pollice già più marcata della precedente, ed un inizio di sindattilia tra pollice ed indice. Ulteriori anormalità possono essere:
    ➜ Indice, medio ed anulare con sindattilia complessa, unita a sinfalangismo distale;
    ➜ Sindattilia semplice ed incompleta fra anulare e mignolo.
  3. Tipo III, quale più grave e raro, che prevede un pollice del tutto unito all’indice, sia per quanto riguarda i tessuto molli che quelli ossei. Ulteriori anormalità possono essere:
    ➜ Dita tutte unite fra loro, difficilmente riconoscibili
    ➜ Unica unghia
    ➜ Se vi è sindattilia complessa fra le prime 4 dita, sarà allora semplice ed incompleta tra anulare a mignolo.

Ulteriori sintomi associabili alla sindrome di Apert

La sindrome di Apert può essere legata ad ulteriori condizioni oltre la craniostenosi e la sindattilia. Tra queste troviamo:

  • Polidattilia, quale dito in più su mani o piedi
  • Udito ridotto
  • Spesse infezioni ad orecchie e seni paranasali
  • Iperidrosi
  • Pelle grassa
  • Forte acne
  • Peli assenti sulle sopracciglia
  • Unione delle vertebre cervicali
  • Sindrome delle apnee ostruttive del sonno
  • Palatoschisi.

Diagnosi della sindrome di Apert

Per effettuare la diagnosi della sindrome di Apert si inizia da un esame obiettivo ed anamnesi, per poi proseguire con esami radiologici alla testa, quali raggi X, TAC e/o risonanza magnetica, a mani oppure ai piedi, per poi finire con un test genetico. 

Esame obiettivo ed anamnesi

L’esame obiettivo e l’anamnesi prevedono un’osservazione minuziosa dei sintomi presentati dal soggetto. Sarà in questo contesto che il medico osserverà la craniostenosi e sindattilia, con le loro particolari peculiarità.

Esami radiologici alla testa

Con la sindrome di Apert, gli esami radiologici alla testa vengono effettuati per avere una conferma dell’unione prematura delle suture del cranio, o craniostenosi coronale brachicefalia. Da questi potrà anche stimare la gravità dell’anormalità cranio-encefalica.

Esami radiologici alle dita di mani e piedi

Gli esami radiologici alle dita di mani e piedi risultano importanti, non solo per dare una conferma della sindattilia, alla quale basta l’esame visivo, ma anche per conoscerne i dettagli per quanto riguarda le fusioni interdigitali, come la sindattilia presente o a che livello si trova.

Test genetico

Il test genetico permette l’analisi del DNA, così da riscontrare mutazioni dei geni critici. Con la sindrome di Apert è un esame diagnostico per ottenere conferme, visto che fa conoscere la mutazione FGFR2.

Cause della sindrome di Apert

Come precedentemente visto, la sindrome di Apert è causata da una precisa mutazione del gene FGFR2, posto sul cromosoma 10. Questa mutazione è sovente acquisita spontaneamente senza ragioni precise, durante lo sviluppo dell’embrione, ovvero dopo la fecondazione dell’uovo da parte dello spermatozoo, iniziando l’embriogenesi. Solo in casi rari è ereditaria, e quindi trasmessa da uno od entrambi i genitori.

Possibili cure alla sindrome di Apert

Non esiste alcuna cura alla mutazione che provoca la sindrome di Apert, anche se è possibile migliorare i sintomi, rallentare le complicanze e allontanare quelle evitabili, grazie a diversi trattamenti vigenti.

Terapia sintomatica

La terapia sintomatica prevede:

  • Trattamento chirurgico della brachicefalia e delle conseguenze dell’età adulta
  • Trattamento chirurgico della sindattilia. 

In base ai sintomi presentati dal soggetto, il medico potrebbe anche consigliare:

  • Terapia contro la sindrome della apnee ostruttive
  • Terapia contro le infezioni ai seni paranasali
  • Terapia chirurgica per prevenire le infezioni alle orecchie; se sporadiche basta una terapia antibiotica
  • Terapia chirurgica per anormalità come palatoschisi, fusione delle vertebre cervicali e così via.

Cura chirurgica della Brachicefalia

La terapia chirurgica per la brachicefalia prevede:

  • Primo intervento in età giovane, e quindi entro l’anno di età, per separare le suture coronali che si sono fuse prematuramente. Se l’intervento ha buon esito, l’encefalo avrà lo spazio sufficiente per svilupparsi con ridotti rischi dell’intelletto.
  • Secondo intervento tra i 4 e 12 anni, con lo scopo di ridare un normale aspetto al volto, precedentemente piatto. Qui si andrà ad incidere delle ossa facciali riposizionandole in modo normale.
  • Eventuale terzo intervento in età adolescenziale, per rimuovere o diminuire l’ipertelorismo oculare.

Cura chirurgica della Sindattilia

Questo trattamento cambia a seconda delle peculiarità della fusione interdigitale. L’intervento non può avere il medesimo esito per tutti, basandosi anche sul tipo di sindattilia presente.

Questo approccio mira alla liberazione delle dita unite fra loro, così da regalare alle mani una loro funzionalità.

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