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Sclerosi Multipla: che cos’è, sintomi, cause e possibili cure

La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema immunitario, che ha come conseguenza l’attacco al sistema nervoso centrale, il quale è costituito dal cervello, dal midollo spinale e dai nervi ottici.

Che cos’è la Sclerosi Multipla?

Secondo alcuni studi la sclerosi multipla o anche chiamata brevemente Sm potrebbe rientrare tra la categoria delle malattie autoimmuni. Tuttavia, tali studi non sono ancora confermati e molto specialisti del settore sono in disaccordo. Infatti, il punto specifico del nostro organismo che viene colpito dalla sclerosi multipla non è ancora stato individuato.

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Si sa, però, che essa colpisce la mielina del sistema immunitario, ossia una sostanza grassa da cui sono ricoperte e protette le fibre nervose, ed ovviamente la danneggia. In seguito al danneggiamento della mielina si forma del tessuto cicatriziale, che prende il nome di sclerosi, da cui si origina anche il nome della malattia.

Nel momento in cui la mielina viene danneggiata, inoltre, risulta danneggiata anche la fibra nervosa e, quindi, gli impulsi nervosi, che si muovono tra il cervello ed il midollo spinale, possono risultare rallentati o addirittura interrotti.

Da qui, si spiegano i sintomi di tale patologia. Essi possono essere lievi, come un semplice intorpidimento degli arti, o più seri, come la paralisi e la cecità.
Il modo e la velocità con cui si sviluppano i sintomi possono variare di soggetto in soggetto, e la medicina moderna non è ancora in grado di prevederli.

L’insorgenza della sclerosi potrebbe essere determinata da una componente genetica, abbinata a diverse condizioni e fenomeni ambientali.

Le tipologie della sclerosi

Le tipologie a cui può andare incontro una persona affetta da sclerosi multipla sono quattro, e per ognuna di esse può variare il grado di intensità.

La prima tipologia è quella della sclerosi multipla recidivante con remissione, caratterizzata da fasi altalenanti. Si possono manifestare attacchi di degenerazione delle funzioni del sistema nervoso centrare, chiamati ricadute o ricutizzazioni. Tali attacchi, poi, sono seguiti da delle fasi di recupero parziale, ossia di remissione. (Colpisce circa l’85% dei malati di sclerosi multipla)

La seconda tipologia è quella della sclerosi multipla primaria progressiva, in cui l’andamento è costante. In questo caso c’è una degenerazione lenta e costante delle funzioni cerebrali, senza ricadute o riprese. (Colpisce circa l’10% dei malati di sclerosi multipla)

La terza tipologia è la sclerosi multipla progressiva secondaria, la quale può essere definita come la fusione delle precedenti due tipologie. Infatti, essa è caratterizzata da una prima fase in cui l’andamento è altalenante, caratterizzato da peggioramenti e miglioramento; ed una seconda fase in cui il peggioramento è costante. (Colpisce circa l’50% dei malati di sclerosi multipla)

Infine, c’è la tipologia della sclerosi multipla progressiva con ricadute. In tal caso alla base c’è una degenerazione costante, la quale è però accompagnata da alcuni picchi di peggioramento.  (Colpisce circa il 5% dei malati di sclerosi multipla)

Cause della sclerosi multipla

Le cause della sclerosi multipla ad oggi sono ancora incerte. Si sono avanzate, però, alcune ipotesi, secondo recenti studi, che individuano svariati tipi di cause, tra cui quelle genetiche, quelle infettive, quelle ambientali e quelle immunologiche.

Le cause immunologiche sono quelle che registrano un’anomalia del sistema immunitario nella risposta contro la mielina, conseguenza di un processo neuro-degenerativo a livello del sistema nervoso centrale. Non si conosce ancora l’antigene esatto che causa questo attacco, si è identificato però quali sono le cellule, i recettori ed i fattori ambientale che lo preparano.

Per quanto concerne le cause ambientali, invece, secondo alcuni studi risulta che la diffusione della sclerosi sia maggiore nelle zone lontane dall’equatore. Questo sarebbe legato ad una carenza di Vitamina D, la quale ha effetti benefici sul nostro sistema immunitario. Tant’è che, invece, le persone che abitano in zone più vicine all’equatore ne riescono a produrre quantità maggiori naturalmente, avendo un minor rischio di incappare in malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. In particolare, il periodo di vita in cui risulta più importante la produzione di Vitamina D è quello della pubertà.

Altre cause della sclerosi multipla potrebbero essere le infezioni generate da virus e batteri che potrebbero essere stati contratti durante il periodo dell’adolescenza, i quali svolgerebbero un’azione demielinizzante.

Infine, tra le cause della sclerosi multipla ci sono le cause genetiche. Sebbene, infatti, tale patologia non sia propriamente ereditaria, può essere ereditaria la predisposizione a contrarla, in seguito ad una risposta ad i fattori ambientali. Ad esempio, una condizione genetica che potrebbe facilmente degenerare in sclerosi è la mutazione del gene NR1H3.

Sintomi della sclerosi multipla

Scientificamente, non essendo state identificate le cause certe della sclerosi, non sono confermati neanche tutti i possibili sintomi.

Non è detto, infatti, che si manifestino sempre gli stessi e che questi rimangano costanti nello sviluppo della malattia, ma potrebbero andare e venire.

Tra i principali sintomi, ad oggi registrati empiricamente ci sono:

  • senso di stanchezza;
  • intorpidimento al volto, ed agli arti;
  • difficoltà nei movimenti e nel camminare;
  • disfunzioni dell’apparato urinario;
  • disfunzioni dell’apparato intestinale;
  • disturbi della vista;
  • vertigini;
  • dolore;
  • alterazioni cognitive;
  • sbalzi d’umore;
  • depressione;
  • spasticità;
  • difficoltà nel linguaggio;
  • problemi all’udito,
  • tumori.

Come diagnosticare la sclerosi multipla

Essendo ancora una patologia poco conosciuta, non ci sono ancora metodi diagnostici della sclerosi multipla che possiamo effettuare indipendentemente, è strettamente necessario che ci rivolgiamo al nostro medico.

Egli potrà poi provvedere a condurre svariati test specifici, tra i quali ci sono: l’imaging a risonanza magnetica, i potenziali evocati e il test dei liquidi spinali. Il tutto dovrà poi essere abbinato allo studio della storia medica del paziente e della sua famiglia, per verificare se ci sono precedenti casi di sclerosi multipla nell’albero genealogico.

Come trattare la sclerosi multipla

Sempre per la poca conoscenza che se ne ha, al giorno d’oggi non esistono cure efficaci contro la sclerosi multipla, che permettano di guarirne pienamente e completamente.

Tuttavia esistono alcuni farmaci che possono aiutare a rallentare la malattia, a gestirne ed alleviarne i sintomi correlati. In particolare, tali farmaci aiutano a bloccare l’insorgenza di picchi degenerativi ed a diminuire il numero delle lesioni e del tessuto cicatriziale.

Dei farmaci utili potrebbero essere: l’Aubagio, l’Avonex, il Betaferon, il Copaxone, l’Extavia, la Gilenya, il Novantrone, il Rebif, la Tecfidera ed il Tysabri.

 

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