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Santolina (Crespolina): che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Santolina (Crespolina): che cos'è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

La Santolina Santolina chamaecyparissus, nota anche sotto i seguenti nomi: “crespolina”, “erba da bachi”, “erba vermicolare”, “erba gatta”, “canforata” e “rosella”, altro non è che una pianta di tipo erbaceo perenne, facente parte della famiglia delle Composite. 

Che cos’è la Santolina?

La santolina, che può arrivare ad un’altezza di 50 centimetri, ha un fusto legnoso, con molti rami e dal color marroncino, mentre le sue foglie si presentano abbastanza minute e strette, dal color biancastro e vellutate quando le si tocca.

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fiori della santolina sono piccoli e gialli e, vista la loro bella forma, fanno sì che vengano largamente adoperati come ornamento. Questi sbocciano soltanto in estate, e quindi tra il mese di giugno ed agosto; il loro odore è molto intenso, il sapore è invece abbastanza aspro.

La santolina è facilmente rintracciabile in Italia, sia sulla fascia mediterranea che settentrionale dello stivale. Predilige zone rocciose ed aride, dove, non solo cresce spontaneamente, ma può arrivare anche ad altitudini di 1000 metri circa.

Alcuni cenni storici

In passato, la santolina veniva usata per creare dei sacchetti atti a deodorare gli armadi, e come repellente per insetti e tarme. E’ forse da questa pratica che gli è stato dato il particolare appellativo “canforata”.

La santolina al suo interno racchiude moltissime proprietà: dai numerosi utilizzi in campo terapeutico proprio per la sua ricchezza di virtù, ha preso il particolare nome e ritenuta quindi santa. 
Il significato del nome è stato però valutato anche per la sua etimologia, secondo il quale, questo derivi dal greco xantos, che vuol dire effettivamente “giallo”, così come sono i suoi fiori.

Proprietà e Benefici della Santolina

In fitoterapia, della santolina, vengono in genere adoperati semi, fiori e foglie, mentre al suo interno è possibile trovare:

  • olio essenziale,
  • resina,
  • terpeni,
  • tannini.

Gli utilizzi fitoterapici hanno inoltre permesso di individuarne le sue principali qualità, e tra queste possiamo avere:

  • antispasmodiche,
  • vermifughe,
  • tonico-stimolanti, 
  • antisettiche,
  • emmenagoghe,
  • antipruriginose, 
  • sedative,
  • antielmintiche.

L’utilizzo di santolina viene indicato contro atonia gastrica, coliche epatiche, dispepsia nervosa, dismenorrea e ansiaAd uso esterno, invece, è molto efficace per combattere il fastidioso prurito provocato dalle punture degli insetti.

Utilizzi della Santolina

Ad uso interno è possibile realizzare un decotto dagli effetti antispasmodici, nel seguente modo:

INGREDIENTI: 2 g di sommità fiorite, 100 ml di acqua

PREPARAZIONE: Lasciar bollire le sommità fiorite in acqua, per almeno 10 minuti. Dopodiché spegnere la fiamma e lasciare in infusione per qualche minuto. Filtrare poi il composto e far intiepidire. E’ prevista un’assunzione limite di 2 tazzine al giorno.

In caso di prurito, è necessario strofinare le foglie della santolina nella parte in considerazione.
In caso di parassitosi intestinale, risultano efficaci le polveri dei semi di santolina, assumendo 2 grammi in un cucchiaino di miele ogni giorno.

Controindicazioni della Santolina

Ad oggi non sono state riconosciute particolari controindicazioni od effetti collaterali alla santolina, anche se risulta bene chiedere un parere medico prima di cominciare qualsiasi terapia.

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